Peanut butter cookies. Il crollo di un mito!

peanut butter cookies
Non lo avrei mai creduto possibile e invece…
Colei che ho sempre ritenuto essere uno dei miei miti, in particolare la personificazione dei biscotti perfetti, ahimè ha perso il suo scettro.
Ebbene sì, è successo.
Vi avevo già parlato poche settimane fa del mio periodo di acquisti maniaco-compulsivi su Amazon (che peraltro continua ancora!!!) e un bel giorno nel carrello è finito questo libro.
Benedizione o dannazione?
In realtà entrambe.
Benedizione perché è il più bel libro di biscotti in assoluto che mi sia mai capitato tra le mani.
È bastato già scoprire, ad una prima occhiata veloce, che le ricette, oltre alle classiche dosi americane riportava tra parentesi il corrispettivo peso in once, a farmelo porre un gradino più su nella scala delle preferenze (le dosi in cup & spoon sono una cosa che ho sempre digerito male nella ricette della Martha, fin dalla prima volta).
Leggere nella parte generale che l’autrice stessa sottolinea come l’uso della bilancia sia il solo modo corretto di dosare gli ingredienti, le ha fatto guadagnare un ulteriore punto in più rispetto alla (fino allora) adorata Martha.
Iniziare a provarne le ricette ha fatto il resto.
Allora perché “dannazione”?
Perché tutti i biscotti provati fino ad ora (e sono parecchi) sono risultati stramaleddetamente buoni, irresistibili, goduriosi (e chi più ne ha più ne metta), sicuramente molto più equilibrati in termini di burro e zucchero, per quanto dolci e sostanziosi, rispetto a quelli della Martha e, di conseguenza, molto più difficile resistere alla tentazione del bis.
Ricette talmente perfette, particolari negli abbinamenti e, spesso, delicatamente profumate di spezie, che hanno operato un vero e proprio miracolo con la sottoscritta: le prime in assoluto per le quali non sono stata nemmeno lontanamente tentata di mettere lo zampino e che sono riuscita a seguire alla lettera senza modificare una virgola.
Neanche il grande Massari mi aveva fatto desistere da ciò.
Se non è miracolo questo!
Alla prima prova, il responso delle cavie è stato: questi sono insuperabili.
Ma ogni settimana, ormai da mesi, il verdetto si ripete esattamente uguale a se stesso e non ho alcun dubbio che continuerà a ripetersi allo stesso modo anche in quelle a venire.
La strada per esaurire la lista “to do” è ancora lunga e…si prospetta assai piacevole e golosa.
In realtà era da tantissimo tempo che volevo provare i cookies al burro di arachidi, sempre frenata dalle dosi esorbitanti di burro delle varie ricette collezionate qua e là.
Non che questa ne contenga poco, di sicuro non si possono definire biscotti “light”, ma complici la richiesta di aiuto su fb da parte di un’amica per smaltire un barattolo di crema di arachidi, la sua prova con tanto di piena approvazione, il tutto aggiunto all’ormai cieca fiducia nell’autrice, ho rivoluzionato il programma del week end ed anticipato i tempi.
Meno male!
Una bomba calorica sì, ma anche un assaggio di Paradiso.
Allora sapete che vi dico: meglio un biscotto solo con la “B” maiuscola, che un’intera biscottiera di bocconcini duri come sassi, scipiti quanto basta, senza questo-quello-quell’altro ancora, che mettono tanto a posto la coscienza ma che soddisfano zero il palato e ti lasciano in bocca quell’amara voglia di qualcosa di buono…per davvero!
Che ne dite, vi ho incuriositi abbastanza da lasciarvi la ricetta?

