Biscotti inzupposi allo yogurt. Quasi come allora…

Vent’anni! Quasi vent’anni dall’ultima volta che ho varcato quella soglia. 
Quasi vent’anni dall’ultima volta che, all’ombra della grande quercia, in quel prato ho trovato un momento di relax. 
E tra qualche mese quella casa non sarà più nostra. 
Quella casa in cui la mia mamma è nata, in cui io ho passato tante estati della mia infanzia sotto le cure amorevoli della nonna, quella casa che in un certo senso mi ha vista crescere resterà un ricordo. 
E’ arrivato il momento di venderla, è arrivato per lei il momento di passare in altre mani che sapranno prendersene cura come per noi non è più possibile fare, dopo la morte dei miei nonni. 
Ma in quella casa la mia mamma lascia un pezzo di cuore ed io con lei. 
Quando ci sono tornata quasi due settimane fa, mi ha fatto effetto rimetterci piede, mi ha fatto effetto vedere quelle stanze abbandonate, mobili coperti di polvere, ragnatele in ogni angolo e nel caminetto in cucina ancora vecchi fogli di giornale appallottolati lasciati lì dal mio nonno chissà quanto tempo fa! 
Mi ha fatto effetto vedere quel prato, palcoscenico di tante marachelle e custode ancora del mio anellino a forma di serpentello perso in occasione del famoso “furto” di cicoria alla nonna, ridotto ad un groviglio di sterpaglie; e il vecchio forno a legna ormai inagibile, da cui si diffondeva puntualmente tutte le settimane l’odore del pane caldo seguito da quello dei biscottoni per la colazione. 
Quel profumo difficilmente riuscirò a dimenticarlo come pure quei biscotti inzupposissimi dal sapore unico di cui però non ho mai conosciuto la ricetta. La mia nonna difficilmente le appuntava in un quaderno, il suo ricettario era la sua testa e quei biscotti si sono persi con lei. 
Mi sono ricordata di questi, provenienti direttamente da Cookaround, la forma era simile…chissà il sapore? 
Beh, quel sapore unico credo che non riuscirò mai a ritrovarlo. 
Forse non lo avrei ritrovato neanche se avessi avuto al ricetta della nonna, semplicemente perché non erano fatti da lei. 
Ma ho ritrovato la stessa incredibile “inzupposità”, quella di un biscotto che prosciuga mezza tazza di latte e che ti fa sentire a casa, oggi come allora.
Vi riporto la ricetta così come scritta da Serena, con in rosso le mie modifiche. 
Vi consiglio però di dare un’occhiata anche al suo post, dove potrete trovare tanti utili e preziosi suggerimenti con foto passo passo. 
Ed ora…inzuppiamo?

 
 

BISCOTTI INZUPPOSI ALLO YOGURT
Tempo di preparazione     30 minuti
Tempo di cottura             20 minuti
Tempo passivo                60 minuti
Porzioni                          8-10 persone

Ingredienti per circa 45 biscotti
500 gr farina 00 (io 300 gr di farina di kamut + 200 gr di farina integrale di kamut)
• 2 uova
• 125 gr di yogurt (io intero bianco)
• 125 gr di burro morbido
• 250 gr di zucchero semolato (io ne ho messi 150 gr)
• 1 bustina lievito per dolci (ho usato 5 gr di ammoniaca per dolci)
• scorza grattugiata di 1 limone
• 1 pizzico di sale
• zucchero semolato per lo spolvero

Procedimento
1. Lavorare a crema il burro morbido con lo zucchero, aggiungere lo yogurt, la scorza grattugiata del limone e, sempre mescolando, le uova una alla volta.
2. Unire al composto un pizzico di sale, le farine setacciate con il lievito, formare con l’impasto un “salamotto” mettere in freezer a rassodare (non congelare), per 5-10 minuti (io l’ho messo in frigo per un’oretta).
3. Mettere porzioni d’impasto nel sac a poche e, con la bocchetta larga, spremete sulla leccarda coperta di carta forno dei bastoncini quanto più regolari e uguali possibile.
4. Spolverare i biscotti di zucchero semolato e infornare a 170°C per 15-20 minuti, fino a che risultano ben abbronzati!
5. Lasciar raffreddare bene su una gratella prima di gustare, meglio se si riesce ad aspettare il giorno dopo!

Note
Usare yogurt intero bianco (al max alla vaniglia o al limone) ma NON alla frutta.
* Il passaggio in freezer (frigo) è importante perchè i biscotti mantengano la forma in cottura. L’impasto DEVE essere FREDDO.
* Se dovete fare più infornate, conservare l’impasto in frigorifero tra l’una e l’altra.
* Con l’ammoniaca i biscotti risultano ancora più inzupposi ma tendono a perdere la forma, per cui, se volete andare sul sicuro, usare il lievito.

