Ciambelline al vino. E il settimo giorno…

 

…si riposò! Macchè!!! Magari! 
Piccola premessa: sono astemia, detesto il vino (ok…l’ho detto!) e persino l’odore mi dà fastidio. E così vi ho svelato anche il perchè qui e trovate ricette con questo o quel liquore al posto del classico “bianco secco”! 
Eppure queste ciambelline, le ciambelline al vino, le ho sempre amate, fin da piccola, da quando a scuola vedevo la maestra sgranocchiarle la mattina a ricreazione e di tanto in tanto ci scappava un piccolo “premio” per tutta la classe. 
Amate e poi quasi dimenticate tra la miriade di ricette da sperimentare e magari portate di tanto in tanto dalla mamy, direttamente dal forno di fiducia. Fino a che mi sono imbattuta in queste ed è scoccata la scintilla. 
Fin qui tutto normale se non fosse che…le cose (apparentemente) più semplici riescono spesso a complicarmi la vita! 
Primo round per l’arrivo di mamma il week end di ferragosto! 
Speravo di farle una sorpresa ma, ahimè, intento fallito! 
Il primo impasto finì nel secchio dopo il riposo, ne preparai subito subito un altro prima che lei arrivasse ma anche il secondo lasciava a desiderare per consistenza post- stand by. E la cosa più buffa fu che dopo aver ritagliato i biscotti con uno stampino tondo (di acciambellare non c’era verso!!!) la pasta pian piano si ritirava per crescere in altezza. Una volta sfornati, più che biscotti dalla forma parevano scones
“Così impari a pasticciare con gli ingredienti” mi son detta, incolpando la parte di liquore sostituita al vino. 
E non contenta la mattina dopo, secondo round, di nuovo ciambelle… stavolta vino…rosso! Un bicchiere di Chianti “rubato” alla bottiglia del babbo, che manca poco svengo, un colore leggermente inquietante della pasta, simil fango-anticellulite, ma non demordo. L’impasto era perfetto appena fatto, anche la mamy confermava l’OK. Lo mettiamo a riposo un’ora esatta, timer alla mano, ma quando scocca il momento fatidico dei biscotti…tadaaaaaaaan! Idem come il giorno prima, la pasta era diventata gommosa ed elastica. 
Conclusione: biscotti commestibili, sicuramente meglio dei precedenti ma ormai era questione di principio. 
Al terzo tentativo semifallito lanciavo ufficialmente la sfida al ciambellino! 
Passa una settimana e ci riprovo con l’idea che stavolta le ciambelline le avrei fatte subito, senza il riposo. 
Sabato mattina con la talpa. Bottiglia di Zibibbo (era aperta e non avrei rischiato lo svenimento!). 
Primo impasto, il secchio è dietro l’angolo e ci finisce dritto dritto. 
Seconda prova: emulsiono vino, olio e un goccio di latte (so che la mia farina ha bisogno di più liquido) che pensa bene di fare tipo “stracciatella”. Ok, il lavandino ha finito la dieta! 
E siamo alla terza prova: goccio d’acqua al posto del latte. Nel frattempo ho quasi dato fondo allo Zibibbo (grrrrrr!). Impasto tutto ma…ancora qualcosa non va! La pasta fa sempre le bizze. Gommosetta, rugosa, bruuuuuuuuutta! 
“Biscotti al taglio”…di nuovo. L’aspetto più che affascinante è rustico a bestia. 
La talpa ne assaggia uno appena tiepido e commenta “forse manca un pizzico di sale”!!! 
Cioè dico…non distingue il salmone dalle carote e si accorge che nei biscotti..dolci…manca un pizzico di sale?!?!?! Gnàmooooooo!!! 
Ragazzi lo volete sapere cosa mancava davvero? Lo ZUCCHERO!!! 
Per tre volte e dico TRE (!) di fila, sabato mattina ho preparato l’impasto senza zucchero! Il caldo deve avermi fuso anche l’ultimo neurone sano. 
Ma se la ciambellina voleva la guerra aveva trovato pane per i suoi denti! 
E domenica, incurante dei 40 gradi all’ombra, alle 14.30 del pomeriggio ho riacceso il forno per l’ennesima volta. 
Al settimo tentativo…BINGO
Ciambelline perfette, profumate e croccantissime…FINALMENTE!
Però se erano i semini d’anice che volevano, potevano anche dirlo prima! 
P.S. se qualcuno ha la più vaga idea del perchè di queste peripezie, sono tutta orecchi!!!

