Eggnog banana bread. Taglia mini sofficità maxi.

Mini eggnog banana bread per un dolce risveglio e…l’ho fatto di nuovo!

Già, a posteriori mi rendo conto di essere stata recidiva.
Inconsciamente.
E pure proiettata verso due scenari diametralmente opposti.

Pensi che stia farneticando vero?
Non potrei darti torto. Dire che sono stata ermetica forse è poco!
Ma veniamo al sodo!

Ti ricordi la torta mojito dell’ultimo post?
Io, da perfetta astemia, che penso a un cocktail per una torta immaginando spiagge esotiche e acque cristalline. 
Ecco, a distanza di poche settimane, mi ritrovo per la testa un’altra bevanda alcolica che quasi prelude ad atmosfere natalizie. 
Io, che oltre a essere astemia “fuggo” il Natale come uno spettro!
Bene, molto bene direi!
Dici che devo iniziare a preoccuparmi della mia sanità mentale? 

In realtà tutto è partito dal vedere in rete, non ricordo più neanche dove, un banana bread aromatizzato con noce moscata.
Forse sai già che io amo il banana bread al pari o anche più delle torte di mele.
Ma devi sapere che amo anche la noce moscata, nonostante dimentichi quasi sempre la sua esistenza.

Quel banana bread alla noce moscata mi ha fatto subito scattare in mente gli eggnog shortbread della mi amata Alice ancora relegati (ahimè) nella lista infinita dei “to do”. 
Così, pensare a un eggnog banana bread è stato un tutt’uno, in automatico.

L’eggnog, conosciuto anche come lait de poule o latte di gallina, è una bevanda tipica dei paesi anglosassoni, tradizionalmente consumata nel periodo che va dal giorno del Ringraziamento al Natale.

Per aspetto e consistenza ricorda molto il Vov o il nostro zabaione.
A differenza di questi però, l’eggnog è a base di uova crude, “pastorizzate” grazie alla componente alcolica (solitamente rhum o whiskey o bourbon), con aggiunta di albumi a neve o panna montata che conferiscono una maggiore “leggerezza”. 
Fondamentali poi le spezie, prima fra tutte la noce moscata, imprescindibile, accompagnata per lo più da cannella e vaniglia.

Proprio quella noce moscata ormai mi si era ficcata in testa e non​ riuscivo più a ignorarla.
Ormai ero ​andata ​in fissa: dovevo a tutti i costi provare un eggnog banana bread.
Tanto più sarebbero stati perfetti in formato mini per il mio nuovo stampo SwingSilikomart​.

Aggiungi le banane alla lista della spesa.
Prendi quella ricetta di Rose ​che avresti voluto provare tempo fa ma era rimasta in sospeso…​pure quella…ma va?!?!?​
E vedi che in fondo in fondo un motivo c’era per rimandarla?
Togli qui, aggiungi lì, modifica là e dopo un mezzo pomeriggio passato con carta, penna ​e​ calcolatrice alla mano​ tanto​ da sembrare a un compito di matematica, la mia bozza di ​ricetta aveva preso forma.

Adesso dovevo solo aspettare la giusta maturazione delle banane nel cestino della frutta.
E ora eccoli qui i miei mini eggnog banana bread

Soffici oltre misura, profumatissimi, arricchiti da noci a pezzetti e con una croccante base di cioccolato, perfetti per una dolce coccola a tutte le ore.

​Non mi resta a questo punto che lasciarti la ricetta.
Oltretutto è velocissima: niente mixer, niente fruste elettriche, solo una ciotola e un cucchiaio, come per i muffin.
Meglio di così 😉

Unico passaggio un po’ noioso ma che ti raccomando di non trascurare è la setacciatura della farina: ripetila almeno 3 volte, in modo da aerarla bene e ridurre al minimo il mescolamento delle polveri.
Se lo farai, ti renderai conto che basteranno davvero pochissimi giri di cucchiaio per amalgamarla agli ingredienti umidi e i tuoi banana bread ne guadagneranno in morbidezza e sofficità.

E ora, let’s go… 

 

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Eggnog banana bread
Ingredienti per 15 mini cake da 8x4,5 cm (o per una tortiera tonda da 22-24 cm)
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
Ingredienti
  • 190 g banane ben mature, peso netto
  • 190 g farina 00
  • 30 g amido di mais
  • 185 g zucchero di canna Demerara
  • 110 g uova intere a temperatura ambiente (circa 2 medio-grandi)
  • 120 g olio di semi (mais o girasole)
  • 110 g panna acida a temperatura ambiente
  • 30 ml rum scuro (o whisky, se preferisci)
  • 70 g noci spezzettate
  • 1 ½ cucchiaini estratto di vaniglia
  • ½ cucchiaino cannella in polvere
  • ½ cucchiaino noce moscata grattugiata fresca
  • 5 g lievito per dolci
  • 5 g bicarbonato di sodio
  • ½ cucchiaino sale
  • q.b. cioccolato fondente 50% (optional)
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
Ingredienti
  • 190 g banane ben mature, peso netto
  • 190 g farina 00
  • 30 g amido di mais
  • 185 g zucchero di canna Demerara
  • 110 g uova intere a temperatura ambiente (circa 2 medio-grandi)
  • 120 g olio di semi (mais o girasole)
  • 110 g panna acida a temperatura ambiente
  • 30 ml rum scuro (o whisky, se preferisci)
  • 70 g noci spezzettate
  • 1 ½ cucchiaini estratto di vaniglia
  • ½ cucchiaino cannella in polvere
  • ½ cucchiaino noce moscata grattugiata fresca
  • 5 g lievito per dolci
  • 5 g bicarbonato di sodio
  • ½ cucchiaino sale
  • q.b. cioccolato fondente 50% (optional)
Istruzioni
  1. Setaccia in una ciotola capiente per almeno 3 volte la farina con l’amido, il lievito, il bicarbonato e le spezie; aggiungi le noci spezzettate, il sale e tieni da parte.
  2. Frulla la polpa di banana insieme alla panna acida fino a ottenere una crema liscia.
  3. In una seconda ciotola capiente, con una frusta a mano, mescola la crema di banane con le uova e l’estratto di vaniglia, amalgamando bene il tutto.
  4. Aggiungi lo zucchero di canna e lavora per circa 1 minuto, in modo da scioglierlo.
  5. Unisci l’olio poco per volta, amalgamando bene con la frusta, seguito dal liquore.
  6. Termina con il mix di farina, sempre mescolando. Gli ingredienti secchi devono risultare perfettamente inumiditi ma non lavorare troppo: fermati appena non ci saranno più tracce visibili di farina.
  7. Suddividi l’impasto nelle cavità dello stampo Swing Silikomart, riempiendole per circa 2/3 e cuoci in forno caldo statico a 170°C per circa 25 minuti, o fino a che l’interno risulta asciutto alla prova stecchino e la superficie dei mini eggnog banana bread si risolleva quando leggermente premuta al centro con un dito.
  8. Sforna e lascia raffreddare completamente nello stampo i mini banana bread prima di estrarli e trasferirli su una griglia.
  9. A piacere, per una versione ancora più golosa, pareggia la base dei mini eggnog banana bread con un coltello seghettato e rivestila con un sottile strato di cioccolato fondente fuso, meglio se temperato, lasciando poi solidificare a temperatura ambiente con la parte ricoperta verso l’alto.
  10. Appena prima di servire spolvera la superficie di zucchero a velo, con l’aggiunta di un pizzico ancora di noce moscata, se ti piace.
Recipe Notes

Per una versione alcool-free, puoi sostituire il liquore con pari quantità di succo d’arancia o di latte.

Se non utilizzi stampi in silicone, ricordati di imburrarli e infarinarli bene e, eventualmente rivestirli di carta forno. Per stampi normali, la temperatura di cottura, in forno statico, è di 175°C per la torta grande, 180°C per le tortine monoporzione.

Gli eggnog banana bread si conservano per 3 giorni a temperatura ambiente, chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti, per 5 giorni in frigorifero o fino a 3 mesi in freezer. 

Per un congelamento ottimale, in mancanza di abbattitore. passa in freezer gli eggnog banana bread, disposti su un vassoio, dopo averli fatti ben raffreddare in frigorifero. Una volta congelati potrai trasferirli negli appositi sacchetti.