peanut butter cookies

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Peanut butter cookies
Ingredienti per circa 30 cookies
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 190 g farina 00
  • 105 g burro morbido
  • 145 g zucchero semolato
  • 50 g zucchero di canna tipo panela
  • 50 g uovo
  • 315 g burro di arachidi al naturale (senza zucchero, dolcificanti o emulsionanti aggiunti)
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
  • ¾ cucchiaino sale fino
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 190 g farina 00
  • 105 g burro morbido
  • 145 g zucchero semolato
  • 50 g zucchero di canna tipo panela
  • 50 g uovo
  • 315 g burro di arachidi al naturale (senza zucchero, dolcificanti o emulsionanti aggiunti)
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
  • ¾ cucchiaino sale fino
Istruzioni
  1. Setacciare la farina con il bicarbonato, aggiungere anche il sale, mescolare e tenere da parte.
  2. Con le fruste elettriche, lavorare il burro con lo zucchero fino ad avere una crema liscia ma senza montare.
  3. Aggiungere l’uovo leggermente sbattuto e la vaniglia e far assorbire.
  4. Unire quindi il burro di arachidi in 2-3 riprese e lavorare fino a che il tutto è omogeneo.
  5. Aggiungere la farina e lavorare quel tanto che basta perché venga assorbita in modo uniforme.
  6. Avvolger la pasta nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per almeno 3 ore, ma meglio per tutta la notte.
  7. Con la pasta formare delle palline da 25 g l’una e disporle man mano su una placca foderata di carta forno, lasciandole ben distanziate una dall'altra.
  8. Con il dorso di una forchetta appiattire le palline allo spessore di circa 1 cm, premendo i rebbi nella pasta in due direzioni in modo da creare un pattern a righe incrociate.
  9. In alternativa, appiattire parzialmente le palline con il fondo infarinato di un bicchiere, quindi premere con un timbro per biscotti o altro oggetto disegnato.
  10. Cuocere in forno caldo a 165°C per 14-16 minuti, o fino a che i biscotti saranno leggermente coloriti in superficie e ben dorati alla base, ruotando la teglia a metà cottura.
  11. Far raffreddare per 5 minuti nella teglia quindi trasferire su una griglia a raffreddare completamente.
  12. I cookies si conservano ben chiusi in un contenitore ermetico per almeno due settimane, ma vi assicuro che spariscono massimo in due giorni!
Recipe Notes

Per i cookies ho usato farina buratto al posto della farina 00, dovevo finirla prima della scadenza. In ogni caso nella ricetta si parla di “all-purpose unbleached flour”, quindi farina per tutti gli usi non sbiancata.

Nelle note della ricetta l’autrice specifica che per “natural peanut butter” intende burro di arachidi contenente solo arachidi tostate e (preferibilmente) sale, senza zucchero, dolcificanti o emulsionanti aggiunti. L’olio delle arachidi si separerà nel barattolo e la crema andrà mescolata bene prima di essere dosata, ma il gusto e la consistenza saranno migliori rispetto al burro di arachidi classico. Io ho usato la crema di arachidi 100% Rapunzel, che trovo al NaturaSì.

La mia crema di arachidi era molto fluida e la pasta è risultata morbidissima, con una consistenza quasi da sac à poche. Dopo il riposo di una notte in frigo però sono riuscita a formare le palline con le mani senza difficoltà.

Nel libro non è specificato ma, come mia abitudine, prima di infornare i biscotti ho preferito fare un ulteriore riposo in frigo di circa un’ora e mezza, in modo da essere sicura che fossero ben freddi e riuscissero a mantenere meglio la forma in cottura.

Ricetta tratta da “Chewy Gooey Crispy Crunchy Melt-in-Your-Mouth Cookies” di Alice Medrich.

peanut butter cookiesChi arriva a farmi compagnia per la merenda?
Un abbraccio a tutti, alla prossima…

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56 commenti

  1. Buonissimi con burro di arachidi, li avevo fatti anche io, naturalmente non questa ricetta perché non avevo visto i libro, ma lo stesso buoni. I tuoi anche sembrano molto deliziosi !

