O cielo! Di nuovo lunedì e io devo sempre realizzare che c’è stato nel frattempo un fine settimana!
Sarà che come al solito programmo troppe cose tutte insieme, sarà pure che, scampato il cataclisma neve, la domenica è stata scombussolata da un “buio” imprevisto, ma oggi mi sento veramente uno straccio.
Per la serie: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo…indovinate un po’? Sabato pomeriggio decido di fare una capatina dalla mia fidata amica erborista: urge crema per le mani, la mia crema portentosa che mi ha rimesso in sesto da tante screpolature e arrossamenti. E al solito per una cosa che richiederebbe solo dieci minuti ci impiego più o meno un’ora, persa tra una chiacchiera e l’altra, un bagnoschiuma e una crema per il corpo.
Al momento di pagare, la furbacchiona (erborista) che conosce bene il suo pollo (sottoscritta) mi rifornisce di una discreta quantità di campioncini, sapendo già che tempo qualche giorno sarò di nuovo da lei a prendere almeno un paio di bagnoschiuma.
E fra i tanti ci infila anche un paio di creme viso (che già avevo avuto modo di provare) e un nuovo contorno occhi che avrebbe avuto la pretesa non solo di garantire risultati miracolosi (si ehhhh come no?) ma anche di essere 100% NATURAL! E meno male! Perché se così è, allora devo avere una spiccata propensione per il chimico-sintetico!
Ovviamente sabato sera lo provo subito e…non l’avessi mai fatto!
Ieri mattina mi sono svegliata con due occhi stile palle da biliardo rosso pomodoro e per spiccicare le palpebre manca poco mi tocca chiamare un fabbro, tanto sembrano incollate con il mastice!
Se non fosse stato per il pronto soccorso collirio della suocera (santa subito!) credo che avrei passato l’intera giornata ad occhi serrati, visto che non mi riusciva di tenerli aperti per più di due minuti, tamponandoli in continuazione dal muco nemmeno fosse stato un raffreddore da guinnes dei primati!
E ovviamente, dandomi fastidio la luce, m’è toccato portare per tutto il giorno gli occhiali da sole anche in casa…’na goduria!
Oggi per fortuna va meglio, ma sembro reduce da un incontro di pugilato!
Ho proprio bisogno di dare una sferzata di brio a questo inizio settimana con un bel frizzico piccantino come solo lui sa fare.
Come lui chi? Ma lui…zzzZZZzzzenzero ^__^ Chi altri sennò?
Visto che ho sempre serie difficoltà a trovare il mio adorato zenzero candito al di fuori del periodo natalizio ho deciso finalmente di farmelo da sola.
La ricetta, neanche a dirlo, l’ho trovata qui…strepitosa per chi come me ama il “picànto”, quello strong che al draghetto Grisù gli fa un baffo :D!
Eh già, questi piccoli bon bon ambrati sono ingannatori, accendono l’incendio pian pianino, senza che ci se ne accorga. Ed è un “incendio” che si autoalimenta perché d’istinto non si è portati a spegnerlo con un bel bicchierone d’acqua, ma piuttosto ad allungare la mano su un altro pezzetto, un altro e un altro ancora…
- 2 parti di zenzero fresco sbucciato
- 2 parti di zucchero semolato
- 1 parte di acqua (di cui metà nella prima cottura e metà nella seconda)
- Pelare lo zenzero e tagliarlo a fettine sottili, metterlo in un tegame largo con metà dell'acqua prevista.
- Portare a bollore a fiamma bassa e lasciar cuocere per 35-40 minuti.
- Scolare e lasciar raffreddare su una griglia.
- Rimettere le fettine nella stessa pentola con l'eventuale acqua rimasta, aggiungere lo zucchero e la restante acqua, girare bene per sciogliere lo zucchero, e far cuocere sempre a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, fino a che le fettine di zenzero risulteranno quasi trasparenti (ci vorranno circa 45-50 minuti).
- Scolare bene le fettine e stenderle a raffreddare.
- Trasferire le fettine su un un foglio di carta forno, spolverizzarle bene di zucchero semolato, cercando di farlo aderire, e lasciarle asciugare almeno una notte.
- Riporre in barattoli di vetro con tappo a vite o in scatole di latta.
- Si conserva a lungo...se dura!
NOTA: questa versione dello zenzero candito la definirei “strong” adatta a chi ama il sapore decisamente piccante (come la sottoscritta) !!!
Al primo impatto si rimane quasi sorpresi perchè quello che si avverte è il gusto dolce dello zucchero, su cui pian piano comincia a prevalere il gusto forte e persistente della spezia, che accende l’incendio!
Se preferite un gusto più “soft” e meno “aggressivo” il consiglio è di mettere le fettine di zenzero ancora crude a bagno in acqua fredda per un’oretta, sgocciolarle, sistemarle in un pentolino coperte di acqua fredda e portarle ad ebollizione facendole cuocere per 5 minuti, scolarle e ripetere l’operazione per altre 2-3 volte.
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