Un abbraccio e… alla prossima!

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Pastiera senza glutine “anarchica”. Una Pasqua surreale!

Sulla mia tavola pasquale quest’anno c’è una pastiera senza glutine e fuori dagli schemi.
Così come fuori dagli schemi si prospetta la Pasqua 2020, vissuta in un clima surreale, in una quotidianità totalmente scombussolata dall’epidemia e quarantena delle ultime settimane.

È una pastiera senza glutine e “anarchica” che (quasi) sicuramente farà rizzare i capelli ai puristi di questo capolavoro della pasticceria napoletana.

Ma è un dolce che, per certi versi, racchiude in sé quello spirito di disorientamento contro cui mai e poi mai mi sarei immaginata di trovarmi a combattere.

Vorrei fosse solo un brutto sogno, un incubo da cui svegliarmi, magari sudata e ansimante, da un momento all’altro per scoprire invece che la vita scorre normale come sempre.
Purtroppo però non è così.
La realtà è ben più dura e drammatica e anche se la situazione sembra andare lentamente “migliorando” non è ancora tempo di abbassare la guardia.
Ci resta piuttosto la speranza che le nostre giornate possano riprendere a scorrere con la loro routine il prima possibile.
Anche se forse niente sarà più come prima.
In ogni caso infatti, l’esperienza “Coronavirus” credo lascerà tutti noi segnati per sempre, in qualche modo o nell’altro.

Non è però nelle mie intenzioni annoiarti con sermoni, lamentele o polemiche inutili.
Non è questo il luogo.
Voglio che queste pagine restino un cantuccio di evasione, un limbo dove sgombrare la mente da brutti pensieri e fare magari spazio alla tentazione di mettere le mani in pasta per “coccolarsi” un po’.

In questo periodo di “riposo forzato” la cucina è stata, ancora una volta, la mia salvezza.
Nonostante l’apatia e l’umore sotto i piedi infatti, i nuovi stampi Silikomart mi hanno fornito lo stimolo per mettere in qualche modo in moto la fantasia.

La Pasqua alle porte offriva sicuramente un’ottima scusa per poter inaugurare i deliziosi Choco Drop e Choco Spiral e preparare dei golosi cioccolatini.

Ma mi son detta: perché non andare oltre e sfruttarli invece per qualcosa di diverso, fuori delle righe?

Giacché il periodo chiama “pastiera”, mi è bastato a quel punto fare due-più-due per arrivare al dolce “anarchico” che voglio proporti oggi.

Una friabilissima frolla senza glutine alla base di una delicata mousse di ricotta e riso e, per finire, tanti piccoli golosi ovetti black&white di biancomangiare al cioccolato.

Eccola qui dunque la mia pastiera senza glutine e anarchica 2020, che in tutto e per tutto cerca di richiamare i profumi della classica pastiera napoletana.
E forse anche un po’ i tempi di preparazione, visto che non si può definire esattamente un dolcetto dell’ultimo minuto.
Con la differenza che però va in freezer anziché in forno.

Se ti solletica l’idea di un dolce “tradizionale” rivisitato, tieniti pronto con carta e penna a segnare la ricetta.
Se al contrario preferisci mantenere la tradizione, allora qui troverai le indicazioni per la pastiera classica.
Ma fossi in te, io questa pastiera senza glutine un po’ “anarchica” la salverei comunque 😉

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Pastiera mousse senza glutine
Ingredienti per uno stampo quadrato da 16x16 cm (o tondo da da 18 cm)
Tempo di preparazione 4 ore
Tempo di cottura 1 ora
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla senza glutine (adattata da "Tradizione in Evoluzione” di L. Di Carlo
  • 60 g farina di riso
  • 40 g farina di mais fumetto (*)
  • 9 g mandorle in farina
  • 55 g burro
  • 45 g zucchero a velo
  • 32 g tuorli (2 medi; gli albumi serviranno per la meringa italiana)
  • ½ cucchiaino estratto di vaniglia
  • ¼ cucchiaino lievito per dolci scarso
  • 1/8 cucchiaino sale scarso
per il riso cotto al latte
  • 400 g latte intero fresco
  • 50 g riso Vialone Nano o originario
  • 30 g zucchero semolato
  • 15 g burro
  • ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
  • ½ limone bio scorza grattugiata
  • ½ arancia bio scorza grattugiata
per la mousse di ricotta
  • 260 g ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 225 g panna fresca al 35% grassi
  • 140 g meringa italiana (vedi note)
  • 8 g gelatina
  • ½ fialetta aroma fiori d'arancio
  • ½ cucchiaino cannella in polvere, scarso
  • 130 g riso cotto al latte
per il biancomangiare al cioccolato bianco e cedro
  • 150 ml latte intero fresco
  • 20 g cioccolato bianco di ottima qualità
  • 15 g zucchero semolato
  • 15 g amido di mais
  • q.b. olio essenziale di cedro
per il biancomangiare al cioccolato fondente e arancia
  • 150 ml latte intero fresco
  • 20 g cioccolato fondente al 50%
  • 15 g zucchero semolato
  • 15 g amido di mais
  • q.b. olio essenziale d’arancia
Tempo di preparazione 4 ore
Tempo di cottura 1 ora
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla senza glutine (adattata da "Tradizione in Evoluzione” di L. Di Carlo
  • 60 g farina di riso
  • 40 g farina di mais fumetto (*)
  • 9 g mandorle in farina
  • 55 g burro
  • 45 g zucchero a velo
  • 32 g tuorli (2 medi; gli albumi serviranno per la meringa italiana)
  • ½ cucchiaino estratto di vaniglia
  • ¼ cucchiaino lievito per dolci scarso
  • 1/8 cucchiaino sale scarso
per il riso cotto al latte
  • 400 g latte intero fresco
  • 50 g riso Vialone Nano o originario
  • 30 g zucchero semolato
  • 15 g burro
  • ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
  • ½ limone bio scorza grattugiata
  • ½ arancia bio scorza grattugiata
per la mousse di ricotta
  • 260 g ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 225 g panna fresca al 35% grassi
  • 140 g meringa italiana (vedi note)
  • 8 g gelatina
  • ½ fialetta aroma fiori d'arancio
  • ½ cucchiaino cannella in polvere, scarso
  • 130 g riso cotto al latte
per il biancomangiare al cioccolato bianco e cedro
  • 150 ml latte intero fresco
  • 20 g cioccolato bianco di ottima qualità
  • 15 g zucchero semolato
  • 15 g amido di mais
  • q.b. olio essenziale di cedro
per il biancomangiare al cioccolato fondente e arancia
  • 150 ml latte intero fresco
  • 20 g cioccolato fondente al 50%
  • 15 g zucchero semolato
  • 15 g amido di mais
  • q.b. olio essenziale d’arancia
Istruzioni
Prepara la frolla senza glutine
  1. Setaccia le farine con il lievito; tieni da parte.
  2. Nella ciotola della planetaria, con la frusta K, lavora il burro con lo zucchero a velo setacciato e il sale fino ad avere una crema liscia.
  3. Aggiungi l’estratto di vaniglia, i tuorli sbattuti e lascia assorbire bene.
  4. Incorpora quindi le polveri, continuando a lavorare a bassa velocità fino a completo assorbimento.
  5. Con la pasta forma un panetto appiattito, avvolgilo nella pellicola e riponilo in frigo per una notte prima dell’utilizzo.
Cuoci la base di frolla
  1. Stendi la frolla tra due fogli di carta forno allo spessore di 6 mm e ritaglia un quadrato da 15x15 cm.
  2. Trasferisci su un tappetino Air Mat sistemato una teglia microforata (o su una teglia rivestita di carta forno) e fai cuocere la base in forno caldo a 170°C ventilato per circa 20 minuti (o comunque fino a colorazione).
  3. Sforna e lascia raffreddare completamente.
Prepara il riso al latte
  1. Metti sul fuoco una casseruola con il latte, lo zucchero, gli aromi, il burro e porta a bollore.
  2. Sciacqua bene il riso in acqua fredda e aggiungilo al latte in ebollizione. Lascia cuocere per 30 minuti a fuoco basso, mescolando spesso, o comunque fino a che il riso risulterà morbido e ben cotto (non spappolato). Se dovesse asciugare troppo, aggiungi poco latte bollente per volta.
  3. Spegni il fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente, coprendo con pellicola a contatto.
Prepara la mousse alla ricotta
  1. Fai reidratare la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
  2. Setaccia bene la ricotta in una ciotola capiente e alleggerisci con la gran parte della meringa italiana, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto.
  3. Incorpora il resto della meringa alla crema di riso, cotta in precedenza e raffreddata, poi unisci il tutto alla ricotta insieme alla cannella e all’aroma di fiori d’arancio.
  4. Semi monta la panna e aggiungila alla crema di ricotta e riso, in 2-3 volte, sempre mescolando con delicatezza per non smontare il composto.
  5. Termina con la gelatina, strizzata e fusa in una piccola quantità di panna.
  6. Trasferisci la mousse nello stampo (io ho usato il TortaFlex Square Silikomart), formando uno strato uniforme, chiudi con la base di frolla e riponi in freezer fino a congelamento.
Prepara il biancomangiare al cioccolato bianco
  1. In una ciotolina stempra l’amido di mais con poco latte preso dal totale.
  2. In un pentolino riunisci la cremina di amido con il resto del latte, lo zucchero, il cioccolato bianco tritato, qualche goccia di olio essenziale di cedro e poni su fuoco basso.
  3. Cuoci, mescolando continuamente, fino a che la crema inizia ad addensare.
  4. Con l’aiuto di un sac à poche, suddividi immediatamente il biancomangiare nelle cavità dello stampo Choco Spiral Silikomart, riempiendole fino all’orlo; sbatti leggermente sul tavolo per eliminare eventuali bolle d’aria.
  5. Riponi in freezer fino a congelamento.
Prepara il biancomangiare al cioccolato fondente
  1. Procedi allo stesso modo del biancomangiare al cioccolato bianco, aggiungendo stavolta qualche goccia di olio essenziale di arancia.
  2. Suddividi il biancomangiare nelle cavità dello stampo <a href="https://shop.silikomart.com/it/scg53-3d-choco-drop-stampo-in-silicone-n-15-choco-drop"Choco Drop Silikomart e riponi in freezer fino a congelamento.
Assembla la pastiera senza glutine finale
  1. Smodella la mousse di ricotta al riso dallo stampo, spruzzala con il Velvet Bianco Silikomart e trasferiscila su un vassoio o sottotorta.
  2. Smodella gli ovetti di biancomangiare bianchi e neri e usali per decorare a tuo gusto la superficie della “pastiera”.
  3. Lascia riposare in frigo per almeno 4 ore prima di servire.
Recipe Notes

