Ciambelline da inzuppo. Un errore da maestro!

ciambelline al miele 2

Se dico ciambella romagnola, cosa vi viene in mente?
A me un dolce rustico da colazione, non il classico ciambellone soffice ma una ciambella o panetto di “frolla”, con l’esterno croccante cosparso di granella di zucchero e l’interno morbido e inzupposo, perfetta da tuffare in una bella tazza di latte bianco.
Ecco, era proprio questo a cui pensavo quando ho letto “ciambella romagnola” sfogliando il volume 3 di “Non Solo Zucchero” di I.Massari.
Però però però…c’è un però! Anzi, più di uno!
Perché in verità, quando ho trascritto la ricetta dal libro dimezzandone le dosi:

  1. non ho guardato minimamente la foto tres chic;
  2. non ho assolutamente notato che la ricetta era riportata nella sezione “dolci al piatto”;
  3. non mi sono affatto chiesta come mai l’impasto non venisse fatto riposare in frigo come normalmente si fa per la frolla;
  4. né mi è sorto alcun dubbio leggendo di servire la ciambella dopo averne riempito il buco di crema alla vaniglia (col senno di poi, un po’ strano per un biscotto da colazione!).

Sta di fatto che sabato mattina, fresca fresca inizio a preparare le mie ciambelline, pregustandomi già un profumato tuffo in tazza.
Ma al momenti di aggiungere la farina…gulp!
L’impasto è troppo morbido, è praticamente da sac à poche!
Non riuscirò mai a modellarlo con le mani.
C’è qualcosa che non va, dove sarà l’inghippo?
Prendo in mano il foglio con la ricetta: 100 gr di uova intere!
Cavoletto di Bruxelles, sta a vedere che ho dimezzato tutti gli ingredienti ed ho trascritto la dose intera di uova?
Prendo di corsa il libro, sfoglio l’indice, arrivo alla fatidica pagina e…NO! Il problema NON SONO LE UOVA. La dose intera ne prevedeva 200 gr!
Mi accorgo così, fra l’altro, di aver sbagliato anche a pesare il burro, che nella mia testa, chissà perché, doveva essere 100 gr anziché 165 gr!
A’nnamo bene!
Isterica, su tutte le furie, penso di aver imprecato tutto l’imprecabile nel giro di 5 minuti e anche meno.
Ma di buttare tutto non ne avevo cuore, non per quel miele delizioso e quel profumatissimo pepe con cui avevo sostituito la vaniglia.
Quindi?
Respiro profondo, un attimo di meditazione zen e mi ritrovo con la mia “amata” sac à poche in mano a formare sulla placca delle pseudo-ciambelline che a Giotto avrebbero fatto rizzare in testa tutti i capelli!
Ecco perché la pasta non doveva riposare in frigo! Era un impasto da tortine, non da biscotti!
Visto che ormai avevo sballato tutto, decido di perseverare diabolicamente nell’errore: metto la teglia in frigo ed inforno dopo circa un paio d’ore, cercando nell’intermezzo di risollevarmi il morale con dei golosi muffins ( breve si questi schermi…promesso!).
Ero ormai rassegnata a delle ciambelline “marmoree” ed impresentabili ma l’uscita dal forno ha miracolosamente smentito tutte le mie più nere aspettative.
Una crosticina croccante e un interno morbidoso dal delicatissimo sapore speziato mi hanno fatto dimenticare in men che non si dica il panico e la rabbia di poche ore prima.
È il caso di dire: se non tutte le ciambelle riescono col buco, non tutti gli errori vengon per nuocere!
Credo proprio che le rifarò e anche spesso.
E voi che dite, avete voglia di “sbagliare” insieme a me?
 
P.S. senza peccare in alcun modo di presunzione e con tutto il rispetto per il maestro Massari, per il quale nutro una stima immensa, per me “formare ciambelline da 60 gr l’una ”significa che do loro la forma con le mani, altrimenti trasferisco l’impasto negli appositi stampini! Se al posto di “formare” avessi trovato scritto “trasferire” probabilmente qualche dubbio sul tipo di dolce mi sarebbe venuto, a dispetto di tutta l’altra mia distrazione…forse!