[da una ricetta di Paola Lazzari]

CIAMBELLINE AL VINO
Tempo di preparazione       50 minuti
Tempo di cottura              20 minuti
Tempo passivo                 –
Porzioni                          10-15 persone 

Ingredienti per circa 60 cambelline
500 gr di farina (300 gr di farina di kamut + 200 gr di farina 00)
• 125 ml di olio (85 ml di olio di semi di girasole + 40 ml di olio evo leggero)
• 125 ml di vino, bianco o rosso (io 150 ml di vino bianco)
• 200 gr di zucchero (io 150 gr)
• 1 cucchiaio di semi di anice (ne ho messi 20 gr)
• 1 cucchiaio di sambuca (non l’ho messa)
• 1 cucchiaino di ammoniaca per dolci
• scorza grattugiata di limone
• 1 cucchiaino di sale
• zucchero semolato qb per la superficie

Procedimento
1. Setacciare le farine con l’ammoniaca e aggiungere i semi d’anice.
2. Emulsionare l’olio con il vino, aggiungere lo zucchero, il sale e mescolare.
3. Unire il mix di farine e impastare il tutto rapidamente come per la frolla.
4. Con delle piccole noci di impasto formare dei cordoncini di 10-15 cm dello spessore di un mignolo e unirli alle due estremità formando le ciambelline.
5. Passare le ciambelline nello zucchero semolato solo da un lato e posizionarle sulla placca rivestita di carta forno con la parte zuccherata verso l’alto.
6. Cuocere in forno caldo a 190°C per 18-20 minuti, fino a che risultano dorate.
7. Lasciar raffreddare su una gratella e conservare in un contenitore di vetro o latta a chiusura ermetica.

Note
* L’impasto deve essere morbido, più morbido di una normale frolla ma non appiccicoso. Dosate i liquidi di conseguenza. Io ho aggiunto più vino perché la farina di kamut assorbe maggiormente rispetto alla farina 00.
* Come vino ho usato il Verdicchio di Jesi, un vino dai grandi profumi e sensazioni. Strutturato, corposo, elegante presenta un colore giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini (da cui il nome) che ne evidenziano fragranza, vivacità ed una notevole freschezza. Inizia con decisi profumi di fiori di biancospino e fiori di campo per passare poi ad un fruttato fresco di pesca, mela e lievi ricordi di agrumi. Inconfondibile finale caratterizzato dal retrogusto di mandorla amara. Se adesso pensate che sia un’esperta di vini…siete del tutto fuori strada! Sono e resto ASTEMIA, la descrizione è presa dal web!
* Al posto dell’ammoniaca potete usare anche ½ bustina di lievito per dolci ma tenete conto che il risultato non sarà esattamente lo stesso in termini di friabilità, leggerezza e conservabilità.
* Nella ricetta originale è previsto il riposo della pasta per un’ora prima di formare le ciambelline. Non so cosa ho sbagliato ma per tre volte di fila, dopo il riposo, la pasta è diventata gommosa ed elastica, ragion per cui ho deciso di by-passare questo passaggio e formare subito le ciambelline.
*  Il risultato ha superato brillantemente la prova per cui credo che questa resterà la mia versione, per altro anche più rapida.

Un ringraziamento particolare alla cavia che per l’occasione si è prestata a “stappatrice-tappatrice” di bottiglia, onde evitarmi uno shock olfattivo! 
E ovviamente ha preteso il suo “ciambellinoso” riconoscimento per la prestazione d’opera!!!
Un abbraccio a tutti, alla prossima…

image_pdf

92 commenti

  1. eheheh Fede, mi hai fatto morire dal ridere 🙂 Cmq tanti tentativi sono stati fruttiferi, anzi, biscottiferi!!! queste ciambelline hanno l'aspetto delizioso… P.S. anche io sono astemia che più astemia non si può !