Gli ingredienti contrassegnati con asterisco (*) sono a rischio contaminazione. Verifica sempre sulla confezione che riportino la dicitura “gluten-free” o il marchio con la spiga barrata.

Puoi cuocere il riso al latte anche con 1-2 giorni di anticipo. In questo caso, una volta a temperatura ambiente, conservalo in frigo fino al momento dell’uso ma ricorda di riportarlo a temperatura ambiente prima di aggiungerlo alla mousse di ricotta.

Per la meringa italiana puoi fare riferimento a questo post o, in alternativa, scaldare a 65-70°C, a bagnomaria, 60 g albumi con 120 g zucchero semolato per poi montare con le fruste elettriche fino a consistenza lucida e soda (meringa svizzera, ideale per piccole quantità).

Se per la mousse non utilizzi uno stampo in silicone ma un anello in acciaio, ricorda di appoggiarlo su un vassoio sopra un foglio di acetato e di foderarlo internamente con una striscia di acetato, in modo da poterlo poi sformare agevolmente.

Conserva gli eventuali avanzi di “pastiera” (mousse) senza glutine in frigorifero e consumali entro 24 ore al massimo.

Piattini Maruska Fiengo Ceramics&Table

Un abbraccio e tanti auguri di buona Pasqua a tutti.
#iorestoacasa e mi raccomando, anche voi fate i bravi!
Alla prossima…

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Crostata di mele alsaziana…a modo mio!

Hai mai assaggiato la crostata di mele alsaziana?

Sì lo so, il tuo primo pensiero è stato: eccola là, l’ennesima, noiosa, scontata torta di mele!
Che barba che noia, che noia che barba!
Ma se la tua risposta è “no, mai provata in vita mia”…
…beh, allora è proprio arrivato il momento di farlo.
Pena, perderti il piacere di una delle torte di mele più buone di sempre, insieme a quella che resta ancora la mia preferita in assoluto: il gateâu invisible.
Credimi, non è la solita frase fatta.

La crostata di mele alsaziana è un dolce tradizionale dell’Alsazia, regione francese al confine con Svizzera e Germania, nota per la sua alta-cucina, mix di influenze tedesche e francesi.
Alternativa deliziosa alla classica crostata di mele, la crostata di mele alsaziana, non è una semplice torta da colazione o da merenda, ma un vero e proprio dessert.
È un dolce da concedersi a fine pasto.
Poi a merenda.
O ancora a colazione il giorno dopo.
A patto che ne sia avanzata!
Insomma, è  una vera e propria coccola che puoi concederti in qualunque momento della giornata o con cui fare bella figura in un’occasione importante.

Delicata e golosa, questa torta di mele racchiude, in un croccante guscio di pasta brisèe, un ripieno cremoso di crema Royal alla vaniglia che avvolge tante mele a fettine.

La crema Royal è una crema liquida, a base di panna fresca e uova, che, cuocendo direttamente in forno, conferisce al dolce una irresistibile consistenza scioglievole in bocca.
Fin qui la tradizione.

Ma sai bene che quasi sempre mi scappa lo zampino.
È una tentazione più forte di me, è  una molla che scatta in automatico e che (quasi) mai riesco a trattenere.
Così, anche stavolta, non è mancato qualche piccolo “stravolgimento”.
Primo fra tutto il “vestito a festa”, complice il Kit Tarte Bamboo Silikomart.
Così, un delicato e fresco cremoso all’acqua, aromatizzato con miele di castagno, ha trasformato una “semplice” crostata in un dolce da mangiare anche con gli occhi.
Un guscio di frolla semi integrale al rosmarino ha preso il posto della tradizionale brisèe.
Infine, avvolti da una crema deliziosa, cubetti di mele spadellate a cubetti hanno sostituito le classiche fettine.

Il risultato eccolo qui, pronto ad invitarti alla prova 😀
La ricetta sembra esageratamente lunga ma in realtà è piuttosto rapida da realizzare.
Ti basterà solo organizzarti con i tempi di riposo, cosa comunque sempre necessaria con la frolla in gioco.

E mentre la frolla riposa, avrai tutto il tempo di preparare il cremoso “vestito a festa”, così da averlo pronto insieme alla torta cotta.

Allora forza, prendi carta e penna e segnati la ricetta.

Perché sono pronta a scommettere che la crostata di mele alsaziana ti piacerà più di quanto immagini.

