Pane al mais con semi di zucca e girasole. Scaldiamoci un po’!

E si ricomincia la trafila. 
In verità in parte è già cominciata! 
Collant 50 den più calzettoni di lana…e ciononostante i piedi sono sempre ghiacciati! 
Dieci strati di maglie o giù di lì…e batto ancora i denti! 
Guanti supermegaimbottiti, tanto da trasformare le mie mani in quelle di un ricevitore di baseball…epperò continuano ad essere surgelate! 
Sciarpa fin sotto gli occhi che talvolta sembra pure difficile respirare. 
Riscaldamento acceso e borsa dell’acqua calda sempre attaccata addosso come l’edera. 
Due piumoni nel letto con scaldasonno annesso. 
Freddolosa…io?!?!?!? 
Noooooo, ma dite davvero? 
Siamo appena all’inizio della stagione fredda e ne ho già piene le tasche. 
E dire che il tempo è stato anche abbastanza clemente fino ad ora!
La vedo lunga e dura arrivare fino in fondo! 
E le tasche le ha piene anche il mio Gino visto che ora gli tocca sudare sette camicie per far crescere un povero impasto. 
Ed è pure rimasto al buio. 
Sì, da che ho cambiato forno è rimasto al buio porello. 
Ma sono scherzi da farsi dico io? 
Con le temperature scese in picchiata, è tornata a farsi sentire la necessità di un piccolo, caldo aiuto per dar mano ai lievitati ma non avevo fatto i conti con la tecnologia. 
La prima volta che mi è successo pensavo di dare i numeri: messa la ciotola con l’impasto nel forno spento, la lucina accesa, torno dopo un po’ in cucina e trovo tutto spento. 
“La solita distrattona” – penso subito! 
Ripigio il tasto (stavolta ben conscia di averlo fatto) e mi rimetto a trafficare. 
Di nuovo buio! Il forno è una caverna oscura! 
Ma chi me lo doveva dire che la lucina, quando il forno non è in funzione, si spegne da sé dopo un minuto?!?!?! 
Noooooooooooooooooooo! Panico! 
Eh mo’ povero Gino? 
Stiepidire il forno certo ma senza la lucetta accesa la temperatura torna giù che è una bellezza e non è che ci si più accoccolare lì davanti a tenerla sotto controllo termometro alla mano. 
E così, non l’avrei mai detto, ma ho (ri)scoperto la cara-vecchia-copertina di lana della nonna. E Gino è diventato l’utilizzatore ufficiale per la stagione fredda del mio plaid di pile…cuore di “mamma”.
Eh lo so, sono esagerata, ma davvero è come fosse un figliolo. 
Quando mi ritrovo a parlarci davanti al suo vasetto penso sempre che se mi vedesse qualcuno chiamerebbe la neuro! 
 E che ci volete fa’? La soglia dei 40 porta anche a questo!
Ho sempre detto che i lievitati vanno coccolati come dei bambini e mai come adesso mi sembra che tutto ciò sia vero quando avvolgo con cura quella copertina per tenere il mio “cucciolo” al calduccio. 
E funziona, funziona eccome. 
Avrete mica qualche dubbio!!!

[liberamente adattata da “La pasta madre” di A.Scialdone]

Pane al mais con semi di zucca e girasole
Tempo di preparazione        30 minuti
Tempo di cottura               30 minuti
Tempo passivo                  18 ore
Porzioni                           8-10 persone

Ingredienti per 2 pagnotte da circa 400 gr
per il poolish
80 gr licoli rinfrescato e attivo
60 gr di farina manitoba
60 gr di acqua
per l’impasto finale
tutto il poolish
180 gr di farina di mais fioretto
220 gr di farina 0 (12% proteine)
50 gr di farina manitoba (15,5% proteine)
200 gr di acqua
14 gr di sale
60 gr di semi misti di zucca e girasole