  2. Mamma mia, sono fantastiche!!! Anche io, proprio come te, odio ogni tipo di vino o liquore, mi gira la testa solo a sentirme l'odore, ma anche io ho fatto tantissime merende con le ciambelline al vino…sono davvero insuperabili!

  3. Aspettatemi, che tra le astemie.. ci sono anch'io!! Non lavo manco i bicchieri che abbiano contenuto vino o birra!!!! Orrore!!!!
    Però qualche liquore per preparare dolci, lo tollero!!!!
    Bellissima storia di vita quotidiana!!!E Fede.. quanta pazienza!!!!!! Certo, mancava un granello di sale!!!???!!!
    Un bacione!!!!!!!!!

  4. mammina benedetta i biscotti-al-vino per me sono un must! poi tu capisci che qui, fra Roma e i Castelli ne fanno produzioni impressionanti..ma a casa mai fatti! devo provareeeee!!!

  5. sono buonissime, una tira l'altra. io ho fatto quelle di Adriano e devo dire che sono venute perfette, come quelle che si comprano ai Castelli, proverò anche le tue…bacio 😉

  6. Fede, ma non ci voglio credere…Hai fatto dei biscotti a scacchi che mai scorderò e poi per fare delle ciambelline tutti questi guai: povera!!!Dai l'importante è che con lo zucchero alla fine hai risolto e ti ammiro per la tenacia che è stata largamente ricompensata! Io al secondo flop avrei gettato la spugna! Le ciambelline al vino io cmq le adoro e con la versione che ho nel blog vengono molto fragranti. Un bacione e buona giornata!

  7. Bellissime le tue ciambelline, vedi cosa sei riuscita a realizzare dopo tante peripezie?
    Ne è valsa la pena, ne proveri subito una se potessi. Un abbraccio Daniela.

  8. 7 tentativi?????? ahahahaha ossignur Fede…. io non so da cosa dipenda se dais emini di anice o da altro.. boh… io ho una ricetta che faccio da anni.. son fedele a quella e mai la cambierò.. però questo tuo 7° tentativo.. che bontà.. che belle foto… smackkk 😀

  9. E' proprio vero….non c'è di peggio di un/a testardo/a in cucina…..e mia moglie ne sa qualcosa! Il perchè i primi tentativi siano andati nel secchio post riposo magari è dovuto dal luogo di riposo…..ma ti avverto che sto sparando un pò a caso….io sono ancora un allievo in cucina! Comunque complimenti per le ciambelle sembrano veramente ottime!!! E se si usasse il viv santo!!!! Un bacio

  10. 😀 quando diventa una questione di principio sembra che le cose ci si mettano d'impegno per andare male! ehhehe cmq lascia stare, sarà il settimo tentativo ma sono venute meravigliosamente bene! Mi hai fatto venire in mente che anche io le mangiavo da piccina e mi piacevano da matti.. poi le ho perse di vista… ma ora…;)) hehehhhee

  11. Non sai quanto amo queste ciambelline, quante volte ho desiderato farle.. ma ogni volta che guardo la ricetta di mia madre mi spavento, perchè le sue dosi son molto più che approssimative e quindi alla fine ancora non le provo mai! Però mi hai fatto venire troppa voglia.. credo che tra qualche giorno le devo fare per forza 😀
    Un abbraccio, a presto 🙂

  12. Complimenti per la tenacia, io non ho mai riprovato una ricetta più di 3 volte! Presumo (è solo un'ipotesi la mia) che se un ingrediente non ci va siamo più a rischio di errori (il tuo inconscio proprio non ne voleva sapere del vino, neppure nei biscotti, e ti avrebbe fatto "dimenticare" lo zucchero per garantire l'insuccesso dei biscotti)? A volte ci capitano cose strane e inspiegabili a priori, e non sono volute a livello conscio 😉 Il bello è saper sdrammatizzare e come hai fatto tu farci sorridere tutte 🙂
    grazie!