Con o senza “cappello” 😉


Print Recipe
Crostata di mele alsaziana con cremoso leggero al miele di castagno e rosmarino
Ingredienti per uno stampo rettangolare da 25x9 cm (equivalente di uno stampo tondo da 17-18 cm di diametro)
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 1 ora
Tempo Passivo 1 giorno
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla semi integrale al rosmarino (adattata da “Pasticceria: le mie ricette di base” di M. Santin )
  • 100 g farina integrale
  • 100 g farina tipo 2
  • 100 g burro
  • 56 g zucchero tipo Zefiro
  • 20 g tuorli
  • 25 g uovo intero
  • 1/8 cucchiaino lievito per dolci
  • 1 g sale
  • 3 g rosmarino fresco tritato finissimo
per il cremoso fresco all'acqua (adattata da “Tradizione in evoluzione” di L. Di Carlo)
  • 120 g acqua
  • 10 g miele di castagno
  • 6 g gelatina in fogli
  • 1 rametto rosmarino fresco grande
  • 200 g panna fresca FREDDA al 35% m.g.
  • 175 g cioccolato bianco al 35% di burro di cacao
  • 20 g burro di cacao
per il clafoutis (da preparare il giorno prima)
  • 102 g panna fresca al 35% di grassi
  • 60 g uova intere
  • 30 g farina debole
  • 24 g zucchero semolato
  • 21 g burro
  • ¼ baccello vaniglia
  • q.b. sale
per le mele spadellate
  • 240 g mele Golden (o renette)
  • 35 g zucchero di canna
  • 11 g burro
  • q.b. limone succo spremuto fresco
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 1 ora
Tempo Passivo 1 giorno
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla semi integrale al rosmarino (adattata da “Pasticceria: le mie ricette di base” di M. Santin )
  • 100 g farina integrale
  • 100 g farina tipo 2
  • 100 g burro
  • 56 g zucchero tipo Zefiro
  • 20 g tuorli
  • 25 g uovo intero
  • 1/8 cucchiaino lievito per dolci
  • 1 g sale
  • 3 g rosmarino fresco tritato finissimo
per il cremoso fresco all'acqua (adattata da “Tradizione in evoluzione” di L. Di Carlo)
  • 120 g acqua
  • 10 g miele di castagno
  • 6 g gelatina in fogli
  • 1 rametto rosmarino fresco grande
  • 200 g panna fresca FREDDA al 35% m.g.
  • 175 g cioccolato bianco al 35% di burro di cacao
  • 20 g burro di cacao
per il clafoutis (da preparare il giorno prima)
  • 102 g panna fresca al 35% di grassi
  • 60 g uova intere
  • 30 g farina debole
  • 24 g zucchero semolato
  • 21 g burro
  • ¼ baccello vaniglia
  • q.b. sale
per le mele spadellate
  • 240 g mele Golden (o renette)
  • 35 g zucchero di canna
  • 11 g burro
  • q.b. limone succo spremuto fresco
Istruzioni
Prepara la frolla
  1. Lascia ammorbidire il burro a temperatura ambiente fino a che assume una consistenza morbida.
  2. Nella ciotola dell’impastatrice versa metà della farina, lo zucchero a velo setacciato, il burro, i tuorli, l’uovo e il sale. Lavora con la foglia a bassa velocità fino a ottenere un composto omogeneo.
  3. Aggiungi adesso il resto della farina insieme al rosmarino tritato finissimo e continua a lavorare fino ad avere un impasto liscio e omogeneo.
  4. Forma con la pasta un panetto appiattito, avvolgilo nella pellicola alimentare e lascia riposare in frigo almeno una notte prima dell’utilizzo.
Prepara il cremoso al miele di castagno e rosmarino
  1. Fai reidratare la gelatina in una ciotola con acqua fredda.
  2. Porta a bollore l'acqua con gli aghi di rosmarino tagliuzzati, spegni il fuoco e lascia in infusione – coperto - per 10 minuti.
  3. Filtra, pesando 100 g di acqua aromatizzata, aggiungi il miele, la gelatina strizzata e mescola fino a completo scioglimento.
  4. Versa sul cioccolato bianco, precedentemente fuso a 40°C, e aggiungi il burro di cacao.
  5. Emulsiona con un minipimer fino a ottenere un aspetto brillante.
  6. Aggiungi infine la panna liquida FREDDA e mixa per altri 2 minuti, cercando di inglobare meno aria possibile.
  7. Con il cremoso riempi lo stampo in silicone del Kit Tarte Bamboo Silikomart , lascia rassodare in frigo per 3-4 ore poi riponi in freezer fino a congelamento.
Prepara il clafoutis
  1. Setaccia la farina in una ciotola, aggiungi lo zucchero, il sale e profuma con la polpa del baccello di vaniglia.
  2. In una seconda ciotola sbatti leggermente l’uovo poi uniscilo agli ingredienti secchi, lavorando con una frusta a mano.
  3. Diluisci con la panna e, da ultimo, aggiungi il burro fuso tiepido.
  4. Copri la ciotola con pellicola e lascia riposare la pastella in frigo per una notte.
Prepara le mele
  1. Pela le mele, elimina il torsolo, tagliale prima in quarti poi a cubetti e spruzzale con poco succo di limone per non farle annerire.
  2. Fai saltare a fuoco vivo le mele in una padella con lo zucchero, il burro e 1-2 cucchiaini di acqua. Mescola spesso.
  3. Quando le mele saranno morbide (ma non sfatte), togli la padella dal fuoco e lascia raffreddare.
Assembla la tarte
  1. Stendi la pasta a un'altezza di circa 5 mm, con l’anello microforato ritaglia un rettangolo 25x9 cm che servirà da base e sistemalo su una teglia microforata ricoperta con il tappetino microforato Air Mat Silikomart (o in alternativa su una teglia ricoperta con carta forno).
  2. Ritaglia una lunga striscia per foderare le pareti della fascia (prima imburrata e infarinata), rifilando l'eccesso con un coltellino affilato, copri con pellicola e riponi in frigo fino al momento dell'uso.
  3. Riempi il fondo del guscio di frolla con le mele, cercando di sistemarle in maniera regolare senza accavallare i cubetti e senza lasciare spazi vuoti.
  4. Versa l’impasto del clafoutis sulle mele.
  5. Fai cuocere la tarte in forno caldo a 175°C per circa 35-40 minuti, o fino a quando la superficie sarà ben dorata.
  6. Estrai il dolce dal forno, lascialo raffreddare quindi sfila la fascia e trasferiscilo su un vassoio.
  7. Completa la tarte di mele appoggiando sopra il cremoso all’acqua ancora congelato, estratto dallo stampo di silicone e spruzzato, a piacere, con appena un accenno di Velvet Mini Spray Brown Silikomart.
  8. Conserva la tarte in frigo per almeno 4 ore prima di servire.
Recipe Notes

Puoi compattare i residui di frolla e conservarli in freezer oppure stenderli e ritagliarli per realizzare dei biscottini aromatici.

In generale, il cremoso all'acqua, una volta cristallizzato in frigo a 4°C per una notte, può essere utilizzato come tale oppure può essere montato in planetaria con la frusta a filo, a media velocità, e utilizzato con sac à poche.

La ricetta del clafoutis è presa da qui.

La pastella del clafoutis è poco dolce, come anche le mele spadellate. Nel complesso, l'abbinamento con il cremoso risulta molto delicato. Se però preferisci sapori più dolci, puoi aumentare la dose di zucchero per il clafoutis e il ripieno di mele a tuo gusto.

Puoi conservare eventuali avanzi della tarte in frigo per una giornata.

Piattini Maruska Fiengo Ceramics&Table

Un abbraccio a tutti, alla prossima…

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Crostatine con crema frangipane e panna cotta. San Valentino is coming!

Un accattivante incontro tra crema frangipane e panna cotta.
In occasione di san Valentino.
Che davvero?

Cioè…
…io che ho sempre remato contro le feste commerciali…
…e non ho mai considerato di striscio questo giorno da fidanzata…
…no dico…
…io…
…da single…
…cosa faccio?

Festeggio San valentino con delle romantiche crostatine alla crema frangipane e panna cotta!
A forma di cuore!

Ebbene, non sei su “Scherzi a parte”.
È tutto vero e io sono ancora in possesso delle mie facoltà mentali.
Anche se non so ancora per quanto!

Maaaaaa…
C’è un “ma” a mia discolpa.

Galeotto fu il kit Mini Tarte Petit Amour Silikomart 😀

Posso resistere a tutto, ma non al fascino di nuovi stampi e questi piccoli cuori, così teneri e raffinati, mi hanno fatto capitolare.
Sono certa però che ti saresti arresa anche tu!

E poi…e poi…sarà anche vero che IO non festeggio San Valentino, ma forse lo farai TU.
Magari in questo momento starai cercando un’originale e golosa alternativa al classico cioccolato.
Quindi mettiamola così: questi romantici cuoricini li ho realizzati proprio pensando a te 😉

Un guscio di frolla delicatamente speziato, una crema frangipane leggera dall’intenso profumo di agrumi e una morbida, cremosa panna cotta ai fiori di ibisco

ecco il trio che ho scelto per questi piccoli cuori con cui potrai stupire la tua dolce metà.
E, ovviamente, prenderla per la gola!