ciambelline al miele 7

Print Recipe
Ciambelline al miele da inzuppo
Ingredienti per circa 20 ciambelline
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 14 minuti
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 250 g farina per dolci
  • 100 g burro salato
  • 100 g zucchero a velo
  • 50 g miele di lupinella
  • 100 g uova intere
  • 5 g lievito per dolci
  • ½ limone bio scorza grattugiata
  • cucchiaino pepe di Giamaica macinato fresco
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 14 minuti
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 250 g farina per dolci
  • 100 g burro salato
  • 100 g zucchero a velo
  • 50 g miele di lupinella
  • 100 g uova intere
  • 5 g lievito per dolci
  • ½ limone bio scorza grattugiata
  • cucchiaino pepe di Giamaica macinato fresco
Istruzioni
  1. Setacciare la farina con il lievito ed aggiungere il pepe di Giamaica.
  2. Lavorare il burro morbido con miele e zucchero a velo fino a renderlo cremoso.
  3. Aggiungere le uova una alla volta, lasciando assorbire bene.
  4. Profumare con la scorza grattugiata del limone, quindi aggiungere in un solo colpo la farina setacciata.
  5. Lavorare quel tanto che basta ad avere un impasto liscio ed omogeneo, senza grumi.
  6. Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta liscia da 14 mm e formare le ciambelline su una teglia rivestita di carta forno, mantenendole ben distanziate l’una dall’altra.
  7. Far riposare in frigo per un paio d’ore, quindi cuocere in forno caldo a 190°C per circa 14 minuti.
  8. Sfornare e lasciar raffreddare completamente su una griglia prima di riporre in una scatola di latta.
Recipe Notes

La farina per dolci può essere sostituita con 200 g farina 00 + 50 g amido di mais.

Il miele di lupinella è un miele dal sapore fine e delicato, leggermente fruttato. Potete sostituirlo con miele di acacia, di limone o con il vostro miele preferito.

Aggiungete alla farina setacciata anche in pizzico di sale nel caso in cui utilizziate burro non salato.

Se non amate l’aroma del pepe di Giamaica (o pepe garofanato), potete sostituirlo con i semi di mezza bacca di vaniglia.

ciambelline al miele 9Un abbraccio e buona colazione inzupposa a tutti. Alla prossima…

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52 commenti

  1. Sembrano davvero molto friabili e croccanti… certe volte meglio “sbagliare” che fare tutto alla lettera… 🙂 Ieri ho seguito una ricetta per dei biscotti per la colazione e sono venuti di un duro… ai voglia a inzuppare nel latte, non ne vogliono proprio sapere di ammorbidirsi un pochino.

  2. Ahahahaha! Il mio post di oggi si rifà allo stesso tema: come non buttare qualcosa che non è venuto (naturalmente perché non sei stata attenta…)
    In ogni caso direi che sei caduta in piedi eh! Stupende!

  3. Distratta al rapporto!
    Come ti capisco, io quando trascrivo di fretta sbaglio sempre, poi magari abbandono la ricetta e quando la riprendo e la provo non capisco come accidenti faccia a non uscire il risultato desiderato, per poi accorgermi che sono riuscita a stravolgere tutto.
    Ma queste tue ciambelline sono talmente belle e invitanti che ‘chissene’ della ricetta originale (senza offesa Sig.Massari eh?!?!) io me le papperei in un istante!

  4. Questo esperimento mi piace assai sister. Sono davvero belline. Il mio unico problema è che non riuscirei mai a trovare il modo di fare posto alla leccarda da forno nel frigo. Secondo te potrei raffreddare la massa completa e poi fare le ciambelline con la sac a poche?

    • Ele ho paura di no, nel senso che se raffreddi prima l’intera massa in frigo poi diventa troppo dura per poter usare il sac à poche. Al limite potresti anche fare formare delle palline con le mani e schiacciarle ma il vantaggio del passaggio in frigo non è solo per il riposo della pasta. Infornare i biscotti ben freddi li aiuta a mantenere meglio la forma in cottura. Io rimetto sempre in frigo anche quelli di frolla classica prima di cuocerli.

  5. sei unica bravissima e soprattutto unica ad ammetrlo purtroppo è capitato tante volte e non ho mai avuto il coraggio di scrivere nei post la realtà diciamo che a volte nei grandi libri di grandi maestri ci sono degli errori
    ma questo errore è uno spettacolo

  6. Con tutto il rispetto per il mio mito anche secondo me formare vuol dire modellare con le mani, comunque mi sembrano perfette e golose e ho voglia eccome di sbagliare insieme a te!
    E quell’attrezzino? troppo carino!
    baci
    Alice

  7. dico che hai rimediato alla grande e che effettivamente alle volte i grandi maestri danno troppe cose per scontato! Comunque il tuo tuffo in tazza l’hai avuto, e direi ottimo!