Un abbraccio a tutti, alla prossima…

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123 commenti

  1. Mi hai messo un velo di tristezza anche a me sai?? non deve essere facile per te.. ma soprattutto per la tua mamma.. Porta i ricordi dei tuoi nonni.. e di quei posti per sempe nel tuo cuore… così resteranno vivi!!!! io intanto rubo qualche bel biscottino.. smackk .-D

  2. Il sapore dei dolci preparati dalle nonne, non riusciamo a riproporlo!!
    Ma la tua nonnina è sicuramente fiera di te!!!!
    Un bacione grande Fede, sei una donna speciale!!!!!

  3. ho letto tutto d'un fiato il tuo post..mi dispiace di cuore!

    …i biscotti li faccio anch'io..son proprio inzupposi…è successo anche me che con 10 gr di allargano e facendo varie ricette ho visto che con 2 gr al massimo 3 restano in forma!!!baci!

  4. quanta tristezza…un periodo cosi' sempre velato di melanconia……..mi spiace sentirti giu..noi cancerine siamo molto legate agli oggetti/effetti che ricordano di famiglia,di infanzia …e se dobbiamo staccarcene per un qualsiasi motivo stiamo davvero male…anche se non e' un valido motivo per tornare subito serena..ma col tempo mi darai ragione,ricorda che abbiamo i bei ricordi..quelli mai nessuno potra' mai portarceli via………bacioni cara e buona giornata

  5. Le tue sensazioni sanno raggiungere l'anima,ma quella provata alla vista di quei vecchi fogli di giornale,mi ha fatto commuovere!!Ecco la solita cretina,ma ho ricordato il mio nonnino e mi è venuta un pò di malinconia!!Il loro ricordo ci fa tornare bambine con tanta voglia di coccole!!E allora mi rifugio nella foto di questi biscottoni,che sanno consolarmi!!
    Un abbraccio cara Cali,sei sempre speciale!!

  6. Ciao Fede, vivo le tue sensazioni intensamente. Ho avuto lo stesso chock quando mia madre ha dovuto vendere la casa dei miei nonni al lago di Garda. Ancora oggi mi sento monca di quei luoghi ed ho un groppo ogni volta che ci penso. Spesso la sogno sai? E ricordo come fosse adesso il rumore del ruscello al risveglio, la tazza grande dove nonna ci metteva il latte caldo e i panini all'olio del giorno prima, un po' duretti che nel latte erano una fantasia. Ti sono vicina e mi dispiace perchè so che non ti passerà. Un grande abbraccio, Pat

  7. Mi hai toccato il cuore con questo post e bellissimi ricordi che ti legheranno per sempre ai tuoi nonni e quella casa.
    Biscotti che faceva la tua nonna, come quelli che faceva la mia, sono difficili da dimenticare e anche difficili da fare uguali, uguali. Ma sei sulla buona strada direi. Un bacio

  8. Oddio, mi fai commuovere!
    Quante volte penso queste cose anche io…. dei luoghi che non potrò più vivere, delle polpette della nonna che nessuno sa fare come lei, di quelle cose rimaste lì per anni e si ripensa al momento in cui quella persona le ha messe lì.
    Sembra che più si cresca e più si viva di ricordi e di nostalgia per qualcosa che non può più essere!
    Questi biscotti devono essere ancora più buoni guidati da tante emozioni!

  9. io sono fin troppo sensibile, è vero. Tu però riesci a descrivere le emozioni in una maniera che definirei piena e io mi commuovo. per le tue ricette dico sempre le stesse cose, sei sempre molto brava e ti apprezzo. Si decisamente ti apprezzo !

  10. che peccato per la casa, mi dispiace molto ma sono sicura che nel tuo cuore rimarranno custoditi tutti quei bei momenti trascorsi in quel luogo.
    I biscotti? davvero ottimi e super inzupposi, si vede dall'aspetto. un bacione

  11. Lasciare una casa è come lasciare un pezzo di storia personale di vita…ma che rimarrà sempre nel cuore e nei ricordi…
    divini i tuoi biscotti allo yogurt, chissa poi come vengono con le altre varianti di yogurt variegato!!!
    quasi quasi….biscottiamo!!
    un bacione

  12. Ma si inzuppiamo i biscotti e inzuppiamo le nostre menti nei ricordi della nostra infanzia…
    E' sepre un grande dolore abbandonare una CASA che abbiamo amato.. sia per il senso di protezione, cose belle.. sia per la paura di perdere quei momenti.. ma per fortuna non è così, non si perdono e rimarranno sempre con noi..