Semplici e lineari nella forma, ma allo stesso tempo scenografiche e accattivanti, queste piccole crostatine con crema frangipane e panna cotta sono molto più semplici da preparare di quanto immagini.
A dispetto di una ricetta che a prima vista può sembrarti interminabile.
Allora, visto che i tempi di attesa tra una preparazione e l’altra, saranno abbastanza lunghi, ti lascio subito alla ricetta.
L’ideale sia che festeggi San Valentino, San Faustino o semplicemente se vuoi concederti una piccola, amorevole coccola dolce in un giorno qualsiasi.

Piattini e tagliere Maruska Fiengo Ceramics&Table

Print Recipe
Mini cuori di frolla speziata con frangipane agli agrumi e panna cotta ai fiori di ibisco
Ingredienti per 8 tartellette
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 giorno
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla per crostate al cacao e spezie (adattata da “CioccoSantin” di M. Santin)
  • 150 g farina 00
  • 81 g burro
  • 69 g zucchero a velo setacciato
  • 60 g mandorle in farina
  • 33 g albumi
  • 15 g cacao amaro in polvere
  • ½ cucchiaino estratto di vaniglia
  • q.b. cannella in polvere
  • q.b. chiodi di garofano in polvere
  • 1/8 cucchiaino sale
per la frangipane leggera agli agrumi
  • 90 g mandorle in farina
  • 90 g zucchero semolato
  • 90 g panna fresca al 35% grassi
  • 45 g uova intere (circa 1 medio)
  • 27 g amido di mais
  • 1 limone bio, scorza grattugiata
  • 1 arancia piccola bio, scorza grattugiata
  • q.b. marmellata di arance, senza pectina
per la panna cotta ai fiori di ibisco
  • 240 g panna fresca al 35% di grassi
  • 40 g latte intero meglio fresco
  • 25 g zucchero semolato
  • ½ cucchiaino miele d' acacia
  • 3,5 g gelatina in fogli
  • 10 g ibisco fiori essiccati
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 giorno
Porzioni
persone
Ingredienti
per la frolla per crostate al cacao e spezie (adattata da “CioccoSantin” di M. Santin)
  • 150 g farina 00
  • 81 g burro
  • 69 g zucchero a velo setacciato
  • 60 g mandorle in farina
  • 33 g albumi
  • 15 g cacao amaro in polvere
  • ½ cucchiaino estratto di vaniglia
  • q.b. cannella in polvere
  • q.b. chiodi di garofano in polvere
  • 1/8 cucchiaino sale
per la frangipane leggera agli agrumi
  • 90 g mandorle in farina
  • 90 g zucchero semolato
  • 90 g panna fresca al 35% grassi
  • 45 g uova intere (circa 1 medio)
  • 27 g amido di mais
  • 1 limone bio, scorza grattugiata
  • 1 arancia piccola bio, scorza grattugiata
  • q.b. marmellata di arance, senza pectina
per la panna cotta ai fiori di ibisco
  • 240 g panna fresca al 35% di grassi
  • 40 g latte intero meglio fresco
  • 25 g zucchero semolato
  • ½ cucchiaino miele d' acacia
  • 3,5 g gelatina in fogli
  • 10 g ibisco fiori essiccati
Istruzioni
Prepara la frolla alle spezie
  1. Setaccia nella ciotola della planetaria 75 g di farina, aggiungi il burro morbido a pezzetti e lavora con la foglia fino a ottenere un composto sabbiato.
  2. Aggiungi lo zucchero a velo e il cacao setacciati, la farina di mandorle, le spezie e gli albumi.
  3. Inizia a lavorare a bassa velocità fino a ottenere un composto quasi amalgamato.
  4. Incorpora quindi il resto della farina setacciata insieme al sale e continua a lavorare fino a che la pasta sarà omogenea, ma senza impastare troppo.
  5. Forma un panetto, avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare in frigo per almeno 12 ore prima dell’utilizzo.
Prepara la frangipane leggera agli agrumi
  1. Riunisci in una ciotola la farina di mandorle con lo zucchero, la maizena setacciata e la panna fresca; mescola bene con una frusta a mano.
  2. Incorpora l’uovo sbattuto, profuma con la scorza grattugiata degli agrumi e mescola ancora con cura in modo da ottenere un composto omogeneo.
  3. Copri con pellicola alimentare e lascia riposare in frigo fino al momento dell’uso.
Prepara la panna cotta ai fiori di ibisco
  1. Porta quasi a bollore 240 g di panna in un pentolino, aggiungi i fiori di ibisco essiccati, spegni il fuoco e lascia in infusione per 30-40 minuti. Filtra la panna, riporta al peso iniziale con panna fresca e tieni da parte.
  2. Fai reidratare la gelatina in una tazza con acqua fredda.
  3. In un pentolino scalda il latte con lo zucchero e il miele, mescolando fino a che risultano completamente sciolti. Rimuovi dal fuoco e lascia intiepidire, mescolando di tanto in tanto.
  4. Quando il latte raggiunge la temperatura di 65°C, aggiungi la gelatina ben strizzata e, mescolando con un cucchiaio, falla sciogliere completamente.
  5. Aggiungi il latte alla panna aromatizzata, mescola bene poi versa la panna cotta nelle cavità dello stampo decorativo in silicone del kit Mini Tarte Petit Amour Silikomart.
  6. Lascia che la panna cotta arrivi a temperatura ambiente poi mettila in frigo a rassodare per un paio d'ore.
  7. Una volta che la panna cotta è rassodata, trasferisci lo stampo in freezer fino a completo congelamento.
Cuoci le tartellette
  1. Stendi la frolla tra due fogli di carta forno allo spessore di 5 mm e ricava le basi delle crostatine con gli anelli microforati del kit Mini Tarte Petit Amour Silikomart; ricompatta i ritagli, stendi nuovamente la frolla, stavolta allo spessore di 3 mm, e ricava delle strisce con cui foderare il bordo degli anelli.
  2. Bucherella il fondo dei gusci di frolla con i rebbi di una forchetta, copri con appena un velo di marmellata di arance e farcisci con la crema “frangipane” agli agrumi, arrivando a 2 mm dal bordo.
  3. Cuoci le tartellette in forno caldo a 160°C per circa 20 minuti (o fino a colorazione).
  4. Sforna le tartellette e lasciale raffreddare completamente su una griglia prima di estrarle dagli anelli microforati.
Completa le tartellette
  1. Sforma le decorazioni di panna cotta dallo stampo in silicone del kit Mini Tarte Petit Amour Silikomart e, con l’aiuto di una spatola, disponile sopra le tartellette ormai fredde.
  2. Lascia riposare per almeno 30 minuti in frigo prima di servire.
Recipe Notes

I fiori di ibisco essiccati puoi trovarli facilmente in erboristeria. In alternativa ai fiori sfusi, per aromatizzare la panna cotta puoi usare 2-3 filtri di tisana karkadè

Le tartellette sono migliori consumate il giorno stesso della preparazione. Questo perché il guscio di frolla, con il riposo, tende a perdere croccantezza.

Conserva eventuali avanzi in frigorifero, avendo cura di consumarli entro 24 ore al massimo.

Un abbraccio e buon san Valentino. Alla prossima… 

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Red Velvet Tarte…o giù di lì!

La Red Velvet cake, insieme ai chocolate chip cookies, ai blueberry muffins e alla New York cheesecake, è sicuramente un emblema della pasticceria made in USA.

Letteralmente “torta di velluto rosso” la red velvet cake è molto più di una semplice torta alla vaniglia dal colore sgargiante.

Per gli Americani potrebbe essere definita come “the queen of all layer cakes” – la regina di tutte le torte farcite – il perfetto connubio fra la dolcezza della vaniglia e l’acidità del latticello con un sottile sentore di cacao.

Per la sua golosità e per l’essere così allegra e festosa, la red velvet, da classico dolce americano, è diventata sempre più popolare al di fuori degli Stati Uniti ed è stata la prima torta che mi è venuta in mente quando ho avuto tra le mani il nuovo, bellissimo kit 3D Ice Glow Silikomart.

La ragione?
Bella domanda!
Magari sarà stato il periodo di festa appena trascorso.
O forse la decorazione, che richiama una foresta incantata di abeti.
E dagli abeti all’albero di Natale – dal Natale al colore rosso…il passo è breve!

