Panna cotta bicolore. Piccole gemme golose.

Piattino Maruska Fiengo Ceramics&Table

Oggi il menù della casa consiglia: panna cotta bicolore.

Perché, come diceva una simpatica, vecchia pubblicità, “two gust is mej’ che one”!

Dopo la folgorazione della crostata di qualche settimana fa, quale poteva essere uno dei due gusti candidati per queste piccole mini gemme golose realizzate con il bellissimo stampo Silikomart?

Esatto, proprio lui, il tè matcha che, abbinato alle grue di cacao insieme allo zenzero, ha reso questa panna cotta bicolore semplicemente irresistibile:

cremosissima, con un gusto leggermente esotico, bella e raffinata da portare in tavola, dalla trama sfaccettata simile a quella di una pietra preziosa.

Non ho dubbi, questa panna cotta bicolore al matcha e grue di cacao ti conquisterà al primo sguardo e al primo assaggio.

Il matcha è un ingrediente che negli ultimi tempi sto largamente rivalutando per la realizzazione di dolci senza cottura. Infatti, mentre il calore esalta i tratti più pungenti, a freddo prevale la “dolcezza” di questo tè caratterizzato da un sapore complesso, ricco e aromatico.

Le grue di cacao infuse nella panna sono state una vera e propria rivelazione, che ho scoperto grazie (ancora una volta) alla mia guru della pasticceria.
Se qualche volta hai immaginato di poter assaggiare un cioccolato bianco che non fosse né dolce né stucchevole ma che, al contrario, conservasse tutto l’aroma del cioccolato, beh questo è il sogno che diventa realtà.
Già, perché la panna aromatizzata alle grue di cacao, se montata, richiama una vera e propria ganache al cioccolato ma…albina!

Tè matcha e grue di cacao insieme, coronati dalla nota fresca e leggermente piccante dello zenzero: mai scelta fu più azzeccata per questa panna cotta bicolore che entrerà di diritto nella top list dei miei dolci al cucchiaio preferiti.

La preparazione è un po’ lunga, causa tempi di riposo raddoppiati, ma in compenso la realizzazione di questa panna cotta bicolore è semplicissima, a prova di bambino. In fondo, le ricetta “minimo sforzo massima resa” sono quelle che preferisco e scommetto anche tu 😉

Curioso di scoprire come realizzarla?
Carta e penna alla mano e te lo svelo subito…