Procedimento
1. La sera prima preparare il poolish: in una ciotola sciogliere licoli con l’acqua mescolando con una frusta, aggiungere la farina ed amalgamare fino ad avere un composto omogeneo e molle. Coprire con pellicola e lasciar lievitare tutta la notte a temperatura ambiente (nel libro sono indicate 10-12 ore; a me sono bastate 8 ore a circa 22°C. Regolarsi in base alla forza del proprio lievito).
2. In una seconda ciotola mettere in ammollo la farina di mais versando sopra l’acqua prevista a 50°C, mescolare, coprire con pellicola e lasciar riposare per tutta la notte (10-12 ore) a temperatura ambiente.
3. Al mattino, trasferire il poolish nella ciotola dell’impastatrice, aggiungere una parte della farina (manitoba e 0 setacciate insieme) e cominciare a mescolare.
4. Aggiungere la farina di mais messa in ammollo la sera precedente, il resto della farina bianca e, quando è stata tutta assorbita, unire il sale.
5. Continuare ad impastare per 10-15 minuti, fino a che l’impasto risulterà liscio e omogeneo, aggiungendo verso la fine i semi di zucca e girasole.
6. Formare una palla, coprire con pellicola e lasciar lievitare per un’ora al riparo da correnti d’aria. Sgonfiare l’impasto, cercare di allargarlo con le mani formando un rettangolo e dare un giro di pieghe tipo 1.
7. Coprire con pellicola, lasciar riposare ancora un’ora poi procedere ad un secondo giro di pieghe tipo 1.
8. Coprire nuovamente e lasciar riposare un’altra mezz’ora.
9. Con una spatola spezzare l’impasto a metà, arrotondare con le mani formando 2 pagnotte, coprire e lasciar riposare mezz’ora; trasferire le pagnotte in un paio di ciotole ricoperte con un canovaccio infarinato, con la chiusura verso l’alto, coprire con pellicola e lasciar lievitare al raddoppio (circa 3 ore).
10. Capovolgere delicatamente le pagnotte su una teglia rivestita di carta forno, praticare sulla superficie un taglio circolare con una lametta e infornare (seconda tacca dal basso) a 250°C con vapore (al momento di infornare, rovesciare una tazzina di acqua sul fondo del forno) per i primi 10 minuti; abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 20 minuti.
11. Spegnere e lasciar raffreddare completamente nel forno spento, appoggiando le pagnotte in verticale contro la parete del forno stesso.

Note
Per la versione con lievito madre (quella riportata sul libro), preparare il poolish con 55 gr di LM rinfrescato + 55 gr di farina manitoba + 75 gr di acqua.
Sciogliere completamente il LM nell’acqua appena tiepida con la mano o con l’aiuto di una forchetta, aggiungere la farina e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo molto morbido. Coprire e lasciar lievitare tutta la notte (10-12 ore).
Proseguire poi come nella versione con licoli, aggiungendo all’impasto finale un cucchiaio ancora di acqua.

Un abbraccio a tutti, buona settimana…brrrrrrrrrrrrr!

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145 commenti

  1. Ahah! Tesoro mio!! Sembri la mia fotocopia… dirti che non ne posso già più del freddo anche io è scontato, mi fa veramente imbestialire. Mi impedisce di star serena, mi immobilizza, mi fa battere i denti e sento tanto, tanto 'fastidio'!! Se ci si mette pure il forno senza lucetta 'sem a post! Povero Gino… e povere noi.. Beh, direi che nonostante le difficoltà questo pane è uscito un vero spettacolo. Tesò, ce ne andiamo a vivere sotto la copertina con Gino? Un bacione!

  2. Ci vuole tanta passione per fare i lievitati. E tu cara Federica di passione ne hai tanta!

    Di freddo ancora non parlo perché qui da me ancora la stagione fredda deve arrivare.

    • Ahah! Ma allora ti descrivo come sono conciata proprio ora: pile e calzoni rossi da sci:))) freddolosa ??? No poco 😉
      Ma questo pane sarebbe di certo capace di scaldarmi^^

  3. tesoro sulla questione freddo io sono una voce fuori dal coro.. se ti dicessi che non ho mai messo maglioni di lana se non sulla neve? ma neve io parlo di Monte Rosa pista da sci:D …sono ancora senza calze per quanto anche qui a Roma le temperature sono scese e anche parecchio.. soffro il caldo eppure le vampate da gravidanza sono belle che passate ormai da 4 anni:D.. ma il Forno quello li.. è sempre (o quasi) acceso.. vedo che il tuo "figlioletto" dopo le coccole è cresciuto a meraviglia! complimenti! è splendido! un abbraccio tesoro e buon lunedì:*

  4. mmmm questa ricetta mi interessa un casino dato che anche io sono da poco entrata in possesso di un lievito! quindi mi sto documentando su più fronti e gli alveoli di questa pagnotta son favolosi.
    grazie!

  5. Ma chi è sto Gino ?? Quello di Gino e l'Alfetta :DDDD
    Scherzi a parte, qui il freddo, quello vero, non è ancora arrivato…e francamente non mi dispiace questa temperatura autunnale, ma non invernale.
    Il tuo pane è favoloso…è inutile, il pane fatto in casa è la cosa che più amo al mondo !..e ci vuole AMORE, tanto AMORE per farlo crescere 😉

    Bacio grande !