  13. i ricordi sono quelli che ci uccidono e nello stesso tempo ci fanno vivere, quelli resteranno sempre con te così come lo sono rimasti per questi 20 anni lo faranno per tutta la vita 😉 hai ragione sul riprodurre una ricetta delle nonne o delle zie…. non riesci mai a ritrovare quel sapore "perfetto" a me succede sempre con il risotto alla milanese, non riuscirò mai a farlo come quello di zia 🙂 pur usando gli stessi ingredienti. Lei mi dice sempre che ha un "ingrediente segreto"… io so di che si tratta, un amore immenso per me.
    Sono molto belli i biscotti inzupposi 😉 bella idea per la mia tazza di latte del mattino 😉 grazie… anche per il post 🙂 baci.

  14. Mi dispiace immensamente del dispiacere che hai dovuto affrontare…ti capisco perchè ho dovuto fare la stessa cosa purtroppo con la casa dei miei genitori che ormai non ci sono più!! Queste cose ti strappano il cuore e solo a pensarci mi scendono ancora le lacrime…Conserva tutto il ricordo dentro di te per sempre perchè quello non te lo potrà portare via nessuno!! Passiamo però a questi meravigliosi biscotti da inzuppare che secondo me devono essere deliziosi e mi piacerebbe provarli…un bacione e buona giornata!!

  15. come ti capisco.. restano e resteranno i luoghi del nostro cuore!! Fede oggi mi hai fatto commuovere!! 🙂

    per la ricetta lo sai che adoro le tue delizie!! hai un garbo nel raccontare e descrivere una ricetta che lascia senza parole! 🙂

  16. Lo so, sono luoghi in cui si cresce, luoghi di ricordi, di passato, dove il nostro cuore rimane…anche a me è capitata la stessa cosa, è un pezzo del mio cuore è sempre la!!!che dispiacere!
    bacioni

  17. che bel post…i ricordi sono una delle cose più belle che ci possiamo tenere dentro! probabilmente, come dici tu, sarà difficile trovare lo stesso sapore, ma quei biscotti sono proprio invitanti e sicuramente una dolce coccola!

  18. che ricordi che mi hai fatto vivere.purtroppo io l'ho già passato questo periodo e sembra quasi di venire estirpati dal terreno, dalle proprie radici.e' un momento triste e lo sarà anche dopo, per cui tua mamma avrà tanto bisogno di conforto.così è capitatao a me.ottima ovviamente la ricetta anche se oggi il post ovvio mi ha colpito moltissimo.

  19. mi sono visto anche io lì con te nel prato, a cercare quell'anellino e quel ricordo che tra un po' non potrai rivedere certo.. ma è un ricordo che rimarrà indelebile nella tua mente e quando vorrai potrai ritrovarti e nasconderti in esso con i tuoi nonni la tua famiglia e le tue marachelle quando eri piccola :D….. e i biscotti.. yogurt e kamutt !!!!!!!!!!! <3 come semore te nei biscotti sei fenomenale 😀 bacini tvb

  20. ma che bello leggere il tuo post… e penso che emozione rientrare in quella casa e vedere lo scorrere del tempo..mi piace pensare che di noi lasciamo un sapore o un gusto, una piccola traccia nelle persone che incontriamo …buoni i tuoi biscotti …sisi inzuppiamo inzuppiamo slurp!

  21. Mi sono commossa, ho sentito tanta nostalgia e tanto amore per tua nonna. Anch'io ho tanti ricordi delle estati passate in campagna dai miei nonni, sono un tesoro prezioso che resterà sempre con noi.

  22. Mi ha fatto commuovere questo post, i ricordi che ci legano alle persone e alle case sono fondamentali. Io non ancora perdonato ai miei di aver completamente ristrutturato la casa non appena mi sono sposata..quella non è più la casa dove sono cresciuta! Bellissima la ricetta dei biscotti che hai reso più rustici con la farina di kamut

  23. come ti capisco.. l’anno scorso i miei genitori hanno lasciato la casa del mare che mi ha visto sgambettare da pupetta insieme ai miei nonni… quella casa che per trentasei anni ha fatto da guscio alle mie vacanze estive… e che è per me uno scrigno di ricordi… ho pianto a vederla sparire dalla mia vita… i miei, molto meno sensibili di me, erano già pronti ad elogiare la casa nuova e i nuovi benefici ma io in quella casa ci ho lasciato un pezzo di me… e un pezzo di un qualcosa che purtroppo non tornerà più… un bacio