  2. Fede, se dovesse servirti ancora burro d’arachidi bussa alla porta del mio bistrot perchè l’ho fatto due giorni fa per una ricetta che pubblicherò tra qualche settimana… e mi esce anche dagli occhi, ahaha! Ora so che una parte finirà dentro biscotti, che è sempre un ottimo posto… 🙂 E ovviamente io sono a favore dei “biscotti come si deve”, ossia burrosi, morbidi, che inducono in tentazione e che accompagnati con un buon tè ti rimettono al mondo! I tuoi mi sembrano esattamente così! 🙂

  3. E vabbè, se mi dici così… adesso voglio quel libro!!! 😀 Sai che non ho mai fatto i biscotti al burro di arachidi? Tra qualche giorno vado al negozio bio e lo prendo così provo la tua ricetta! ^_^ Sempre super, tu, Fede! <3 Un abbraccio gigante e coccole a Casperino (come sta?) <3 Buona giornata :**

    • Posso confessarti una cosina tesoro? Ho altri due libri della stessa autrice e sono uno meglio dell’altro. Mi tocca tirare la monetina a sorte per scegliere cosa provare per prima 😀
      Casperino è diventato un gran bricconcello girandolone. Ogni tanto mi fa prendere certi spaventi quando lo cerco e non lo trovo! Ma quando ti guarda con quegli occhioni si farebbe perdonare qualunque cosa nel giro di un nanosecondo. Ci sa fare fin troppo bene il signorino e ti manda un bacino dolce dolce

  4. Con me sfondi una porta aperta,sai che sono per i biscotti con B maiuscola,naturalmente se non bisogna adeguarsi alle esigenze di tantissime intolleranze e fastidi…tanti prodotti con i senza sono ottimi!Sentì pulcino mio li ho fatti anch’io in questi giorni,ma non mi son saputa regolare con le dimensioni…mi son venuti dei dischi volanti,però che buoni!Te ne posso rubare un paio?Giurò mi trattengo ma solo per educazione…Baci tesoro mio,ti abbracciò forte!

    • Intolleranze e fastidi vari o semplice curiosità sono caso a parte. È voler seguire le “mode” a tutti costi che non mi sconfinfera. Confermo anch’io che molti prodotti “senza” sono buoni o di più, ma diamogli il nome che meritano, senza equipararli agli originali “con” 😉
      Se la goduria aumenta in proporzione alle dimensioni del biscotto, con i dischi volanti tesorilla sei al top 😀 grandi, piccoli, giganti, che c’importa. Io metto su l’acqua per il tè e ti aspetto, la golosità è assicurata 😉

    • Dietetici non lo sono, è vero. Ma se ci si limita ad 1-2 non fanno più danno di biscotti più leggeri che, con la scusa sono “light”, vanno via uno dietro l’altro fino a vuotare la biscottiera 🙂

  5. NO dico…hai mai visto qualcosa “a casa mia” con “senza questo o quello”? naaaa !
    non ce la posso fare,ogni tanto ci vuole è vero proprio per una questione di salute ma non vi sono dubbi che è un sacrificio!!! eccome caspiterina,sarà che sono una mangiona io 😛
    mi adeguerò probabilmente con gli anni ma oggi voglio GODERE hi hi hi ,ti credo sulla parola sai e mi tuffo a pesce sui tuoi biscottini …peccato però solo virtualmente.

  6. il burro di arachidi finora è riuscito a sfuggirmi ma guardando questi biscotti credo che mi metterò alla ricerca di un vasetto !Intanto però ne prendo qualcuno, devo assolutamente assaggiarli ! Un bacione grandissimo

  7. Quel libro non deve assolutamente entrare in casa mia o posso definitivamente salutare il mio piano di dieta O_o questi biscotti devono essere davvero un “assaggio di paradiso” meno male che virtualmente non posso fare il bis 😛

  8. eccome se mi hai incuriosito, il problema è che oltre a copiare subito la ricetta mi hai messo una gran voglia di comprare il libro…un’altro!
    baci e buon we
    Alice

