Bavette agrodolci al pesce spada. Un po’ dolce un po’ salato…

Quattro giorni, solo quattro giorni fa ero su questo stesso pullman con lo stesso intreccio di emozioni, un misto di gioia e tristezza e tante idee accavallate nella testa. 
Quattro giorni fa in direzione Sud, con la voglia e il desiderio di tornare a casa in famiglia e quel pizzico di malinconia che sempre mi accompagna quando “abbandono” la mia routine. 
Oggi in direzione Nord, alla riconquista di quella quotidianità che in fondo un po’ mi è mancata, a riabbracciare la “talpa” … CAVOLO se mi è mancata (chi al posto suo avrebbe potuto scambiarmi il salmone per carote?!?!?)! Ma con la tristezza del distacco dalla famiglia, perché a dispetto delle incomprensioni di sempre la mamma è sempre la mamma e io in quella casa lascio sempre una parte del mio cuore. 
Un’altalena di emozioni la vita, emozioni che si alternano velocemente, a volte in maniera imprevedibile, e il dolce piacere della gioia lascia spazio a qualcosa di diametralmente opposto, ad una maliconia che ci assale e ci lascia con l’amaro in bocca. 
Fuori da quel finestrino il mare calmo e azzurro all’orizzonte lascia presto spazio alle colline, poi a quelle montagne che si impossessano della scena con le loro verdi fiancate a tutto tondo che quasi mi fanno sentire chiusa in una gabbia. 
Ancora tante idee nella mia testa, il dolce ricordo delle giornate appena trascorse, i programmi per quella che mi attende, un pizzico di nostalgia mista a gioia al pensiero di quell’abbraccio che mi aspetterà all’arrivo. 
Oggi è così che mi sento, un po’ dolce un po’ “aspra”…come questi bucatini. 
E forse è per questo che ho una particolare inclinazione al gusto agrodolce, quel gusto che spesso rispecchia le mie giornate.

BAVETTE AGRODOLCI AL PESCE SPADA
Tempo di preparazione       15 minuti
Tempo di cottura              15 minuti
Tempo passivo                  –
Porzioni                           4 persone

Ingredienti per 4 persone
320 gr di bavette larghe
• 1 fetta di pesce spada da circa 200 gr
• 1 cipollotto
• 400 gr polpa di pomodoro a pezzettoni
• 2-3 foglie di basilico
• 2 cucchiai di uvetta
• 2 cucchiai di pinoli
• 1 cucchiaino di aceto balsamico
• peperoncino fresco piccante (o secco in polvere)
• olio evo
• sale

Procedimento
1. Far rinvenire l’uvetta in acqua tiepida e tostare leggermente i pinoli in una padellina senza alcun condimento.
2. Tagliare il pesce spada a cubetti.
3. In un tegame far appassire il cipollotto tritato con 2 cucchiai di olio fino a che sarà quasi trasparente.
4. Aggiungere i cubetti di pesce e lasciarli rosolare velocemente.
5. Unire la polpa di pomodoro, il peperoncino piccante a fettine sottili, il basilico, l’aceto balsamico e cuocere il tutto a fuoco vivo per alcuni minuti, fino a che l’acqua dei pomodori risulterà evaporata.
6. Scolare e strizzare l’uvetta, asciugarla e aggiungerla alla salsa insieme ai pinoli.
7. Regolare di sale e lasciar cuocere ancora per qualche minuto.
8. Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla al dente e spadellarla velocemente con la salsa preparata.
9. Mescolare bene e servire.

Bon Appétit!
Un abbraccio a tutti, alla prossima…

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93 commenti

  1. io ho cominciato a capire che volevo davvero bene alla mia famiglia quando sono andata via di casa! quanto si è stupidi e superficiali da adolescenti, ci pesa il loro amore sconfinato!
    la tua ricetta rappresenta perfettamente la sensazione che si prova ogni volta a dover ritornare via dalle proprie origini!
    Un abbraccione

  2. bellissime queste bavette,amo il pesce spada abbinato all'uvetta,credo che ci stia molto bene!
    anche io ho la famiglia lontana,non lontanissima,io sono di bergamo ma ora abito a firenze.ma ogni tanto le lontananze pesano…. :-*

  3. dai Fede…. tirati su…. immagino come sia difficile lasciare i cari e ripiombare nella propria vita.. nella quotidianità.. fatta anche di stress… Ottime le tue bavette.. ecco concentriamoci su queste… buone.. un agrodolce che col pesce spada ci sta a pennello!!!! smackkkk 😀

  4. Quanto ti capisco cara! Provo lo stesso misto di emozioni quando vado dai miei o qiando loro mi rendono visita e poi ripartono. Mi lasciano davvero un vuoto. Infondo mi sembra di non essere mai cresciuta, ancora non riesco a staccarmi e spero che un giorno io possa vivere abbastanza vicino a loro.
    Un bel piatto di pasta mediterraneo, amo il pesce spada.
    Un abbraccio tesoro!!