  13. Il perchè di queste peripezie? La prima cosa che ho pensato leggendo il post è che per tenacia siamo simili. Come te, non mi arrendo. Se ho deciso che una cosa la voglio preparare in quel modo, posso fare tanti tentativi, ma non mollo finchè non vedo il risultato.
    Quindi, le peripezie, secondo me, sono dovute al non rassegnarsi.
    Però, cara Federica, che risultato: le ciambelline sono fantastiche. Perfette. Parlano e dicono: mangiami, mangiami. E io lo farei mooolto volentieri!

    Bacioni

    Giovanna

  14. Squisite le ciambelline…ma per il vino 🙂 io invece l'adoro…certo solo nelle cene fuori, con il pesce…un buon vino non manca mai, ma i gusti son gusti…e per tutte le tue ricette tu ne hai da vendere! Baci

  15. Tesoro i hai fatto sudare solo a leggere ahahahah! mamma mia quante volte l'hai rifatto, meno male che sei determinata e alla fine ci sei riuscita! Ascolta non so perchè ti sia accaduta una cosa simile, io faccio da sempre questi http://nelcuoredeisapori.blogspot.com/2010/03/tarallini-zuccherati-al-vino-bianco.html talmente buoni che ne faccio sempre in quantità industriali e li regalo. Ho passato la ricetta anche a delle amiche e ne son rimaste entusiaste. ps: l'impasto che faccio io non ha bisogno di riposo. buona giornata cara

  16. Tesoro che avventura queste ciambelline pero tieni la capa tosta e anche un po tra le nuvole:-)(visto che ti è sfuggito un ingrediente basilare) ma alla fine hai vinto tu brava!!!!!!ecco io mi rubo la ricetta bella precisa e le provo perche è una vita che mio marito mi chiede queste ciambelle….io le adoro come adoro te amichetta mia!!!TVBBBBBBBBBBBBBB,Imma

  17. o mio DIO!!!ma come hai fatto a rifarle così tante volte, io mi sarei arresa prima :O
    Cmq, le ciambille al vino noi al apese le facciamo spesso, ho la ricetta della mamma…con 1 litro di vino…poi me la faccio dare l'unica cosa che ricordo era che ci andava quello bianco 😀
    ehehehe, cmq sia dalle foto le tue sono proprio invitanti!

  18. Cara Federica…quanta costanza! Ma anch'io sono come te…provo, riprovo e provo ancora perchè se una cosa non mi viene non deve averla vinta lei! E poi ci perdiamo in sciocchezze come l'omissione dello zucchero…a me è successa una cosa simile con la lemon curd…la faccio e rifaccio più e più volte e poi cosa manca? Lo zucchero! Che te possino… Cmq il risultato ha premiato la tua perseveranza! Brava tesoro!

  19. hihihhhihihi..anch'io avrei rinunciato prima..cmq io non sono astemia..preferisco vini dolci e frizzanti e della birra..specie in questo periodo..non insieme però x non finire ko ahahahah…meravigliosamente belle e buone le tue ciambelline!!un bacione

  20. @ Francesca, marifra79, giulia, caris, Daniela, EleL, Claudia, Aria, Manu&Silvia, Tamyca, Glo83, vickyart, Imma, ISCN, Tina, Caia…grazie a tutti, un abbraccio

    @ Lory B…a chi lo dici? Quando c’è il mio babbo da me i bicchieri li faccio lavare a mia mamma e gli faccio riportare indietro pure la bottiglia vuota. Non la voglio nel sacco della raccolta vetro, mi impuzzonisce tutto!

    @ Tamtam…Adriano lo so, è una garanzia. Ho letto la sua ricetta ed il riposo è addirittura di 2 ore! Devo riprendermi dallo shock prima di lasciare la pasta di nuovo in stad-by!

    @ saretta m…ti giuro, è stato più facile fare i biscotti a scacchi! Ora vengo a vedere la tua versione 😉

    @ giulia pignatelli…capa tosta come un mulo direbbe la mia mamma :))

    @ Gianni…mi sta venendo il dubbio che forse il riposo dovevo farlo a T ambiente e non in frigo come la frolla!!! Sai che forse non sei proprio fuori strada? Il vin santo penso andrebbe benissimo 🙂

    @ Al Cuoco…davvero, pare proprio così!!!

