Ricciarelli al pistacchio
 
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Per circa 45 ricciarelli
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Recipe type: Piccola pasticceria
Serves: 20
Ingredienti
  • 250 gr di mandorle pelate e perfettamente asciutte
  • 250 gr di pistacchi non salati pelati
  • 400 gr di zucchero semolato finissimo (tipo Zefiro)
  • 2 albumi grandicelli (circa 90 gr)
  • ½ cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • i semi di un baccello di vaniglia
  • qualche mandorla amara
  • scorza grattugiata di limone bio (facoltativo)
  • zucchero a velo per lo spolvero (come da prontuario AIC)
Procedimento
  1. Tritare mandorle e pistacchi azionando il mixer ad intermittenza per evitare che si scaldino eccessivamente, rilasciando olio.
  2. Aggiungere eventualmente una piccola parte di zucchero per facilitare l'operazione.
  3. Mettere lo zucchero semolato in una ciotola e aggiungere l'ammoniaca, mescolando.
  4. Unire anche mandorle e pistacchi tritati, scorza di limone, semi di vaniglia e mescolare bene.
  5. Aggiungere gli albumi leggermente sbattuti (non tutti insieme, potrebbero non essere necessari), e lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo piuttosto umido. Va bene così!
  6. Coprire la ciotola con pellicola e lasciarla riposare a temperatura ambiente da 12 a 24 ore.
  7. Trascorso il riposo, formare i "pistacchielli".
  8. Con la pasta formare dei salami di 4-5 cm di larghezza piuttosto squadrati, tagliarli a fette di circa 1cm di spessore e modellarli con le mani cercando di ottenere dei rombi dai bordi leggermente arrotondati.
  9. Spolverare la superficie con abbondante zucchero a velo e sistemare i "pistacchielli" sulla placca rivestita di carta forno.
  10. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 10-15 minuti MA il tempo è puramente indicativo. Vanno sorvegliati costantemente, perchè devono rimanere morbidi e non colorire.
  11. Sono pronti appena formano delle leggere crepe in superficie.
  12. Non importa se sono incredibilmente molli e sembrano crudi: da freddi induriranno all'esterno restando morbidi all'interno.
  13. Aspettare che siano completamente freddi prima di staccarli dalla placca e riporli in scatole di latta.
  14. Si conservano bene per alcuni giorni...se durano!!!
Note
Io preferisco non ridurre la frutta secca a farina ma la lascio un po' più grossolana perchè mi piace sentirne qualche pezzetto sotto i denti, però è questione di gusti.
Voi fate come preferite, temendo conto che l'assorbimento degli albumi varia in funzione della grana della frutta secca.
Recipe by Note di Cioccolato at https://notedicioccolato.com/2010/12/aggiungi-un-posto-tavola.html