  5. e anche la routine è sempre un po' agrodolce, coi momenti aspri della vita quotidiana alternati alla dolcezza dei ricordi gioiosi che conservi nel cuore :*
    ti mando tanti baci!

  6. Io ho la fortuna di vivere nella stessa città in cui sono nata…Lavoro nel negozio della mia famiglia quindi posso solo immaginare la difficolta di vivere con il cuore diviso in due…Ti abbraccio forte anche io, anche se la talpa sicuramente avrà già fatto, chissà quanto gli sei mancata!!!
    Un bacio ah! Quella forchettata li è per me?
    Grazie

  7. ciao cara!!! il piatto è un mix di gusti eccezionali!
    io ho la famiglia vicina, e anche se non sò esattamente cosa significa averla molto lontano posso immaginare il stato d'animo!!un abbraccio!

  8. Io sono legata ad una specie di cordone ombelicale con la mia casa natia, e ti comprendo perfettamente. favolose queste bavette agrodolci con il pesce spada. Un abbraccio Daniela.

  9.  Buona questa ricetta, e toccante il resoconto del tuo viaggio a casa. Inevitabile avere dei sentimenti contrapposti quando si ha il cuore diviso tra due posti distanti e due affeti intensi. Un bacione e buona giornata, caro pulcino.

  10. oltre a lasciarti i meritati complimenti per questo buonisismo primo,sai che ho un debole per l'agrodolce,ti lascio un immenso e caloroso abbraccio…oggi questo e' quello che in assoluto meriti di piu'…sul col morale…bacioni!!!!!

  11. Leggere le tue parole è come leggere me stessa.
    La gioia di arrivare e la nostalgia di partire. il momento dei saluti che lasciano un attimo di "sconforto" per poi riprendere la felicità pensando all'amore che ci aspetta… il paesaggio che cambia, dal mare alle colline.
    Per fortuna almeno adesso è cambiato che l'amore è sempre con me! 🙂
    Queste bavette, sono spettacolari! Non me le sarei mai aspettate agrodolci e mi hanno colpito un sacco! Le proverò presto!!
    un bacione!

  12. Certe emozioni contrastanti servono anche a farci sentire vivi, quindi benvengano!! E sono d'accordo conte: la mamma è sempre la mamma… spero la pensino così anche i miei figli… ^_^
    Le bavette sono strepitose, una gola a quest'ora soprattutto…
    Baci,
    Franci

  13. Ciao Federica, anch'io ho provato il distacco dalla famiglia e dal mio compagno, ma l'ho vissuta come una cosa inaffrontabile, e dopo 4 mesi sono tornata sul suolo natio (per tanti buoni motivi)! Ti capisco, quella sensazione che ti stringe il cuore e si forma un groppo in gola man mano che il paesaggio cambia… però tu l'affronti splendidamente, mangiandoci su questa meravigliosa pasta, ottima terapia, e il sorriso torna!! Grazie per la ricetta e a presto!

  14. Le sensazioni sono uguali per tutti coloro che si dividono tra città natie e città dove si vive; amori che si lasciano ed amori che si ritrovano.. e la pasta dolce e salata che hai scelto è perfetta per rappresentare il tuo stato d'animo momentaneo. Baciotti

  15. Ti capisco perfettamente, ogni volta che riparti da "casa", c'è sempre un pezzetto di cuore che resta lì….e poi la mamma non si discute si ama nonostante tutto!!!! un bacione grande

  16. Ti capisco, anche io quando lascio casa, quella di famiglia, quella dove posso fare la figlia…sento di lasciare un pezzetto di cuore! Un ottimo connubio di sapori agrodolci, da provare =)

  17. briciola: ma t'eri accorta chi c'era seduta dietro di te? che guardava quel tuo sguardo misto di malinconia? che t'ha accarezzata la nuca con un dito? che t'ha sistemata una ciocca di capelli?
    hai un cuore enorme, anche se combattuto.
    ti palesi per l'insicura che a volte sei: ma dentro hai una grinta e una costanza che manco tu t'accorgi. E questo tuo blog ne è la dimostrazione.
    E' necessario essere "agrodolci" nella vita.
    Un bacione :X

  18. ..agrodolce come la vita!!!
    Spero sia tornato il sole anche da te, via le nuvole e la malinconia, largo al sereno fatto di gioie e coccole!!
    Primo piatto,dal gusto deciso!!!!!
    Buono!!!!!
    Un bacione!!!!!!