    @ R&C…forse quella della tua mamma è la ricetta a bicchieri? Anche a me lasciano sempre perplessa, non sapendo le dimensioni dei bicchieri, anche se alla fine quello che conta è mantenere le proporzioni 😉

    @ LfF&P…chissà, magari è così! Vista l’antipatia per il vino forse inconsciamente la trasmettevo anche alle ciambelle!

    @ Giovanna…ti aspetto con il tè :D!

    @ Francesca…grazie bimba, ora vengo a dare un’occhiata da te. Il fatto che anche le tue siano senza riposo mi consola 🙂

    @ Cranberry…io mi arrendo prima con Photoshop! Alle schede mi sa che ci ho già rinunciato ma le ciambelline se avrei rifatte anche altre dieci volte giuro!

    @ Kiara…sarà stanchezza? Dai consoliamoci così 😉 Il lemon curd è una di quelle ricette che devo provare da una vita. Ora mi tenti…

  21. Io l'adoro queste ciambelline le ho provate sia con il vino bianco che con il rosso, le tue sono stupende ti hanno ripagata alla grande dalle fatiche 😉 bravissima!!! Un bacione

  22. ciao tesora!! ma che bella vventura!! 😛 proprio vero che spesso non tutte le ciambelle riescono col buco! 😉 alla fine però come sempre ce l'hai fatta: sono STUPENDE! :* un grossissimo bacio

  23. Ma ke ti sei messa in testa? se ti riposi mi dici ki le sforna queste delizie? e noi rimaniamo con un palmo di naso.
    Sono veramente eccezionali e per la prox volta, in cambio di una ciambellina vengo io a stappare la bottiglia di vino, ma solo una ke pure io non lo reggo tanto sig!
    http://angelacucina.blogspot.com/

  24. chi la dura la vince! è prorpio il tuo caso 😀
    Io già al secondo tentativo più che l'impasto avrei cestinato la ricetta.
    Ma alla fine sei stata premiata con un ottimo risultato.
    Complimenti!!!!

  25. che tenacia! sei stata bravissima, soprattutto ad accendere il forno, anch'io l'ho fatto i giorno scorsi e mio marito mi ha giustamente dato della matta 😀
    adesso che la ricetta è super testata proverò a farli! ciao!

  26. devo dire che la tenacia è uno tra i tuoi punto di forza…io mi sarei arresa molto prima…però che soddisfazione sgranocchiare qs graziose ciambelline….se hai bisogno la prox volta vengo io a stappare-tappare le bottiglie 😉 baci

  27. Anch'io ho avuto dei problemi con le ciambelline al vino, ma non al primo tentativo, bensì al secondo! La prima volta che le ho fatte mi sono venute perfette: deliziose, croccanti al punto giusto, profumate… Non riuscivo a credere che con così pochi ingredienti si potesse ottenere un prodotto tanto gustoso. Pochi giorni dopo le ho volute rifare e… disastro! Rispetto ai 300 grammi di farina della volta precedente ho dovuto impiegarne quasi un chilo, il sapore ovviamente ne ha risentito alla grande e ho buttato via tutte le ciambelle. Ci ho riprovato subito, ma niente da fare. Che delusione! Ora vorrei tentare di nuovo, ma ho paura di un ennesimo fallimento. Come vedi è successo anche a me… La ricetta che ho seguito io non prevedeva tempi di riposo. Comunque l'importante è che le tue ciambelline alla fine siano venute bene 🙂 Ciao tesoro, un abbraccione!!!

  28. ma che incredibile storia ! Non ho a minima idea del perchè… ma tenta e ritenta ci sei riuscita !!! Tenace eh ?! delisiose le ciambelline oltre che belle !! Un abbraccione !

  29. E che ci vuoi fare: a volte capita anche a me di incaponirmi con un errore e di perseverare in quello! Mi succede però soprattutto con le preparazioni che faccio spesso, in automatico, senza riflettere 🙂 ! Le ciambelline al vino le conosco molto bene: le tue in particolare mi sembrano ottime! Perfette! Un bacione!