Print Recipe
Panna cotta al matcha e grue di cacao
Ingredienti per 6 stampini da 110 ml ciascuno
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
Ingredienti
Per la panna cotta al matcha e zenzero
  • 300 g panna fresca al 35% di grassi min.
  • 50 g latte intero meglio fresco
  • 40 g zucchero
  • 4 g gelatina in fogli
  • 2 cm zenzero fresco
  • 1 cucchiaino tè matcha colmo
Per la panna cotta alle grue di cacao
  • 300 g panna fresca al 35% di grassi min.
  • 50 g latte intero meglio fresco
  • 40 g zucchero
  • 15 g grue di cacao tostate, in granella
  • 4 g gelatina in fogli
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
Ingredienti
Per la panna cotta al matcha e zenzero
  • 300 g panna fresca al 35% di grassi min.
  • 50 g latte intero meglio fresco
  • 40 g zucchero
  • 4 g gelatina in fogli
  • 2 cm zenzero fresco
  • 1 cucchiaino tè matcha colmo
Per la panna cotta alle grue di cacao
  • 300 g panna fresca al 35% di grassi min.
  • 50 g latte intero meglio fresco
  • 40 g zucchero
  • 15 g grue di cacao tostate, in granella
  • 4 g gelatina in fogli
Istruzioni
Prepara la panna cotta al tè matcha e zenzero.
  1. In un pentolino, porta a ebollizione la panna con lo zenzero fresco sbucciato e grattugiato. Spegni il fuoco e lascia in infusione per una mezz'ora, filtra la panna e mettine da parte 240 g in una ciotola capiente.
  2. In una coppetta stempera pian piano il tè verde matcha con 2-3 cucchiai della panna allo zenzero, aggiungendola poco alla volta. Una volta sciolto il tè, riaggiungi il tutto al resto della panna aromatizzata e tieni da parte.
  3. Fai reidratrare bene la gelatina in una tazza con acqua fredda. Nel frattempo, scalda in un pentolino il latte con lo zucchero, mescolando fino a che questo risulta completamente sciolto. Rimuovi dal fuoco e lascia intiepidire, mescolando di tanto in tanto.
  4. Quando il latte zuccherato raggiunge la temperatura di 55-60°C, aggiungi la gelatina ben strizzata e mescola con un cucchiaio per farla sciogliere completamente.
  5. Aggiungi adesso il latte con la gelatina sciolta alla panna aromatizzata, mescola bene poi suddividi equamente la panna cotta tra le cavità dello stampo.
  6. Lascia arrivare la panna cotta a temperatura ambiente poi trasferisci in frigo a rassodare per almeno un paio d'ore.
Prepara la panna cotta alle grue di cacao.
  1. Porta a bollore la panna in un pentolino insieme alle grue di cacao, spegni il fuoco e lascia in infusione per 20 minuti, poi filtra la panna e tieni da parte 240 g in una ciotola capiente.
  2. Procedi con il latte e la gelatina come visto per la panna cotta al tè matcha.
Completa la panna cotta bicolore.
  1. Riprendi lo stampo dal frigo e versa la panna cotta alle grue di cacao sullo strato di panna cotta al tè matcha ormai rassodato, distribuendola equamente tra le cavità.
  2. Riponi in frigo a rassodare per 4-5 ore poi trasferisci in freezer fino a congelamento completo.
  3. Quando pronte, sforma le monoporzioni di panna cotta bicolore su un vassoio (o su piattini singoli) e lascia scongelare in frigo prima di servire.
  4. A piacere, accompagna la panna cotta con una salsa o topping al cioccolato.
Recipe Notes

Il passaggio in freezer è necessario solo se utilizzi degli stampi in silicome per la realizzazione della panna cotta. Ti basterà invece il solo passaggio in frigo se hai intenzione di servire la panna cotta direttamente in bicchierini o coppette.

 


Un abbraccio e buona settimana. Alla prossima…

 

Post in collaborazione con Silikomart.




Pane con farina di miglio e grue di cacao. Una pausa che profuma di…

“Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti. 
Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno. 
Abbiamo case più grandi ma famiglie piccole, più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree e poco buon senso. 
Abbiamo più conoscenze, ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo troppo incautamente, ridiamo troppo poco, guidiamo in maniera spericolata, ci arrabbiamo troppo, rimaniamo alzati fino a tardi, ci svegliamo troppo stanchi, leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente. 
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco, e odiamo troppo spesso. 

Abbiamo imparato a condurre un’esistenza, non una vita, abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. 
Abbiamo raggiunto la luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino. 
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore. 
Abbiamo fatto cose più eclatanti, ma non cose migliori. 
Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima. 
Abbiamo conquistato l’atomo, ma non il nostro pregiudizio. 
Scriviamo di più, ma impariamo di meno. 
Progettiamo di più, ma completiamo di meno. 
Abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare. 
Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno. 
Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; grandi uomini con deboli caratteri; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde. 
Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi, ma aumentano i divorzi. 
(…)
Ricordati di passare un po’ di tempo con i tuoi cari, perché non ci saranno per sempre.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto, perché è l’unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo. 