  24. Sei riuscita a descrivere in modo talmente vivo e triste questo momento che ci siamo per un attimo immedesimati nei tuoi panni. Non è facile, soprattutto quando si è persone sensibili, che considerano la casa molto più che quattro mura. Ci ha toccato l'immagine del caminetto con quei fogli di giornale appallottolati, ci ha toccato tutto quello che hai scritto, anche noi come te pensiamo che i ricordi siano una cosa importante, conservali e guarda avanti.
    I biscotti inzupposi…perfetti soprattutto per me, Luca so già che li mangerebbe così, mentre io che adoro le mie tazzone di latte ne inzupperei uno dopo l'altro. Per quanto riguarda l'ammoniaca, preferiamo decisamente il lievito.
    Un bacione da Sabrina&Luca

  25. La casa della mia infanzia è andata via col terremoto dell'ottanta. I ricordi, soprattutto quelli legati alla cucina, sono nitidi ed intensi ed ora che scrivo di cucina riaffiorano alla memoria parlandomi di un tempo che non ritornerà.
    I biscotti sono così inzupposi perché hai messo l'ammoniaca. Laura

  26. Oh tesoro, immagino il tuo cuoricino e la tua mente presi da questi ricordi che portano con se un pò di nostalgia. ti abbraccio forte e anche se il sapore di questi biscottini non è identico a quello unico di come li faceva la tua nonna, l'importante è che il suo ricordo insieme a quello del tuo nonnino siano sempre vivi in te, un bacione cara

  27. Quanto mi piace il biscottone che prosciuga la tazza di latte e caffe', a me ricorda la colazione invernale prima di andare a scuola… com'era confortevole! Mi piace molto meno vendere le case, si chiude sempre un capitolo della tua vita con loro e quando vai per l'ultima volta a vederle e' dura. UN bacione, K

  28. Mi dispiace molto tesoro, so cosa significa e ti abbraccio forte. Per fortuna i ricordi, certi indimenticabili sapori, profumi… nessuno ce li può portare via, saranno per sempre nostri! Grazie per i biscotti devono essere favolosamente inzupposi! Bacione

  29. ..che stretta al cuore, mettono le tue parole!
    MI hai fatto ricordare la casa dei miei nonni, che non era in aperta campagna ma in centro al paese. Oggi li dentro c'è una banca e qualche tempo fa sono entrata allo sportello bancomat: un colpo al cuore… lo STESSO ODORE che c'era nella loro casa di allora. Solo suggestione? Mah! Di certo mi ha catapultata ad allora in un attimo
    Un abbraccio!

  30. che ci vuoi fare tesoro, le cose cambiano, la vita continua malgrado tutto e a certe cose dobbiamo trovare consolazione in qualche modo per forza.
    Che dire di questi biscotti inzupposissimi….solo che il loro potere consolatorio è altissimo…e con questo ho detto anche quanto mi sembrano buoni!
    Assolutamente Favolosi!
    Un bacione tesoro, e buon w.e
    Smack smack :-*

  31. Ti capisco, anche quando abbiamo venduto la casa della nonna è stato così per me, per noi…
    ma la vita continua..
    Biscotti strepitosi, io però con l'ammoniaca per dolci non ho un bel rapporto (anzi ce l'ho pessimo direi…); dici che se uso il lievito normale, cambia qualcosa?
    Helppppppp
    baci

  32. Il tuo post è pieno di nostalgia, che viene ricompensata dai tuoi ricordi che sono pieni di amore, e che rimarranno sempre tuoi, è difficile staccarsi da certe cose, ma la vita cambia è va avanti, quindi tieni su il morale, godendoti il ricordo dei momenti più belli, un abbraccio.

  33. che meraviglia quello che hai scritto e questi biscottini!
    ne vorrei uno proprio in questo momento…
    grazie per la ricetta la proverò presto!
    buonissimo pomeriggio
    Manu

  34. Comprendo la tristezza che ti assale, perché l'ho provata anch'io quando misero in vendita la casa dei nonni materni e da allora la sogno spesso ….
    Adoro i biscotti da inzuppo, ma li farò con li lievito (l'ammoniaca mi turba un po') 😀

  35. ma sai che anche io volevo farli questi?
    mi sembrano deliziosi e ottimi per la colazione, solo che con questo clado non mi fa il coraggio di accendere il forno 🙁
    brava, bacibaci.

  36. Ti prego..ho letto le prime parole sulla bacheca ed è nata l'emozione nel cuore di leggerti tutto d'un fiato… ogni tanto mi prende la malinconia…questo sentimento così difficile da definire…tristezza, nostalgia o… gioia nel ricordare ciò che è stato??

  37. Quello che hai dentro di te e nei tuoi ricordi lo hai descritto tanto bene quasi da farmelo vedere, ecco questo resterà sempre con te anche quando tutto il resto non ci rarà +, i ricordi resteranno racchiusi in te proprio come le ricette sono rimaste con la tua nonna.
    Bella ricetta!!