  19. Conosco benissimo lo stato d'animo che ti ritrovi oggi tesoro, vedrai che questa malinconia passerà presto e inizierai a fare progetti per la prossima dose di coccole! Agrodolce è una parola che mi piace molto perché m'ispira equilibrio..E queste bavette sanno di casa, di amore e tanto altro. Un bacio grande

  20. Hai detto propio bene, la mamma è sempre la mamma! E distaccarsi dalla famiglia è sempre un trauma, anche quando si è grandi…ma con un piatto così gustoso…beh, tutto passa!!!! Bellissime queste bavette ma sopratutto buonissime! Buon rientro mia cara!

  21. TESORAAAAAAAA

    Allora o ero con te da mamma o facevo compagnia alla talpa…bhè…mentre tu eri da mamma io ero dalla talpa!

    Tranquilla che è stato in ottima compagnia "Quattro Salti in padella" tutti giorni!;o)

    Questa ricettu"ssssssss"a è una favola…d'altra parte da te non ci poteva aspettare altro!

    Ah…contatta la Findus che la prossima volta confezionino anche questa, così la talpa ti sentirà vicino ogni istante!

    Scherzi parte…condivido appieno la passione della famiglia!

    Un bacio grandeeeeeeeeee…di cuore, sempre vero e sincero…SMUAK…NI

  22. grazie fede per il commento lasciatomi sulla chitarra "pasta" ti voglio sussurrare una cosa che mi ha detto mio marito quando gli ho fatto vedere l'uso di questo attrezzo mi ha detto: lo hai comprato per quando avrai i nipotini in cui ti diranno andiamo da nonna natalia a mangiare la pasta chitarra fatta in casa 0__0 ho spalancato gli occhi al futuro che ha previsto …
    mi ha fatto piacere fatti ricordare i ricordi quindi ti lascio immaginare i miei in futuro hihihi
    un bacio da lia

  23. Ti capisco Fede, anche io ho i parenti lontani e tutte le volte che vado via, dopo aver trascorso dei giorni con loro, mi sento così!
    Dai, consolati con questo ottimo piattino!…bravissima!

  24. Su questo mi ritengo molto fortunata….sisisi il fatto di poter tornare a casina dai miei quando voglio è proprio una gran fortuna. Stacco da tutto, mi riposo e mi faccio coccolare per benino 😀

    Vedo che la tua "famiglia di piatti elisabettiani" sta crescendo ;)) bellissimo questo blu…e non solo per il contenente ma anche per il contenuto. Questa pasta deve essere superbuona

  25. Buonissimo questo piatto, adoro questi sapori. Mi ci ritrovo anch'io.
    Capisco cosa si prova a vivere lontani dalle persone che si amano. Un sorriso.

  26. in effetti.. chi poteva scambiare salmone per carote.. chi!! la tua talpa! ahahahha.. ehh le mamme son sempre le mamme!! rompiscatole ma le migliori nel genere! ehehe.. buono questo primo.. agrodolce.. mmm me gusta! baci ciccia

  27. Ciao! sei tornata al nord, ma nel tuo piatto hai ripresentato i sapori del sud! hanno conquistato anche noi, con quel tocco di sapore che ha una marcia in più!
    ottime le tue bavette insomma!
    baci baci

  28. Capisco perfettamente questo stato d'animo Fede, ho capito quanto volevo bene ai miei solo quando sono andata lontano da loro! Un abbraccio e complimenti per questo primo, ha un bellissimo colore!

  29. Mi sono molto immedesimata in questo tuo racconto.
    Sono le stesse identiche contrastranti emozioni che provo io ogni volta che mi accingo a fare ritorno a casa per qualche giorno e quando poi devo tornare alla mia routine quotidiana e alla mia nuova casa.
    In questi momenti vorresti entrambe le cose, rivivere la vecchia vita che tanto ti manca ma non rinunciare alla nuova che è diventata cos' importante.

  30. cara Federica trovi sempre le parole giuste per toccare il cuore dei tuoi lettori! ti abbraccio con affetto e ti rubo una forchettata di questa pasta che deve essere la fine del mondo!