Morale della favola: la mia torta doveva essere una red velvet.
Certo, non lo sarebbe stata nella sua versione canonica di “vanilla butter cake” di colore rosso, farcita di crema al formaggio, ma DOVEVA in qualche modo richiamarla.

Una base di crumble al cocco dal colore rosso acceso sormontata da un insieme di piccole guglie asimmetriche, candide come la neve, dal retrogusto acidulo dello yogurt e intensamente profumate alla vaniglia.

Questa sarebbe stata la mia tarte red velvet.
Dovevo solo definire alcuni “dettagli” ma il quadro si faceva via sempre più chiaro e delineato.
Dopo un combattuto tira e molla mousse – gelatina per l’inserto “rosso” e ganache – cremoso per la farcitura della base di crumble, la mia tarte aveva ormai preso forma.

Un’alternanza di rosso – bianco, cremoso – morbido, croccante – vellutato, per una tarte scenografica e di effetto, ricca ma allo stesso tempo equilibrata, dolce ma non stucchevole.

La red velvet tarte è un dolce tutto sommato facile da preparare, più di quanto possa sembrare scorrendo la lunga lista di ingredienti.
Gli step sono diversi e richiedono un po’ di tempo ma, nel complesso, non è nulla di complicato.
Poter preparare le diverse componenti in anticipo è un vantaggio non da poco.
Per questo, con un minimo di organizzazione e senza troppa fatica, potrai realizzare un dolce che incanterà e conquisterà tutti i tuoi ospiti.

Tips & Trick per la perfetta riuscita della red velvet tarte

Colorante rosso: non utilizzare un colorante liquido da supermercato altrimenti non riuscirai a ottenere una bella colorazione rossa. Utilizza piuttosto un colorante concentrato, in gel o in pasta, facendo attenzione che sia allo stesso tempo liposolubile.

Aceto: serve a far risaltare il colore rosso. Non temere di usarlo, il suo sapore sarà assolutamente impercettibile nel biscotto finale. E, soprattutto, non dimenticarlo come invece ho fatto io, da “perfetta sbadata”. Così, il colore scuro del cacao ha preso il sopravvento sul rosso acceso!

Panna fresca: ricorda che la panna va sempre montata FREDDA. Meglio ancora se utilizzi anche ciotola e fruste ben fredde, dopo averle tenute qualche ora in frigo. Fai però attenzione a non montare troppo la panna. Per la bavarese è importante che sia solo SEMI MONTATA, altrimenti avrai una sensazione di “grasso” al palato gustando il dolce.

Yogurt: lo yogurt per la bavarese deve essere a temperatura ambiente altrimenti, quando aggiungerai la gelatina, questa tenderà a formare odiosissimi grumi oltre a non svolgere appieno la sua funzione addensante.

Destrosio: è uno zucchero monosaccaride ricavato per idrolisi dall’amido di mais. Ha un potere dolcificante inferiore a quello del saccarosio, lo zucchero comune (70% circa), ragion per cui viene solitamente impiegato in miscela del 15-20% con quest’ultimo per ridurre la dolcezza di molte preparazioni. Oltre a esaltare gli aromi e lasciare una sensazione di freschezza in bocca, il destrosio ha anche un ottimo potere anticristallizzante e anticongelante. Di conseguenza, l’inserto di gelatina nel dolce scongelerà più velocemente. Se non lo trovi, puoi usare in sostituzione lo zucchero saccarosio a grana sottile, in modo da non dover scaldare troppo la purea di frutta per la sua solubilizzazione. Tieni però presente che la gelatina risulterà un po’ più dolce e si comporterà in maniera leggermente diversa.

E adesso, dopo questi piccoli consigli, vediamo come preparare insieme questa golosa quanto scenografica red velvet tarte 😉

Print Recipe
Red velvet tarte con bavarese allo yogurt, gelatina ai lamponi e streusel al cocco
Ingredienti per uno stampo 10 x 26 cm (910 ml)
Tempo di preparazione 2 giorni
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
per lo streusel al cocco (ricetta di D. Carrara)
  • 75 g burro
  • 75 g zucchero di canna
  • 37 g cocco rape
  • 37 g mandorle in farina
  • 52 g farina di riso
  • 23 g amido di mais
  • 1 g sale
  • q.b. colorante alimentare rosso in gel
per la ganache al cocco
  • 30 g panna fresca liquida 35% grassi
  • 25 g crema di cocco
  • 70 g cioccolato bianco
  • 10 g cocco rape
per la gelatina di lamponi (da “Tradizione in Evoluzione” di L. Di Carlo)
  • 220 g purea di lamponi al 10% di zucchero
  • 35 g destrosio
  • 4,8 g gelatina
per il biscotto morbido red velvet (ricetta presa da qui)
  • 80 g farina per dolci
  • 10 g cacao amaro in polvere, naturale
  • 3 g lievito per dolci
  • 1 g sale
  • 135 g uova a temperatura ambiente
  • 70 zucchero semolato tipo Zefiro
  • 30 g zucchero di canna panela
  • 20 g latticello (o kefir)
  • 18 g olio di riso (o di semi di girasole)
  • 3,5 ml aceto di vino bianco
  • 3/4 cucchiaino colorante alimentare rosso in gel
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
per la bavarese allo yogurt (da una ricetta di M. Santin)
  • 250 g yogurt greco 2% grassi
  • 75 g zucchero semolato tipo Zefiro
  • 25 g latte intero
  • 3,5 g gelatina
  • 125 g panna fresca liquida 35% grassi
  • 1 1/2 cucchiaini estratto di vaniglia
Tempo di preparazione 2 giorni
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
per lo streusel al cocco (ricetta di D. Carrara)
  • 75 g burro
  • 75 g zucchero di canna
  • 37 g cocco rape
  • 37 g mandorle in farina
  • 52 g farina di riso
  • 23 g amido di mais
  • 1 g sale
  • q.b. colorante alimentare rosso in gel
per la ganache al cocco
  • 30 g panna fresca liquida 35% grassi
  • 25 g crema di cocco
  • 70 g cioccolato bianco
  • 10 g cocco rape
per la gelatina di lamponi (da “Tradizione in Evoluzione” di L. Di Carlo)
  • 220 g purea di lamponi al 10% di zucchero
  • 35 g destrosio
  • 4,8 g gelatina
per il biscotto morbido red velvet (ricetta presa da qui)
  • 80 g farina per dolci
  • 10 g cacao amaro in polvere, naturale
  • 3 g lievito per dolci
  • 1 g sale
  • 135 g uova a temperatura ambiente
  • 70 zucchero semolato tipo Zefiro
  • 30 g zucchero di canna panela
  • 20 g latticello (o kefir)
  • 18 g olio di riso (o di semi di girasole)
  • 3,5 ml aceto di vino bianco
  • 3/4 cucchiaino colorante alimentare rosso in gel
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
per la bavarese allo yogurt (da una ricetta di M. Santin)
  • 250 g yogurt greco 2% grassi
  • 75 g zucchero semolato tipo Zefiro
  • 25 g latte intero
  • 3,5 g gelatina
  • 125 g panna fresca liquida 35% grassi
  • 1 1/2 cucchiaini estratto di vaniglia
Istruzioni
Prepara lo streusel al cocco
  1. Lavora il burro con il colorante rosso fino a ottenere una colorazione omogenea poi, in planetaria con la foglia, mescola il burro colorato con lo zucchero, le polveri e il sale fino alla consistenza di un crumble. La quantità di colorante è in funzione della tonalità che desideri ottenere.
  2. Stendi il crumble all’interno dello stampo base del Kit Ice Glow Silikomart, passalo in frigo per circa un’ora poi cuoci in forno caldo a 170°C per circa 18 minuti.
  3. Sforna e lascia raffreddare.
Prepara la ganache al cocco
  1. Trita grossolanamente il cioccolato bianco e raccoglilo in una ciotola.
  2. Scalda insieme panna e crema di cocco poi versa il tutto in 2 volte successive sul cioccolato, mescolando accuratamente con una spatola dopo ogni aggiunta, fino a ottenere una ganache omogenea e lucida.
  3. Termina aggiungendo il cocco rapè.
  4. Versa la ganache all'interno del guscio di streusel ormai freddo e lascia solidificare a temperatura ambiente.
Prepara l’inserto di gelatina ai lamponi
  1. Incorpora il destrosio alla purea di lamponi, prelevane una parte e scaldala a 45-50°C.
  2. Fai reidratare la gelatina in acqua fredda, strizzala bene e uniscila alla purea calda, mescolando fino a completo scioglimento.
  3. Riunisci con il resto della purea, amalgama con cura e cola all’interno dello stampo decorativo in silicone del Kit Ice Glow Silikomart.
  4. Riponi in freezer fino a congelamento, poi estrai l'inserto di gelatina dallo stampo e conservalo in freezer, coperto su un vassoio, fino al momento dell'uso.
Prepara il biscotto morbido red velvet
  1. Preriscalda il forno a 175°C. Imburra e infarina uno stampo 31x21 cm o rivestilo di carta forno; tieni da parte.
  2. Setaccia insieme più volte farina, cacao, lievito e sale; tieni da parte.
  3. In una ciotola lavora le uova con le fruste elettriche ad alta velocità per 5 minuti: diventeranno chiare e spumose.
  4. A velocità media aggiungi i due tipi di zucchero, l’olio a filo, il latticello e l’aceto, il colorante e l’estratto di vaniglia; continua a lavorare fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
  5. Inserisci adesso il mix di farina e continua a lavorare a velocità bassa fino a che tutte le polveri sono ben assorbite: l’impasto assumerà un bel colore rosso.
  6. Versa l’impasto nello stampo preparato, distribuendolo in uno strato uniforme.
  7. Cuoci il biscotto red velvet in forno caldo per circa 17 minuti, o fino a che l’impasto si risolleva quando premuto leggermente con un dito.
  8. Sforna e lascia raffreddare su una griglia poi, una volta freddo, ritaglia un rettangolo a misura per chiudere la base del dolce. Tieni da parte.
Prepara la bavarese allo yogurt
  1. Fai reidratare la gelatina in acqua fredda.
  2. Riunisci in una ciotola lo yogurt (a temperatura ambiente) con lo zucchero e l'estratto di vaniglia; mescola accuratamente fino a che lo zucchero è sciolto.
  3. Scalda il latte e unisci la gelatina ben strizzata, mescolando fino a completo scioglimento, poi aggiungilo allo yogurt, mescolando subito e velocemente.
  4. Aggiungi adesso la panna semi montata, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto.
  5. Versa metà della bavarese all’interno dello stampo decorativo del Kit Ice Glow Silikomart, inserisci l’inserto di gelatina ai lamponi e copri con il resto della bavarese.
  6. Chiudi con il biscotto red velvet, coppato a misura e riponi in freezer fino a congelamento.
Assembla il dolce
  1. Sforma la bavarese allo yogurt e spruzzala leggermente con lo spray Mini Velvet Bianco Silikomart.
  2. Posiziona la bavarese sulla base di streusel con ganache al cocco e conserva in frigo per almeno 4 ore prima di servire.