  38. Tocchi un tasto doloroso, ancora dopo anni, non ho superato il distacco dalla casa dei nonni materni che, come nel tuo caso, ha visto correre davanti a sè le nostre vite… oggi è riempita da risate di altri bimbi e questo mi consola ma che struggimento ogni volta… Un abbraccio affettuoso cara Federica

  39. Nooooooo ma sono favolosi!!!! i miei si erano un po' spiaccicati ma i tuoi sono venuti super perfettissimi!!! e poi in versione integrale/kamut devono essere favolosi…da tuffare in una bella tazzona di latte.

    Quando sono andata a raccogliere le ciliegie da mia nonna sono entrata in casa dopo quasi 10 anni che non ci mettevo piede…mi sono tornati in mente tantissimi ricordi di quando ero piccola, la credenza con il vaso dei biscotti fatti in casa, il forno a legna dove cuoceva la crostata che io adoravo….sarebbe proprio tristissimo separarsene.

  40. Mi spiace per la casa! Ma i ricordi,quelli resteranno per sempre con te e li potrai far rivivere ogni volta che vorrai.
    Splendidi biscotti,ho giusto dello yogurt in frigo da usare subito.
    Grazie per la ricetta e un abbraccio.

  41. Capisco che non deve essere facile lasciare un posto così pieno di ricordi soprattutto se legati all'età spensierata dell'infanzia. Pensa però a tutti i meravigliosi ricordi che costruirai in futuro in altri luoghi, magari uno dei più belli inizierà proprio sgranocchiando dei biscotti come questi 🙂

  42. Carissima Federica,
    leggere il tuo post mi ha ricordato un momento in cui con la mia mamma a casa dei miei nonni,che oramai non c'erano più, prendevamo solo dei ricordi da portare via con noi….prima che fosse venduta. E quando passo di la non posso nn guardare quelle finestre chiuse che non aspettano + nessuna nipote
    ti abbraccio..

  43. che bel post… mi hai commossa! Chissà che nostalgia… per fortuna i ricordi rimangono sempre nostri!!!
    Ti abbraccio forte e rubo un biscotto inzupposooooo!!!
    Ciao
    Paola

  44. Anche io cara Fede ho una casa dei ricordi dove stavano nonna e zia! Anche lì c'era un forno a legna! Ora al piano terra mio zio ci ha fatto un agriturismo con piscina e la parte superiore è nostra! Mia madre dice sempre che quel podere è costato sacrificio ai suoi e non lo venderà mai, però allo stesso tempo non ce lo godiamo visto che abbiamo l'affittuaria dentro…Che tristezza ogni volta tornare: i ricordi mi affliggono!
    E anche mia zia era una gran cuoca e i dolci come i suoi non li ho più mangiati, specie i suoi tozzetti, i più friabili che abbia mai assaggiato! I tuoi biscotti sono meravigliosi e mi hai fatto venir voglia di colazione! Un bacione

  45. Capisco come ti senti!
    In compenso quando è morto mio nonno ognuno dei nipoti ha preso qualcosa che ci legava ai ricordi, a parte il servizio da te in argento, ho voluto i portauovo alla coque in acciaio dove me lo dava mia nonna da piccola.

  46. What beautiful biscuits with lemon and yogurt! I'm sorry about your grandparents and the house – so full of memories! Hold them in your heart. xoxo

  47. Meravigliosi questi biscotti! Proprio quelli che preferisco, così cicciotti e inzupposi!!
    Sulla casa preferisco sorvolare, è una ferita aperta anche per me: presto anche i miei venderanno la loro e siccome è la casa in cui ho vissuto più a lungo in mezzo a trecentomila trasferimenti e traslochi ci lascio pezzi di cuore attaccati ai muri e sotto ai pavimenti.
    E' solo una casa, mi dico…ma è un modo per raccontarmela!
    Baci, buona giornata

  48. E' sempre difficile tesoro dire addio ad una casa dove ci sono i nostri ricordi le nostre emozioni parti della nostra vita ma di sicuro niente e nessuno riuscirà a toglierti questi meravigliosi ricordi che sono ben custoditi nel tuo cuore…divini questi biscotti sono piccoli momenti di golosità!!!TVB tesoor non dimenticarlo maiiiiiiiii!!!!
    baiconi,Imma

  49. ……Purtroppo a volte la vita ci pone di fronte ad un bivio….e staccarsi dalle cose materiali diventa veramente difficile…..ma vedrai che con il tempo tutto si sistemerà…..quanto ai biscotti che dire?????…..Io sono pronta per la 2° colazione se vuoi…..