  30. Non ci posso credere!!!!!!!! Ma potevi chiedere a me: la Regina delle ciambelline al vino!!!!!! hihihihi
    Week end con le amiche vicino Bologna per me…. non ci sentiamo da un pò e mi manchi, la prossima settimana non si scappa. A prestissimo, tesoro. Un bacio

  31. 🙂 anche io mi incaponisco fino a quando l'"esperimento" non riesce! Sarà deformazione professionale!! Ma ragioniamoci su:In tutti questi esperimenti hai utilizzato sempre le stesse marche di farina? Probabilmente gli insuccessi sono stati causati dalla forza della farina e dalle temperature troppo alte che hanno "velocizzato" le reazioni che avvengono nella formazione del glutine. In più va considerato anche il contenuto alcolico dei vini e dei liquori che hai usato! Un bacione 🙂

  32. adoro le ciambelline al vino, da quando le ho scoperte ne sono diventata dipendente… però le ho sempre comprate pronte, devo provare a farle, son troppo buone..

  33. Ho letto tutto d'un fiato, meglio di un giallo… cosa avrà fatto, e la talpa, e la mamy… attesa, suspense e poi finalmente l'ambita ciambellina è esplosa in tutto il suo splendore. Magnifica e gustosissima proprio come te 😉

    Un bacione e buon week end

  34. Foto stupende (idea della matita batte tutto!), ma che pazienza hai a rifare impasti? Insomma, leggendo faticavo a crederci. Chianti, olio, goccino di latte, acqua, la bottiglia di zibibbo… significa che io non abbia proprio idea di cosa voglia dire 'sperimentare'. Ma tu di idee ne hai da vendere, sorrido, apprezzo e confermo!
    Mari

  35. Ciao Fedeee! Finalmente eccomi qui a leggere di nuovo i tuoi post! Vedo che in questi ultimi giorni ti sei data da fare eh?! Mamma mia che tenacia, io dopo il secondo tentativo mi sarebbe preso il nervoso e non ci avrei più riprovato…ma è proprio vero che chi la dura la vince…guarda che ciambelline perfette ti son venute!!!!

  36. Che pazienza, ti ammiro 🙂 Io l'unica volta che ho provato a fare qualcosa di simile ho rinunciato al primo tentativo fallito! Complimenti cmq, ne è valsa la pena, sono di sicuro ottime!
    P.S. Mi sn accorta di aver lasciato due commenti simili nel post precedente, non sono pazza, è che non vedevo più il primo!
    Buon fine settimana!

  37. @ speedy, ღ Sara ღ, Sar@, Fr@, Mr Nicotina, Valeria, Tiziana, Federica, Milen@, Graal77, Lady Boheme, Deborah, Rossella, Alessandra, Emanuela, la creatività e i suoi colori, Fausta, Letiziando, neve di marzo…grazie a tutte di cuore, un abbraccio e buon fine settimana

    @ Benedetta…mai come in questo caso ho trovato vero quel proverbio!

    @ Anonimo-Angela…riposarmi? No no, non ci penso nemmeno. Ah, guarda che ti ho messa in lista per stappare la bottiglia, tieniti pronta :))

    @ Alessandra…io invece credevo tutto il contrario. Ho sempre pensato si facessero solo col vino bianco! A questo punto le ho provate in tutti e due i modi e per me col bianco sono più buone 😉

    @ eli…non ho cestinato la ricetta solo perchè sapevo di potermi fidare. Dovevo essere io a sbagliare qualcosa, non so cosa ma qualcosa sì!

    @ Acquolina…io senza forno proprio non ci so stare. E la talpa mi sa che è più “matta” di me visto che mi viene dietro e addirittura stuzzica :))

    @ Kà…ci piace, ci piace eccome! Io vorrei durasse ancora per un bel po’!