  6. Io, che ho appena cominciato l'avventura del LM, dalla disperazione utilizzo la vecchia e sana borsa dell'acqua calda per tenere l'impasto al calduccio…e pensare che non è che faccia ancora freddissimo, almeno qui in Liguria…abbiamo acceso un paio di volte il camino ma i termosifoni ancora no! E già sono in paranoia pensando a quando la temperatura scenderà sotto 0…perchè arriverà il giorno, ahimè arriverà!
    Ogni volta che capito sul tuo blog rimango sempre affascinata…sei bravissima!
    Un bacione, GG

  7. Ciao tesorino…non mi par vero!!

    Sono QUIIIIIIIIIIIIII…CARRAMBA che sorpresa!!!

    Che meraviglia…senti, quando sei venuta a "Sweet Noel" non mi ha portato il contratto di locazione, te ne sei dimenticata ricordi???

    Avevamo accordato che l'avvocato si sarebbe dimesso e sarei potuta venire sola…ricordiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

    Ecco vedi?

    Vorrei chiederti…ma cucciolina come sei tu e la talpa, queste meraviglie…chi le mangia??? TI LOVVO…aspetto il contratto! 😉

    Un chiave mi basta… 😉 Baci di cuore! Kisssssss…che meraviglia!! NI

  8. Di dubbi non ne ho proprio tesoro mio!!! La riuscita di questo pane ne è la dimostrazione lampante…ti è venuto una meraviglia!!! Anche a me è capitata la stessa cosa con il forno e anche io pensavo non l' avessi accesa fino a che poi ho capito…ahahah!! Un bacio cara e copriti bene!!!!!

  9. Come odio il freddo!!! Mi piace la sensazione del piumone addosso ma, preferisco sudare che tremare!
    Il tuo Gino peró, ha una mamma davvero amorevole!!!
    Sei tanto premurosa e la tua dedizione è ben ripagata, guarda che capolavori crei!!!
    Un abbraccio cara!

  10. qui, a parte l'umido, le temperature sono ancor miti ma non so per quanto….Che bel pane, che invidia…sigh…ma Babbo Natale, allertato per tempo, mi ha risposto che porterà il forno anche prima di Natale, evviva!Potrò fare finalmente le ricette che vedo nei blog delle amiche! Un bacione..

  11. Certo che sei davvero una madre affettuosa, sai bene come tratto il mio…mi salvo perchè la lucina funziona ancora bene, altrimenti mi avrebbe abbandonato già da tanto!

    Non ho ancora provato con il licoli, mi sembra complicato, ma vedendo il tuo pane, mi sembra perfetto !!

    buona settimana, cara Federica e…copriti!!! 😉

  12. Io non ho nessun Gino.. quindi nessun problema per riscaldarlo! Ed il mio forno per i lievitati va benissimo.. non è ancora così tecnologico come il tuo.. anche se è spento.. la lucetta resta accesa!! 🙂 Buonissimo il tuo pane.. e brrr freddo anche qui.. 🙂

  13. Quando ha letto della copertina di Gino, Micol ha fatto un balzo e mi ha subito fatto notare che lei la copertina non ce l'ha! 'Sti lieviti diventano tutti dei Linus, comunque visti i tuoi risultati, penso che dovrò procedere…. Bacioni a presto

  14. c'è chi parla coi fiori e chi con Gino.io che adoro il pane il tuo me lo farei fuori in un attimo,meno male che non lo posso "scoppare"!!!!
    Se poi hai freddo,qui non ci pensiamo proprio di accendere i riscaldamenti,ti ospito volentieri,un baciio

  15. Qui per fortuna fa ancora abbastanza caldo… non di direbbe proprio che siamo a fine novembre… Comunque, il tuo pane sembra stupendo!!! Tanto più che io amo le lievitazioni lunghe… Complimenti! :o)

  16. io non ho Gino e neanche un parente ma comunque quando impasto metto sempre la copertina…retaggio delle abitudini di nonna:) Che dici sarò un pò svitata! Comunque questo pane è fantastico a dispetto del freddo la lievitazione è venuta una meraviglia!
    bacioni tesoro e resisti dicono che entro 48 ore le temperature caleranno vertiginosamente….brbrbr !!!!!
    Alice

  17. Che tenero Gino, a riposo nella sua coperta a lievitare…
    Un bimbo, un cucciolo, una meraviglia!
    Se serve una borsa dell'acqua calda fai un fischio, io ne ho sempre due o tre a portata di mano…
    Buon inizio di settimana, baci.