  31. Ti va bene un abbraccione di mamma eli? nel frattempo che aspetti di riabbracciare la tua vera mamma?
    Come antidoto al blues della nostalgia…prepara un piatto strano e fai indovinare gli ingredienti all'ispettore talpa, vedrai che ti tiri su subito di morale! 😉

  32. Le coccole della mamma non hanno paragoni, abbracciala più forte e più a lungo che puoi lo faccio anche io con la mia nei pochi momenti che riusciamo a vederci 😉 senza farmi venire il magone ti dico che mi piace tanto il couscous qui sotto ma queste bavette sono superlative ^_^
    Ti abbraccio anche io, già che ci siamo

  33. Hai detto bene, la mamma è sempre la mamma….io ho proprio organizzato una cena sabato scorso con la famiglia..perchè avevo nostalgia e poi stiamo nella stessa città….
    Questo piatto è davvero invitante, mi segno la ricetta perchè credo che sia nelle mie corde!!!
    Ciao, un abbraccio!

  34. Io ho la fortuna di avere la famiglia vicino, ma posso cercare di comprendere ciò che provi!
    Mi piacciono molto le tue bavette, l'uva passa e i pinoli danno al piatto quel tocco in più!Complimenti!
    Un abbraccio!

  35. ..brava Federica
    Sai che abbiamo rami fatti per crescere verso il cielo e radici fatte per tenerci ancorati alle nostre origini
    Un albero così E' FORTE.. come te 😉
    un bacione carissima

  36. Tesoro la vita è fatta proprio di questi momenti dolci/amari ma credo che se nn esistessero avremmo una vita piatta!!L'abbraccio di un genitore cmq da sempre una gioia immensa e poi un po si torna bambini ed è bello lasciarsi coccolare dai genitori..io mi coccolo invece con la visione di questo piatto davvero delizioso e con la voglia di abbracciarti anch'io prestissimo…..tesò ti aspetto per il ontest,nn mancareeeeeee!!TVBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB,Imma

    P.S. Mio marito sta meglio aspettiamo l'esito di quest'ultimo esame e poi speriamo che la settimana prossima possa uscire….non ne posso piu sono esausta!!!!!

  37. A me non viene la nostalgia quando torno a casa, ci provo ma non mi viene e questo mi mette sempre un po' di tristezza._. la tua nostalgia per quanto dolorosa è una bella cosa =) come il piatto =)

  38. Tesorucciooooooooooooooo ma sai che mi hai fatta piangere?…belle le parole che hai messo nel post e pensare che io nn ho maai nessuno che mi possa aspettare se vado via o al ritorno che mai c'è nella mia vita…:((:((:((…6 davvero molto fortunata tesoruccio e mi raccomando sii sempre cosi vera cm ti ho conosciuta che mi emozioni davvero sempre e tanto…:D…complimenti x la pasta davvero da leccarsi i baffi e anche il piatto poi….:P…grazie di cuore cucciola dolce del tuo commento da me e sappi e nn dimenticarti mai che anch'io tvtttttttb…:-*:-*:-*:-*

  39. posso solo immaginare il tuo stato d'animo.io ho marito e genitori stesso palazzo e non mi sono spsoatata se non per viaggi da quel palazzo.in effetti è e rimane un punto fermo e tutto il mio mondo è li.mi piace questo pizzico agrodolce nel primo.interessante!

  40. GRAZIE! A tutti GRAZIE. Purtroppo succede spesso di apprezzare quello che abbiamo solo quando non ne possiamo più disporre. E così con la famiglia. Ci rendiamo davvero conto di quanto sia preziosa e importante solo nel momento in cui ce ne stacchiamo. Le vostre parole mi sono arrivate dritte dritte al cuore, insieme a tutto il vostro calore e sono riuscite a portare un bel raggio di sole in questa giornata per altri versi malinconica. Siete davvero unici e speciali. Grazie di esserci. Un abbraccio

  41. sinceramente non vivendo lontana da casa, anzi con i miei non ci abito ma ci lavoro, non ti posso capire, però leggendo le tue parole si capisce che il distacco è sempre duro!!!!!!!! un abbraccio ed ottimo il tuo primo.