  8. Grande Federica, nonostante l’errore, le ciambelline sono semplicemente deliziose, ne sgranocchierei volentieri un paio anche adesso, per concludere la giornata in dolcezza, bravissima!!!
    bacioni, a presto

  9. Uhhh sapessi quante volte mi è successo! A volte da degli errori nascono delle cose ancora più buone di quanto poteva essere l’originale e pazienza! L’importante è che il risultato finale sia una cosa deliziosa e bellissima (si, perchè te l’ho già detto su fb che sono bellissime, come le tue foto che invidio molto!) e per il resto che te frega? Ti abbraccio forte forte tesoro

  10. Tesoro bello a volte è proprio da un errore che nasce una meraviglia e credimi, io dei maestri pasticceri non mi fido più!!Ogni volta che mi affido ciecamente ad una ricetta scritta su di un libro non mi viene mai uguale…sarà una mia pecca ma secondo me non svelano i loro trucchi :-)!!Comunque sia andata queste ciambelline sono uno spettacolo!!Bacioni e tanti tvbbbbbbbbbbbbbbbbb,Imma

  11. Aahahahahah Fede mi hai fatto morireeeee 😀 Purtroppo può capitare, l’importante però è questo delizioso risultato, pagherei per averne un paio qui.. adesso!!! Un abbraccio grande grande e buon inizio settimana <3 Bacetti a Casper.. come sta? 🙂

  12. Pensa che le migliori ricette sono nate x errore..questo dà da pensare 🙂
    Le tue ciambelline sono perfette, da provare e sono certa che post assaggio il tuo umore sarà andato alle stelle ^_*
    Aspetto i muffins ^_*

  13. Ci sono errori che portano fortuna. Che nascono come imprevisti e poi si rivelano sorprese. Fanno parte magari di un percorso, di un disegno che ignoriamo ma c’è… succede nella vita, nella cucina, nelle nostre colazioni… 🙂
    Ci sono anche errori, a volte, belli… e voluti. Sì, voluti, inconsciamente siamo portati a farli… conosci la canzone “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica? Ecco, non dico altro e lascio parlare lei… (ma mentre ri-ascolto con te gusto le tue ciambelline, rese ancora più dorate dal miele che adoro!)

  14. a volte questi chef…sembrano un pò prederci in giro, ma tu te la sei cavata egregiamente! io sarei andata letteralmente in panico1 ma quel pepe? adorabile!!!

  15. beh… se errare è umano e perseverare dibolico… ho idea che molte ti seguiranno nella tua “diabolicità” :))) Per il momento per me queste sono pribitive; con una sola ciambellina ingurgiterei la mia dose di colesterolo settimanale. Però, ti devo dire? Neanche sbagliando riesci a “sbagliare”… ‘nnaggia, quanto sei brava!!! Un baciotto :))))

  16. Non sai quante volte anche io nella mia testolina penso che un dolce sia in un modo e poi non e’ cosi’ ma come dici tu certe volte come sono scritte le ricette ci traggono in inganno ! Pero’ non tutto il male viene per nuocere:) anzi questa volta hai fatto un dolcetto sfizioso e per me coccoloso, io ci farei una super colazione!!!
    un bacione grande grande

  17. M piacerebbe saper sbagliare come te ….se sbaglio, sbaglio di brutto e non mi fermo neanche un attimo a pensare di recuperare…con i dolci poi….;-). Sono bellissime e mi sa davvero buonissime!

    E’ un piacere leggerti, è un piacere guardare le tue foto, girovagare in questo splendido blog.
    Un bacio grosso :*

  18. Federica, mi sembra che tu abbia risolto egregiamente la situazione! E le tue ciambelline non piaceranno forse a Giotto, ma io le trovo adorabili! Mi hai fatto sorridere e se può consolarti, sei in buona compagnia quanto a distrazione! 🙂

  19. Tu quando fai un erroei sforni delizie pazzesche perchè sei Bravissima mia cara,dribbli una svista tranquillamente,già penso come potrei pucciare queste ciambelline nel mio latte domani mattina MMmmm 😛

  20. Ben venga l’errore se questo è il risultato!!!
    Adoro questi dolci e non vedo l’ora di provare la tua ricetta, grazie Fede!!!
    Un abbraccio stretto <3

  21. eheheh la fretta. a volte anch’io vedo delle belle ricette, me le scrivo e sbaglio qualche dose. poi vado a farla e mi rendo conte che la consistenza non mi convinve. solo a quel punto vado a ricontrollare e ovviamente avevo scritto o fatto male le proporzioni. dal tuo errore sono invece uscite delle ciambelline meravigliose!

  22. dai Fede! ma sei stata bravissima, sai quante volte anch’io faccio questi errori… ma non tutte le volte riesco a rimediare come te!!
    sono bellissime, oltre che buone, si vede..eccome si vede!
    w gli errori in cucina, come sai i dolci migliori sono nati da errori..no?

    baci

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