Ricordati di dire “Ti Amo” al tuo partner e ai tuoi cari, ma soprattutto sentilo. 
Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore. 
Ricordati di stringere le mani e conservare nell’anima ogni istante, perché un giorno quella persona non sarà lì ancora. 
Dai tempo all’Amore, dai tempo al parlare, dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente. 
[Il paradosso della nostra epoca da: “Words Aptly Spoken” di B. Moorehead © 1995] 

Accompagno la mia ricetta di oggi a questa quanto mai vera riflessione. 
Dopo tanti biscotti oggi una piccola pausa (ve l’avevo promessa no?) ma non illudetevi, NON durerà a lungo :))!
Torna il pane, ciò che più di ogni altra cosa condividiamo ogni giorno sulla tavola insieme alle persone a noi care. 
Quel pane con cui “ci coccoliamo” ma che prima di tutto “coccoliamo” affinchè un semplice impasto di acqua e farina cresca e prenda forma, ogni volta come fosse una magia. 
Oggi per voi degli sfiziosi bocconcini con l’ultima scoperta in fatto di farine: il miglio
Con il suo gusto “dolce” e delicato mi ha conquistata da subito e l’ho trovato perfetta da abbinare ad una manciata di croccanti e profumate grue di cacao (le trovate qui). 
Seguitemi e vi racconto come fare…

[Per la formatura dei panini, dare un’occhiata qui]

Panini con farina di miglio e grue di cacao
Tempo di preparazione       40 minuti
Tempo di cottura              35 minuti
Tempo passivo                 16-18 ore
Porzioni                           6-8 persone

Ingredienti per circa 12 panini
150gr di farina di miglio
90gr di farina integrale
270 gr di farina manitoba
330 gr di acqua
18 gr di fiocchi di patate
180 gr di licoli rinfrescato
35 gr di grue di cacao (facoltativo)
6 gr di miele
12 gr di sale

Procedimento
1. Mettere a bagno la farine di miglio con 120gr di acqua a 50°C per 10-12 ore.
2. Setacciare insieme il resto delle farine insieme ai fiocchi di patate.
3. Sciogliere il licoli nell’acqua rimasta (210 gr) insieme al miele.
4. Aggiungere la farina di miglio messa a bagno e, pian piano, il mix di farine setacciate, lavorando bene fino a incorporarle del tutto.
5. Aggiungere il sale e lavorare l’impasto per circa 15 minuti finché risulta liscio e omogeneo. Verso la fine incorporare anche le grue di cacao.
6. Formare una palla, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore al riparo da correnti d’aria.
7. Riprendere l’impasto, sgonfiarlo delicatamente cercando di formare un rettangolo e dare un giro di pieghe tipo 1.
8. Coprire e lasciar riposare ancora un’ora.
9. Riprendere l’impasto, spezzarlo in 12 pezzi da 85 gr l’uno, formare delle palline e lasciarle riposare per 40 minuti.
10. Trascorso il riposo, formare i panini, trasferirli su una placca foderata di carta forno con la chiusura verso il basso, coprire e lasciar lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
11. Prima di infornare incidere la superficie dei panini con un taglio longitudinale (oppure capovolgerli come nel video in modo che la chiusura sia verso l’alto), e cuocere in forno caldo con vapore a 220°C per i primi 8 minuti; abbassare la temperatura a 190°C e proseguire la cottura per altri 25 minuti circa.
12. Lasciar raffreddare nel forno spento con lo sportello a fessura.

Note
* In alternativa, dopo il riposo successivo alle pieghe, si può formare un filone unico o una pagnotta. I tempi di cottura saranno leggermente più lunghi.
* Per la versione con LM, sostituire licoli con 180 gr di LM rinfrescato riducendo a 240 gr la farina manitoba e aumentando a 360 gr la quantità di acqua.Tutto il resto rimane invariato.
* Per la versione con lievito di birra, sostituire licoli con un poolish fatto con 90 gr di farina manitoba + 90 gr di acqua + 1 gr di ldb fresco e lasciato fermentare circa 4 ore, fino a che la superficie diventa piena di bolle. Aggiungere all’impasto altri 4-5 gr di ldb, ridurre i tempi di riposo rispettivamente a 1h 20 min, 30 minuti e 20 minuti.

Un abbraccio a tutti, buona settimana

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