Piattini Maruska Fiengo Ceramics&Table

Buon 2020 con un forte abbraccio. Alla prossima…

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Una torta al cioccolato per un goloso vero!

“Goloso io? Ma se i dolci non li guardo nemmeno!”

Quando non ci sono – aggiungo io!

Eh già, perché mio papà, imperterrito, continua a sostenere, convinto, che goloso lui…anche no!
Ma guarda caso , quando si trova davanti torte, muffin o biscotti di ogni tipo, fa prima lui ad allungare la mano che io a chiedere se per caso vuole assaggiare!
Con l’ultimo banana bread, alla terza fetta di fila ho dovuto far sparire il portatorte nella speranza di salvare qualcosa per la colazione del giorno dopo.

Però lui no, non è goloso!

E con queste premesse arriviamo al suo -esimo compleanno di qualche giorno fa.

“Papà, giacché sono a casa per il tuo compleanno, te lo preparo un dolcino? Una tortina piccina picciò, giusto per farti simbolicamente gli auguri. Che ne dici? C’è qualcosa in particolare che ti farebbe piacere?

“No Fede, lascia perdere, senza che stai a trafficare. Grazie del pensiero ma una volta tanto riposati. Tanto lo sai che io i dolci manco li mangio” – ari-daje! – “Ah piuttosto, guarda che in frigo c’è un bel po’ di ricotta fresca del contadino. Se la vuoi che ti serve…”

Mhhh, la ricotta.
Se mi serve!
Per farci che se non posso neanche mangiarla in questo periodo?!?!

Ma guarda caso, proprio per caso, adori la crostata di ricotta e cioccolato.

Così scommetto pure che c’è una bella scorta di cioccolato in dispensa, ma solo per caso, ovvio!
BINGO!
Sarà mica stato – per caso – un piccolo messaggio subliminale?

Ehhh, penso proprio di sì! Peccato però che per fargli la sua crostata preferita non abbia pensato minimamente a portare con me il mio quadernino-bibbia delle ricette 🙁

Adesso immagino già cosa starai pensando: nell’era di Internet e del digitale, questa pivella pensa ancora a tenere un quadernino scritto a mano con le ricette!

Ebbene sì, per le mie ricette del cuore, gli appunti scritti sono ancora insostituibili. In quel quadernino stropicciato, anche un po’ impataccato, è come se fosse racchiuso un pezzetto di me.

Ma ora mi serve un’alternativa. Inutile che cerchi di ricordare le dosi a memoria, di sicuro combinerei solo un pastrocchio!

Ricotta…cioccolato…san Google…
Ccome un coniglietto dal cilindro magico, ecco che su Spadellandia spunta il dolce di compleanno per il papà golosone.

Torta al cioccolato e mousse di ricotta – mhhhh, sembra proprio quello che fa al caso mio 😀 
Non mi resta che mettermi all’opera e sperare che il sesto senso abbia fiutato bene anche stavolta.

Curiosa di sapere com’è finita?

Al termine della seconda fett( i )ona, ho deciso che, a salvaguardia del girovita del festeggiato, era giunto il momento di far sparire in frigo la golosa tentazione.

Sul mio fido quadernino troverà alloggio un’altra ricetta da replicare nei momenti speciali e, grazie al golosone di casa, ho scoperto un nuovo sito fonte di ispirazione.

Ah già, ma lui non è goloso. I dolci non li considera nemmeno, soprattutto quelli al cioccolato!

L’importante è crederci 😀 

Un abbraccio, alla prossima…




Banana bread al burro di arachidi. Golosissimo!

Il banana bread al burro di arachidi è stato il mio ultimo colpo di fulmine, una dei rarissimi “letto-fatto” in cui tra imbattermi nella ricetta e realizzarla è passato giusto il tempo di far maturare le banane!
Per di più queste erano già nel portafrutta, teoricamente riservate al nana ice cream!
Ma i programmi sono fatti per essere sovvertiti e io…modestamente…sono un’esperta in materia!
Sarà stato un segno del destino?
Chissà!

La cosa certa è che, se non hai mai assaggiato il banana bread, ti sei perso uno dei dolci migliori della tradizione americana.
Un dolce che in questa versione al burro di arachidi ha decisamente una marcia in più, se mai ce ne fosse stato bisogno.

Devi sapere che io amo il banana bread.
Ad esempio qui trovi una versione rustica e profumatissima che mi aveva entusiasmata un po’ di tempo fa.
Sicuramente, in una classifica dei dolci semplici da colazione, lo metterei a pari merito con le torte di mele.
Ragion per cui mi piace sperimentare sempre nuove versioni e scoprire nuovi, golosi abbinamenti.

Ma cos’è il banana bread?

Questo “pane alle banane” altro non è che una sorta di plumcake, per lo più realizzato con la stessa tecnica dei muffin, preparato con le banane diventate troppo mature e che, altrimenti, prenderebbero la via…dell’umido!
Quindi possiamo considerarlo come un perfetto dolce del riciclo, anche se – posso assicurarti – una volta assaggiato, le banane le comprerai appositamente, come me!

Il banana bread al burro di arachidi è un dolce semplice, morbido e umido al punto giusto, in cui il gusto delicato della banana si sposa in maniera divina con quello intenso del cacao aggiunto all’impasto. Il tutto completato dal leggero sapore in sottofondo del burro di arachidi, che lo arricchisce rendendolo irresistibile.