  50. Belli i tuoi post "proustiani" dove la memoria la fa padrona… ognuno di noi ha dei posti magici e ricordi altrettanto importanti, però è bello vedere che dai tuoi ricordi nascano cose così golose 🙂 Buona giornata e buona colazione!

  51. Mi ha fatto tanta tenerezza questo post, mi ha ricordato quando ho lasciato la mia prima casa che è sempre quella speciale =) però questi biscotti un po' di sollievo me l'avrebbero dato =)

  52. il sapore e il profumo del cibo dell'infanzia non si dimentica mai e ci rporta agli affetti e alle emozioni di quel tempo. E' vero quando dici che non potrai ritrovarli perchè sono legati indissolubilmente al tuo legame con la famiglia, quella casa, e i tuoi ricordi. Questi biscottoni sono intrisi di sentimento. Baci buona giornata

  53. Briciola .. ecco la malinconia che t'aveva preso nel viaggio di ritorno in autobus.
    Non so com'è il detto esatto: chiusa una porta, si apre un portone.. facciamolo nostro sempre, ti va??

    Felice e sereno e splendidamente soleggiato WE: un abbraccio tenero ma forte per te e un mio bacio di gioia^^ :X

  54. Ti capisco, sai, è capitato anche a me! Ma io me la porto dentro quella casa, ogni volta che chiudo gli occhi, la rivedo e inoltre la rivedo in tutti i miei sogni in cui sono con i miei nonni! Abbi cura dei tuoi ricordi, sempre e comunque! Questi biscotti mi piacciono molto perchè sanno di casa, di famiglia! Complimenti!
    Buon fine settimana!

  55. Sai Fede, ti capisco….io ho traslocato diverse volte e ogni casa ha lasciato un ricordo indelebile in me…ma quella dove vivevo da bimba ancor di più…ricordo perfettamente ogni particolare…ogni angolo, ogni mobile…e ogni tanto la sogno, ancora adesso.
    Buoni questi biscotti inzupposi!!! Mi segno la ricetta! Un bacione

  56. vendere una casa è un po' come traslocare ricordi e affetti,ma se è necessario…
    tra i sapori dell'infanzia il primo posto alle ciambelle di Pasqua,molto simili ai tuoi biscotti,un bacio

  57. Ciao tesoro scusa ma il tuo post mi stava sfuggendo… ho anch'io dei ricordi simili ma preferisco non pensarci, capisco benissimo il tuo stato d'animo…
    Questi biscottoni inzupposi mi piacciono molto, prima o poi li farò anch'io!
    Un abbraccio e buon fine settimana

  58. Fede che malinconia questo tuo post… credo che un giorno toccherà anche a me questa sorte… è sempre difficile staccarsi da cose che ci hanno appartenuto,sopratutto quando il valore dei sentimenti è così alto!
    Si non credo che troverai mai quel gusto… ma è bello lo stesso poterli riviverli nella forma!
    Un abbraccio

  59. in effetti dev'essere brutto sapere che non puoi più rivivere certi ricordi…anch'io a casa dei nonni ne ho tanti, in ogni angolo…
    per non parlare delle ricette della nonna, come facevano a ricordarsele tutte a memoria e a fare sempre cose buonissime? mistero… Buonissimi questi biscottoni! un bacione.

  60. Quanti bei ricordi! mi si stringe il cuore, anche perchè so cosa vuole dire. Noi abbiamo dovuto vendere anche la casa dei miei nonni e avrei tanto voluto non dover farlo.
    Un abbraccio forte.

  61. lasciare una casa, in cui si è vissuto anche per poco, è un'emozione molto forte, a maggior ragione se la casa ha raccolto tanti momenti della vostra vita familiare e i tuoi ricordi di bimba e ragazza… pensa che però diventerà il teatro delle vite di altre persone che potranno prendersene cura e magari prepareranno biscotti come quelli di tua nonna (o i tuoi) a bambini famelici che li ricorderanno per sempre! bacio!

  62. Ci sono passata anni fa. La casa dove ho passato i migliori anni della mia giovinezza è stata rtrasformata in uffici e quel grande cortile e il prato immenso in un parcheggio per corriere. Quando ci passo davanti mi vengono sempre le lacrime agli occhi.
    Parliamo di questi meravigliosi biscotti che mi toccherà copiare.Questa volta li farò per me e per Mirko e decisamente con il lievito.
    Un abbraccio e ti auguro una felice domenica.

  63. quando abbiamo venduto la casa in cui sono cresciuto da bambino sono stato male, mi è sembrata quasi una violazione della mia vita, ma i ricordi rimangono sempre con noi…
    un abbraccio!

