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Salmone glassato con finocchi e melagrana. Something Red: E tu come sei?

“Pecora o salmone? A quale animale ti senti più vicino? Forse un po’ a tutti e due, come me. 
Un po’ pecora per il bisogno di non sentirsi soli o diversi, un po’ salmone perché stufi di sentirsi troppo uguali agli altri e costretti a “regole” che non ci vanno; un po’ pecora per non rischiare di sbagliare e un po’ salmone perché avvertiamo che qualcuno sta scegliendo per noi. 
Un po’ pecora perché siamo presi e distratti da troppe cose e non ci preoccupiamo di dove sta andando il gregge; un po’ salmone perché avvertiamo che le cose non vanno e soprattutto vorremmo sapere “dove vanno”; un po’ pecora perché in fondo è più comodo e facile; un po’ salmone per il gusto di una libertà da conquistare e di un senso da cercare. 
Ma il problema è un altro: c’è un pastore di questo gregge che è l’umanità? 
C’è una direzione per cui vale la pena, se necessario, staccarsi dal gregge e andare controcorrente? 
La mia risposta è SI. 
Potrò essere pecora o salmone, ma dovrò sapere dietro a chi sto andando e dove voglio andare. Sempre sveglio, attento, libero e coraggioso. 
Pecore dietro al bene, salmoni contro il male.” 
[fonte qui] 
 
In questo 2013 vorrei sentirmi molto “salmone” nel cercare di conquistare un senso di libertà per troppo tempo negato a me stessa, nel permettermi di sbagliare con la mia testa senza che nessun altro scelga per me ciò che è “bene”. 
Bene poi…per chi? 
Per me davvero? 
Essere “salmone” spesso non è facile, lo sarebbe molto di più lasciarsi trasportare e ritrascinare al mare dalla corrente. 
Ma un salmone che risale il fiume lo fa per deporre le uova e garantire alla nuova vita acque dolci e ben ossigenate. 
A dispetto della fatica e del dispendio energetico che tutto questo comporta. 
E forse questa “fatica” è un qualcosa che DEVO a me stessa. 
OSSIGENO!
Senza più aspettare oltre! 
E intanto che raccolgo le idee e le energie per essere un po più “salmone” e molto meno “pecora” , il salmone, quello vero, lo porto in tavola approfittando ancora di quei rossi chicchi spuntati inaspettati dalla borsa di Mary Poppins
Ecco, stavolta son finiti in pentola così!

Salmone glassato con finocchi e melagrana
Tempo di preparazione       30 minuti
Tempo di cottura               20 minuti
Tempo passivo                  40 minuti
Porzioni                           4 persone

Ingredienti per 4 persone
4 filetti di salmone da circa 150 gr
• 1 melagrana
• 1 finocchio grande o 2 piccoli
• 2 mandaranci
• miele di agrumi (o di acacia)
• rosmarino
• olio evo
• fleur de sal
• pepe nero

Procedimento
1. Emulsionare insieme 3 cucchiai di olio con il succo dei mandaranci (circa 50 ml), un cucchiaio abbondante di miele, un pizzico di fleur de sale (o sale normale) e pepe nero macinato fresco.
2. Disporre i filetti di pesce in un piatto fondo, spennellarli con la marinata e lasciarli riposare per una mezz’ora abbondante.
3. Lavare e mondare i finocchi, tagliarli a fettine e sbollentarli per 4-5 minuti, poi scolare le fette e tamponarle bene su carta assorbente.
4. Trasferire i filetti di salmone e le fettine di finocchio in una pirofila foderata di carta forno, spennellare i finocchi con la marinata rimasta, profumare il tutto con gli aghi di rosmarino, completare con i chicchi di melagrana e cuocere in forno caldo a 180°C per 10-12 minuti. Accendere il grill, portando la temperatura a 250°C e proseguire la cottura per altri 3-4 minuti circa.
5. Servire subito.

Un bacio e buona settimana a tutti ^_^

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FedericaDM:
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