Insomma, un dolce perfetto per la colazione e iniziare la giornata col piede giusto, ma anche da concedersi per una dolce coccola pomeridiana.
Oltretutto il banana bread al burro di arachidi è realizzato senza burro e senza latticini in genere, il che lo rende ideale anche per chi soffre di intolleranza al lattosio.
La ricetta è facilissima, non servono nè mixer né fruste elettriche; l’impasto si prepara in 10 minuti d’orologio e via in forno per inondare la casa di un profumo delizioso.

Quali sono i segreti per realizzare al meglio il banana bread?
  • Innanzitutto le banane. Affinché il tuo banana bread sia dolce, profumato e umido al punto giusto, è fondamentale che le banane sia mature…troppo mature…anche marroni! Più mature saranno le banane, migliore sarà il risultato finale.
  • Utilizza ingredienti a temperatura ambiente.
  • Nel caso specifico del banana bread al burro di arachidi, è importante che quest’ultimo sia abbastanza morbido prima di aggiungerlo all’impasto. Quindi, se il tuo burro di arachidi risultasse difficile da mescolare, scaldalo appena in microonde così da renderlo più fluido ma fai attenzione che non sia caldo al momento di incorporarlo.
Come mantenere fragrante il banana bread?

Se ti stai chiedendo come conservare al meglio il tuo dolce, il modo migliore per mantenerlo morbido e umido come appena sfornato è avvolgerlo accuratamente, una volta freddo, nella pellicola alimentare e chiuderlo in un sacchetto di plastica per alimenti o in un contenitore ermetico. In questo modo il tuo banana bread si manterrà perfetto per circa 3 giorni a temperatura ambiente, o fino a 5 giorni in frigorifero.

E se volessi congelarlo?

Se questa è la domanda, la risposta è SI: è fattibilissimo.
Puoi tranquillamente preparare in anticipo il banana bread, tagliarlo a fette e congelarlo negli appositi sacchetti per averlo a portata di mano all’occorrenza. Quando ne avrai voglia ti basterà semplicemente lasciarlo scongelare a temperatura ambiente per qualche ora e sarà pronto da gustare, buono come fresco.

Beh, a questo punto non mi resta che lasciarti la ricetta e tu, mi raccomando, aggiungi le banane alla prossima lista della spesa.
Non te ne pentirai 😉

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Banana bread al burro di arachidi
Ingredienti per uno stampo da plum cake da 23x11 cm
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 225 g banane mature, peso netto
  • 160 g farina 00
  • 150 g zucchero semolato tipo Zefiro
  • 100 g uova intere (circa 2, peso sgusciate)
  • 90 g olio di semi (mais o girasole)
  • 75 g burro di arachidi naturale
  • 60 g cacao amaro in polvere
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • 3/4 cucchiaino cannella in polvere (optional)
  • 6 g lievito per dolci
  • 2 g bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino sale
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
  • 225 g banane mature, peso netto
  • 160 g farina 00
  • 150 g zucchero semolato tipo Zefiro
  • 100 g uova intere (circa 2, peso sgusciate)
  • 90 g olio di semi (mais o girasole)
  • 75 g burro di arachidi naturale
  • 60 g cacao amaro in polvere
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • 3/4 cucchiaino cannella in polvere (optional)
  • 6 g lievito per dolci
  • 2 g bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino sale
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente, setaccia per 3-4 volte la farina con il cacao, il lievito, il bicarbonato e la cannella. Aggiungi la metà dello zucchero, mescola con un cucchiaio e tieni da parte.
  2. In una seconda ciotola, mescola insieme il burro di arachidi morbido con lo zucchero rimasto, la polpa schiacciata delle banane, l'olio, le uova, l'estratto di vaniglia e il sale.
  3. Aggiungi il mix di farina e cacao nella ciotola con gli ingredienti umidi e lavora velocemente con un cucchiaio, quel tanto che basta ad amalgamare gli ingredienti. Non lavorare eccessivamente; se resta qualche piccolo grumo va benissimo lo stesso.
  4. Trasferisci l'impasto in uno stampo da plum cake, imburrato e infarinato (o foderato di carta forno), livella la superficie con una spatola e pratica un'incisione al centro con un coltello leggermente unto.
  5. Fai cuocere il banana bread in forno caldo a 175°C statico per circa 50-55 minuti, o fino a che l'interno risulterà asciutto alla prova stecchino. Dopo circa 40 minuti puoi anche coprire la superficie con un foglio di alluminio, per evitare che prenda troppo colore.
  6. Sforna e lascia riposare nello stampo per una ventina di minuti, prima di trasferire il banana bread a freddare completamente su una griglia per dolci.
Recipe Notes

Per realizzare questa ricetta, ho utilizzato una crema 100% arachidi, senza aggiunta di zuccheri, sale, oli estranei o altri additivi. La puoi trovare facilmente in negozi di prodotti bio oppure ordinare on-line.

Fai attenzione a:

♦ usare banane molto mature. Ricorda che più mature saranno le banane, più buono risulterà il tuo banana bread;
♦ utilizzare ingredienti a temperatura ambiente;
♦ rendere fluido il burro di arachidi scaldandolo leggermente, nel caso in cui fosse troppo difficile da mescolare.

Come conservare il banana bread?

Per conservare al meglio il dolce, una volta freddo avvolgilo nella pellicola alimentare e chiudilo in un sacchetto di plastica per alimenti. In questo modo il banana bread si manterrà perfetto per circa 3 giorni a temperatura ambiente, o fino a 5 giorni in frigorifero.
In alternativa puoi congelarlo, tagliato a fette e chiuso negli appositi sacchetti, lasciandolo poi scongelare a temperatura ambiente al bisogno.

 

Un abbraccio, alla prossima…




Torta di mele e mandorle. Col trucco!

La torta di mele e mandorle, da qualche tempo a questa parte, è il dolce che in casa Note di Cioccolato segna l’arrivo dell’autunno.
D’altra parte le torte di mele sono un po’ il simbolo di questa stagione, un vero e proprio comfort food che scalda il cuore, oltre a deliziare il palato.

Torte semplici che profumano di casa e di coccole, perfette per la colazione, la merenda o un fine pasto goloso senza troppi sensi di colpa.

Tra le infinite varianti possibili, la torta di mele e mandorle è sicuramente una delle mie preferite.
E ti dirò, da amante irriducibile della frutta secca quale sono, non potrebbe essere altrimenti.

Semplice e velocissima, senza burro e dal delizioso aroma di limone, la torta di mele e mandorle si prepara in pochissimi passaggi, senza l’uso delle fruste elettriche e sporcando solo una ciotola.

Una gran bella comodità per non rinunciare a un buon dolce fatto in casa anche quando il tempo a disposizione è tiranno.

Questa volta però, ho voluto dare alla torta un “sapore” del tutto particolare, approfittando di un ingrediente che già da tempo mi solleticava.
Seguo spesso blog americani, dove, specie in alcuni periodi dell’anno, è un pullulare di “pumpkin” e “sweet potato”.
Con la zucca avevo già dato ma con le patate dolci avevo ancora il conto in sospeso.
Allora, quale migliore occasione per soddisfare la mia curiosità?
So che magari starai pensando: “questa inizia a dar di matto” ma ti assicuro che nessuno riuscirebbe a capire che nell’impasto ci sono delle patate, né tanto meno avrai la sensazione di stare assaporando delle “French fries”! 

Il purè di patate dolci rende l’impasto di questa torta di mele e mandorle delicatamente dolce, super morbido e umido al punto giusto.

Potrai gustare la tua torta in ogni momento della giornata ed eventualmente personalizzarla a piacere, variando la frutta secca o, perché no, aggiungendo all’impasto anche un bel pizzico di cannella, dello zenzero o una punta di chiodi di garofano.
Insomma via libera alla fantasia del momento

Da parte mia, posso dirti, senza ombra di dubbio, che questa è una delle torte di mele più buone che io abbia mai realizzato.
Motivo per cui ti consiglio in tutta sincerità di provarla e sarà un successo assicurato.

Ti aspetto allora su Dolcidee con la ricetta step-by-step da non perdere 😉

Un abbraccio, alla prossima…

 

Piattino e cucchiaino Maruska Fiengo Ceramics&Table

Post #incollaborazioneconcameo