    @ Dana…potrebbe essere un’ipotesi. In effetti la farina di kamut che ho è abbastanza forte, di suciro più della 00 per dolci! Però non mi ha mai dato problemi nelle sostituzioni. Chissà, magari insieme all’alcool…

    @ Puffin…cancerina capa tosta sono :))! Metto in lista anche te per stappare la bottiglia, ci conto 😉

    @ Renza…eh già! Ho penato un po’ ma sapevo che ne sarebbe valsa la pena 😉

    @ Lucia…questa cosa mi consola un po’ bimba! E comunque anch’io sono tentata (molto) di rifarle ma ho un po’ di paura. Chissà, magari fra qualche settimana. Per adesso mi prendo una pausa, mai sia che i vapori del vino mi diano troppo alla testa :))! Un baciotto

    @ Fabiola…puoi dirlo forte, proprio un travaglio!

    @ Nadji, jose manuel, Claudia@WCIC …tank very much

    @ Serena…lo pensavo anch’io :-/

    @ Pamirilla…ecco cos’era quello strano fischio nelle orecchie che non capivo! ‘ciderbola! Buon week end bimba, a prestissimo :-*

    @ bollibollipentolino…le farinche che ho usato erano sempre le stesse. Il contenuto alcolico è stata la prima cosa a cui ho pensato visto che nel primo esperimento ho usato del nocino, con un tasso 3 volte superiore rispetto al vino. Ma le altre? Oltretutto il riposo l’ho fatto in frigo come per la frolla, proprio non sono riuscita a capire. Comunque senza riposo è anche meglio, sono più veloci 😉 Baciotto

    @ Micaela…fatte in casa secondo me sono anche più buone. Almeno a me sono venute più sgranocchiose di quelle del forno :D!

    @ Marinella…ce l’hai ce l’hai l’idea della sperimentazione, dà retta 😉 Un bacione

    @ Claudia…bentornata bimba 🙂 S^, diciamo che non ho avuto tanto modo di annoiarmi ecco :)) Un bacione

    @ Lù…mai arrendersi, specie al primo tentativo che è sempre un po’ di rodaggio. Un bacione

    @ Commis…facciamo anche 8!!!

    @ vickyart…anche a te bimba, grazie 🙂

  38. tesoro mi hai fatto sorridere con queste disavventure culinarie! però la talpa non è così talpa,riesce a sorprenderti e questo è molto piacevole, ne sono sicura….Un abbraccio domenicale….

  39. Se vuoi riposarti ti aspetto da me! 😀 Un pò di orecchiette per te ce ne! Ho letto forno, 40',settimo tentativo?? Temeraria cara!Troppo forte la cavia!! Ahahah!:D
    Tvb mia piccola Calì! Baciooooooooooooooooo e buona domenica

  40. mmmhhh queste ciambelle devono essere PER FORZA speciali e buonissime….
    ad ogni modo se in futuro avrai bisogno di cavie, per primi, per secondi anche…io prendo il primo volo del mattino e vengo da te!
    un abbraccio, Barbara

  41. Che ciambelline!!! E che fotografia!!!!!Brava come sempre,non deludi mai.
    Hai ragione del fatto che tanti vanno in posti lontani senza apprezzare le nostre bellezze italiane.
    Perchè non organizziamo un bell'incontro tra food blogger a Favignana per la prossima stagione estiva?
    Ancora è presto per parlarne ma si potrebbe fare.
    Un bacione.

  42. ammetto che non disdegno le bevute in compagnia: quindi niente pollice giù per l'alcool, son sincera, ma è tutto controllato!
    non toglietemi l'aperitivo che m'incazzo un po'!

    .. si ho fatto un commento fuori dal contesto, ma tu sai che son così 🙂

    bentrovata briciola 🙂

    .. vai anche tu a masterchef?? son curiosa ..

  43. Eccomi 🙂 LI HO FATTIII! E sai che il post non lo avevo letto tutto, anzi dall'ufficio avevo solo stampato la ricetta: ho seguito quella originale omettendo solo il sambuca, che non avevo e per di più nemmeno il riposo. Risultato: PERFETTE! Ora le pubblico -se non piombo a letto prima;)- e metto il tuo link. Sono un po' irregolari perché ho voluto farle fare ai bambini, ma sono fantastiche!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.