  42. eh…stasera è proprio tardi, ma ormai avrai capito che questi sono gli orari estivi 🙁
    Mi devo ancora abituare anch'io in effetti 😀
    La pasta agrodolce la trovo favolosa, mi ricorda tanto le mie cene in Sicilia dopo giornate lunghissime di mare… Tanti ricordi e tanta nostalgia…
    Quanto mi piacerebbe riassaporare piatti come questo. Brava Fede un piatto favoloso! e bentornata :-*
    Un bacione
    Smack

  43. Fede, quante lacrime ho versato propio pochissimo tempo fa tornando alla mia routine e lasciando la mia famiglia così lontana…600 km. Anche se la mia famiglia ora è "lui", i sentimenti e le emozioni che provo ogni volta che "torno e riparto" sono coì forti…. Ho aperto i rubinetti in provincia di Alessandria e li ho chiusi a Livorno. Mi è rimasto un dolore al petto per tre giorni…. ti capisco perfettamente.
    Mi sento agrodolce anch'io in questo periodo, quindi perchè non dovrei provare questo sapore anche nel mio piatto??? 😉
    Grazie pulcino….
    … a giorni ti farò ridere, sapessi che ho combinato… uno dei miei esperimenti ahahahahah. Colpa tuaaaaaa!!!! Stay tuned 😉 smuack :-*

  44. Solo la lontananza ci fa capire quanto ci mancano le persone c cui alla fine abbiamo condiviso la parte più importante della nostra vita… per me il dolce sono le belle cose che ho avuto mentre l'amaro è la rabbia che provo quando penso all'immotivata austerità della mia adolescenza!
    Un buonissimo primo piatto ; )

  45. capisco perfettamente la tua altalena di emozioni, ma credo che la distanza sia una cosa santa. detto da una che non ha mai vissuto a più di 500m da casa di mia madre 😉

    bellissime la pasta e bellissime le foto

  46. Devi sentirti fortunata cara Fede…due grandi amori in due luoghi diversi nei quali puoi rifugiarti ogni volta tu ne senta il bisogno!!! Ottimo questo primo piatto davvero invitante…un bacio e buona giornata!!

  47. Fede sai che succede anche a me ogni volta che lascio i miei…le incomprensioni con mia mamma diventano un macigno nel mio cuore, anche se per stupidate, e penso che sarebbe bello vedersi più spesso ma poi la routine prende il sopravvento e ci si ritrova solo poche volte. Bacio!

  48. Il troppo dolce,"nausea,ci vuole quella puntina d'asprigno per armonizzare il tutto!Questo accade nella vita e nel cibo!Equilibrato questo piattino,con quella puntina di agrodolce che lo rende un pò vivace!!Brava come sempre la mia Fede,un baciotto tesò..sperando che quel pizzico d'amaro abbia lasciato il posto ad una dolcezza ritrovata!!

  49. Ti capisco troppo bene, è esattamente così che mi sento anch'io quando lascio la casa dei miei… la ricetta delle bavette è fantastica, mi piacciono tantissimo le paste così sugose e particolari

  50. Ciao, questo post è davvero bello, ti capisco sai, io sono distante (anche se non troppo) sia dai miei genitori che dal mio amore e questo a volte pesa davvero tanto! complimenti per il tuo blog, mi piace tanto leggerti
    Camy

  51. It's so bittersweet – we can't wait to grow up and be on our own and then we can't wait to go home! Your pasta is full of deliciousness – I like how you matched it to your feelings. xoxo

  52. Anche a me la parola Agrodolce piace tanto: esprime perfettamente l'alternanza di emozioni che accompagnano ogni ritorno e partenza.
    A me le partenze mettono sempre un filo di malinconia, anche quelle per le vacanze, pensa! Ma la questione andrebbe spiegata e approfondita e non è il caso qui…
    A ogni modo sei stata molto brava a tradurre -perfettamente- le tue emozioni in un piatto!
    La mamma è sempre la mamma, su questo non ci piove, ma un bel contatto con se stessi è una risorsa davvero unica e a te, che sei capace appunto di tradurre le tue emozioni così bene, mi pare che questo non difetti.
    Dunque sei brava e molto fortunata!
    Tanti bacioni e buon fine settimana

  53. So bene di cosa parli, quando devi lasciare un pezzo del tuo cuore per tornare a quella che ADESSO è la tua vita e il mare che sempre salutare dal finestrino nel mio caso del treno o dell'auto.

  54. Il distacco, la partenza e' sempre uno strappo al nostro cuore ma poi si aspetta con ansia il momento in cui ci si riabbraccera' di nuovo!!!!Questa pasta rispecchia molto le tue sensazioni e deve essere davvero ottima!!!Un bacione e buon fine settimana!!!

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