  9. Come di dice? Nà botta con tutto quel burro di arachidi ma senti, anche io penso sia meglio ridurre le dosi di ciò che si mangia ma mangiare bene. E che cavolo!! Dovrei cominciare anche io, quando torno, a far biscotti per fare qualche regalino a Natale ma non so se con Christian avrò il tempo. Intanto ti faccio compagnia, prepara il the che sto arrivando. Buona domenica tesoro

  10. No dai, non è il crollo di un mito, lo definirei un “allargamento di orizzonti”….
    Il burro di arachidi mi ricorda sempre Elvis, ma è possibile? UFFA!!!! Leggo burro di arachidi ed inzio a cantare….
    meglio gustarmi la tua ricetta in silenzio visto che sono stonata come una campana!!!

  11. tu per me sei sempre la regina dei biscotti. Diverse volte l’ho adocchiao al super mercato il burro di arachidi ma non l’ho mai acquistato e nemmeno mai provato. questi tuoi biscotti sono la giusta occasione per provarlo. un abbraccio, buona giornata, Daniela.

  12. Secondo me non ho nemmeno mai assaggiato il burro di arachidi…. in realtà stavo pensando di utilizzarlo come alternativa vegan al burro, i tuoi risultati mi confortano 🙂
    Influisce molto sul sapore?

    • Burro di arachdi come alterativa vegana al burro…mhhh, sono perplessa! A meno di non voler cucinare al sapore di noccioline. L’influenza sul sapore si sente, decisamente. E’ vero che nei biscotti ce n’è una quantità rilevante ma in ogni caso il gusto del burro di arachidi è piuttosto deciso e intenso; lascia tracce 🙂

  13. In effetti, avere la tentazione del bis (che poi diventa tris) su un biscotto di burro di arachidi può essere terribilmente pericoloso! 🙂 Bellissime foto, grazie per le dritte.

  14. Ho un vasetto di burro d’arachidi in dispensa da un secolo. Lo avevo preso proprio per fare questi biscotti ma non mi ci sono mai messa. Bisogna che prima o poi lo faccia fuori, e visto che tu sei una certezza questa mi sembra la ricetta buona per sbarazzarmene. E poi facciamo ingrassare i colleghi 😉

  15. Ecco, ora mi metti il pallino di questo libro. I libri sui biscotti sono i miei preferiti, di quanti ne vedo li voglio.
    Ricetta che mi piacerebbe provare, solo che non ho mai visto in giro il burro di arachidi e i negozi della catena NaturaSi qui da me non ci sono!
    Baci

  16. questi biscotti,si puo’ gridarlo forte,che sono con la B maiuscola,Fede!! amo i biscotti,piu’ di ogni altro dolce e purtroppo,per motivi di linea, faccio parte della categoria “senza”…ma come dici tu,meglio uno, se è cosi’ buono!!complimenti e buona serata,carissima!!baci

  17. I NEED this book! It’s been on my wish list and I wasn’t sure if it was any good. Now I know! The cookies look scrumptious! Wish I could have one! Have a wonderful week! 🙂

    • Reeni, I have a disproportionate number of books, but this is absolutely the best one I ever purchased. I think you should let groped and buy it, I’m sure you will not regret 😉 Have a wonderful week you too, bye :*

  18. non amo il burro d’arachidi, ma mi hai convinto! In effetti ne ho giusto un vasetto da smaltire (quello “giusto”, arachidi ridotte in pasta senza altre aggiunte); se non fosse per quella stramaledetta dose di burro… Ok, meglio forse un biscotto con la B maiuscola, lo riconosco, ma il fatto è che io non riesco a fermarmi davanti ad una golosità… uno per me significherebbe 1+1+1+1+1+…e allora che fare??? Ci penso su 🙁 perché l’Alice ho visto anch’io che è l’Alice; senza neanche provare a replicare qualcosa, semplicemente così, a scatola chiusa. Chiusa non tanto, in verità, perché tu sei la mia attendibilissima “scatola aperta”!!! Baciotti 🙂

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