  64. Questo è la cucina: un ponte fra passato e presente che può rendere immortale momenti e profumi.
    Grazie per questo post, il primo che leggo del tuo bellissimo blog.

    lacenanellafrateria.blogspot.com

  65. Penso di poter capire cosa si prova…anche x noi arriverà quel giorno prima o poi. Pensa peró che quella casa sarà di nuovo viva, anche se in altre mani e magari con altri bambini che combineranno altre marachelle. Io penso meglio così che il vuoto l'immobilità e la solitudine delle cose…e delle case..ke hanno bisogno di essere vissute…! Peró capisco…! Biscotti inzupposi e golosi!

  66. Che post malinconico!Bellissimo!Anche se mi hai fatto venire un pò di nostalgia!Abbandonare qualcosa che è nei nostri ricordi fa davvero male!
    Io ogni volta che devo distaccarmi da qualcosa che per fa parte del mio passato sento di perdere un pezzo della mia vita, invece, se ci pensiamo bene è solo l'oggetto materiale che viene via, in fondo è tutto dentro di noi!
    è dolcissimo il tuo modo ri ricordare…
    baci e buona domenica!

  67. Sei riuscita a trasmetterci la malinconia di adesso e la felicita' di quel tempo.E' proprio vero ci sono dei profumi che rimangono nei ricordi piu' di ogni altra cosa.
    Questi biscottini sembrano proprio adatti all'inzuppo.
    Un abbraccio e buona serata.

  68. mi dispiace..è qualcosa che ho provato e davver la malinconia è tanta..ma hai iniziato bene, portandoti dietro i sapori che sanno scaldare il cuore e sanare qualche feritina!

  69. E' incredibile come nei tuoi racconti ritrovi sempre anche un po' della mia vita! capisco benissimo queste sensazioni, soprattutto vedere da fuori la casa dove hai passato tante belle estati della tua infanzia e sapere di non poterci più entrare.
    Camy

  70. GRAZIE! Grazie a tutti per le vostre parole affettuose e per il calore che risucite sempre a dimostrarmi e a farmi arrivare così forte e vivo. Con la vendita della casa dei nonni si chiude un capitolo importante della mia vita ma i ricordi…quelli li porterò sempre nel mio cuore, nessuno potrà mai strapparmeli via. E anche se con un pizzico di malinconia, mi piace pensare che quella casa tornerà a rifiorire in nuove mani come merita, dopo lunghi anni di abbandono a se stessa. Ci saranno altri bambini che riusciranno a farla rivivere.
    Un abbraccio a tutti con affetto, buona settimana

  71. Un post commovente, triste e nostalgico!
    Mi dispiace per questa vendita necessaria.
    Che buoni devono essere questi biscotti, orami saprai che per quelli fatti in casa ci vado matta.

  72. Cara Dolce Fede…mi hai fatto commuovere con le tue parole…mi sono ritrovata proiettata in un futuro che, ahimè, non sarà molto lontano…però fa parte della vita…una delle parti più dure…. un bacio tesoro! 😉

  73. Fede cara, arrivo un po' tardino, sono appena tornata da una vacanzina di una settimana, ma giusto in tempo per sentirti vicina per la vendita della casa.. di tutti i momenti meravigliosi vissuti in quella casa rimarrà il ricordo che nessuno potrà mai portar via, quello rimarrà per sempre e quando ti tornerà in mente, sarà come essere ancora lì, con la tua mamma a sfogliare ricette e a gustare buonissime pietanze.
    Ti abbraccio fortemente

  74. Fede mi credi se ti dico che era come se fossi lì con te 😐 leggendo questo post? Il tuo modo di scrivere è così coinvolgente, ci accompagna ogni volta in punta di piedi nel tuo mondo… è semplicemente straordinario! Immagino perfettamente ciò che provi, lo capisco e l'ho vissuto a mia volta! La nostra vita è fatta di tanti attimi unici ed irripetibili, ma che non si cancellano, ce li portiamo dentro, perchè segnano le nostre vite e rivivono con noi! I ricordi dei gesti sapienti delle nostre mamme e delle nostre nonne sono parte di noi 🙂 questo è ciò che amo del rivivere le tradizioni, del cercare di riprodurre una ricetta! Le emozioni sono un ingrediente imprescindibile, non solo in cucina, ma nella vita! Son certa che quella casa, come ti auguri, rivivrà momenti splendidi con altre persone che se ne prenderanno cura! A te restano nel cuore, oltre ad una comprensibile malinconia, tutto l'amore che hai ricevuto e che certo a tua volta saprai donare! Come traspare da questo tuo blog, dalla cura che metti in ogni tua foto, ogni tua ricetta e ogni parola che ci lasci in custodia!
    😡 Ti voglio bene Fede, davvero! Perdona il poema, ma oramai mi conosci… non ho il dono della sintesi, proprio non mi appartiene!!!!! 😛

  75. @ Anastasia…me lo auguro con tutto il cuore che quella casa possa rinascere e regalare ad altre persone, ad altri bambini, gli stessi momenti di gioia che ha regalato a me. Perchè vederla così abbandonata è più straziante che "perderla".
    Grazie per le bellissime parole e ricordati una cosa…ti adoro quando scrivi un poema :-*
    Ti abbraccio forte stellina

  76. Federica, pure io mi sono rivista nella tua storia e in quella di tua mamma. Perdere qualcuno e dover lasciare un posto in cui sono affondate le nostre radici è di una tristezza indescrivibile. Ma, tanto forti sono questi sentimenti, altrettanto lo sono i bei ricordi – come hai scritto pure tu – e quelli restano per sempre custoditi nel nostro cuore, e non solo, come hai dimostrato tu con questo post.
    Daniela

  77. Ciao Federica! Ti scrivo per complimentarmi con te per le tue ricette! Ne ho già provate due (questa e i biscotti al malto d'orzo) e sono rimasta molto soddisfatta. Sia per i biscotti, sia per le tue indicazioni molto precise! Grazie!
    Ho pubblicato entrambe le ricette sul mio blog.

    Vorrei chiederti un consiglio: credi che in questa ricetta si possa sostituire lo zucchero con il malto d'orzo? Adoro il gusto del malto nei biscotti e vorrei provare, ma non saprei quanto metterne! Hai un suggerimento?

    Grazie ancora! Proverò qualche altra ricetta, dunque tienimi d'occhio 😉

  78. @ LFP…grazie 🙂

    @ Gioetto…ma grazie a te per la fiducia. Sono felicissima della riuscita e spero restarerai soddisfatta anche in futuro se proverai altre ricette 🙂
    Per quanto riguarda l'uso del malto in questi biscotti, non azzarderei a sostituire tutto lo zucchero ma proverei così
    300gr di farina di kamut
    200gr di farina integrale di kamut
    125gr di burro morbido
    1 uovo + 1 tuorlo
    100gr di yogurt
    100-110gr di zucchero
    75gr di malto

    4gr di ammoniaca per dolci
    scorza grattugiata di 1 limone
    1 pizzico di sale
    zucchero semolato per lo spolvero

    amalgamando il malto con lo yogurt e proseguendo come da ricetta. Ho messo in grassetto le modifiche. E' un tentativo, può essere che l'impasto risulti un po' più morbido o più sodo rispetto all'originale. In quest'ultimo caso puoi sempre evitare l'uso del sac à poche e formare i biscotti come preferisci. Fammi sapere il risultato, sono curiosa…

  79. […] Quel giorno a casa dei nonni l’ho cercata dappertutto, l’ho cercata frenetica in ogni angolo, nella speranza di poterla portare via con me.  L’ho cercata negli stipetti del salotto, tra vecchie bottiglie di liquore, tovaglie e souvenirs.  L’ho cercata nella “terza” camera, quella che era la “stanza dispensa” della nonna, nella vecchia madia ora piena di giganti tegami di coccio, tra fusti di olio e cesti rotti.  L’ho cercata nelle camere, negli armadi tra lenzuola ricamate e asciugamani lisi da buttar via.  L’ho cercata in cucina e poi in soffitta, tra secchi di piastrelle rotte, ferraglia, pile di vecchie riviste e la valigia di cartone che aveva accompagnato il nonno nel suo emigrare in Svizzera.  L’ho cercata persino in cantina, tra ragnatele e damigiane ormai vuote da anni.  Ma niente.  Di lei, di quella piccola tavoletta a quadri bianchi e neri su cui il nonno aveva cercato invano di insegnarmi il gioco degli scacchi…neanche l’ombra!  Troppo incapace di restare a lungo seduta (se non sui banchi di scuola) per poter resistere ad una partita e forse troppo desiderosa di svagare la mente con le fantasie di una bambina, per poterla invece impegnare nelle strategie del gioco, fatto sta che degli scacchi a mala pena ero riuscita a memorizzare le mosse dei singoli pezzi.  Ma arrivare a capire lo scacco matto era pura utopia!  Lo scacco matto lo ha dato a me la vecchia scacchiera, perdendosi chissà dove e a me non sono rimasti altro che il suo dolce ricordo e lo scacco al biscotto.  Quello sì l’ho capito e per stavolta credo anche di aver vinto la partita col matterello ^__^  E voi come ve la cavate col gioco degli scacchi? Riflessivi o peperini? […]

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