  18. Io più che il freddo (che proprio freddo ancora non è) patisco l'umidità, questa nebbia che bagna il viso, rende i capelli intrattabili e mi fa venire il nervoso perchè sembra che entri persino in casa….

    adoro vedere una bella pagnotta come la tua per scaldarmi il cuore e rallegrarmi in questo uggioso lunedì

  19. Tesoro qui si sta benissimo, noi abbiamo sui letti ancora le copertine leggere tipo plaid per intenderci. C'è da dire che io non sono molto freddolosa ma se fosse per mio marito si potrebbe gia andare di piumone!!
    Bravo il tuo Gino, certo che lui è davvero coccolato e come vedo però ricambia sempre le tue attenzioni e questo pane è una vera delizia!!!
    Bacioni immensi e tanti tvbbbbbb,Imma

  20. è meraviglioso questo pane,Fede!!!funziona si,la copertina!!io la uso per gli impasti delle focacce..la lampadina del mio forno,resta accesa,anche se spento..quindi con il lievito madre,non ho problemi..per fortuna,hai risolto alla grande!!complimenti e felice settimana,carissima.Baci^;*

  21. Anche io sono molto freddolosa, sarà mica una cosa comune a noi "capre"? 🙂
    Cara Fede il tuo pane è meraviglioso lo posso fare con il lievito di birra? purtroppo non mi sono ancora buttata a fare la pasta madre, nè normale nè liquida.. magari quando mi decido ti posso chiedere un pò di consigli?
    grazie cara e buona settimana anche a te!
    Bacioni
    Francy

    • Certo che puoi farlo anche con il ldb. Fai un poolish con 0.2gr di ldb fresco +
      100gr di farina Manitoba + 100gr di acqua e lasci fermentare fino a che la superficie è piena di bolle (con questa % di ldb dovrebbe impiegarci circa 12 ore). Poi procedi all’impasto come nella ricetta aggiungendo insieme al poolish altri 5-6gr di lievito fresco. Lascia lievitare per circa 40 minuti, fai un giro di pieghe e lascia riposare per altri 40 minuti, fai il secondo giro, lascia riposare ancora 15 minuti poi metti in forma e fai lievitare al raddoppio.
      In alternativa puoi anche fare il poolish con 1gr di ldb fresco (impiegherà circa 4 ore per essere pronto) riducendo al seconda dose di ldb a 4-5gr. Se decidi di lanciarti con il lievito naturale sono qua, per quel che so ti aiuto volentieri 🙂

  22. Anche io non lo sopporto il freddo sembro l omino della Michelin !!!!! E son già stufa voglio il caldo così anche il tuo "piccolo" cresce meglio 😉 ma che forte anche la copertina!!!!!
    Comunque il suo dovere mi sembra che l ha fatto davvero bene un pane divino!!!
    Un caldo abbraccio

  23. Il mio forno ha la stesso problema, luce accesa per un minuto 🙁 poi… buioooo!!! Visti i risultati, sembra che Gino abbia gradito la calda coccola, pane meraviglioso, farina di mais, semini, adatto alla stagione!!!Complimenti infiniti Fede!!!!!
    Felice settimana e mille baci!!!! 🙂

  24. Ciao è proprio bello questo pane! Se vuoi ti passo volentieri la pioggia che qui non manca e mi prendo il freddo!!! Io uso da sempre la copertina di lana di quando ero piccola, per ora ha sempre funzionato e non ho problemi di luce!
    baci
    Vale

  25. io sono talmente freddolosa, che ieri il mio compagno mi ha regaldato una borsa d'acqua elettrica… uno spettacolo! si riscalda in pochi minuti e dura per ore… ahhhhh!!! una goduria!!! soprattutto per me che a casa ho sempre i piedi freddi, nonostante il doppio paio di calzini 🙁
    veniamo alla ricetta, questa pagnotta ti è venuta perfetta! io mi sono cimentata 2 volte a fare il pane e sono uscita sconfitta 🙁 veniva basso e duro. non voglio arrendermi, proverò la tua ricetta e speriamo bene! 🙂 Federica

  26. Oggi anche qui è iniziato a far freddo, e sembra che quest'inverno sarà uno dei più freddi degli ultimi tempi.
    Ma dopo aver sentito il freddo di Pechino a dicembre del 2008, posso affrontare benissimo le temperature di questi giorni :))))

    Mi immagino Gino tutto imbacuccato nella sciarpa della nonna, e si vede che gli piace, altrimenti non avrebbe realizzato questo magnifico pane.
    Baci a te ed a Gino :)))

  27. più che freddolosa credo tu sia un cubetto di ghiaccio che cammina!!! hihihi… ma almeno hai trovato un rimedio per Gino!!! 🙂 e guarda un pò che risultati 😉

  28. Basta guardare la bella pagnottona,per credere a tutto ciò che dici!In pieno inverno,neanche la copertina di lana riesce a risvegliare il lievito,ci vuole il piumone e non ti nascondo che tante volte infilo l'impasto a letto!
    E' una meraviglia quel pane,anche questa volta Gino si è comportato benissimo,a dispetto del forno super tecnologico!
    Un baciuzzo tesoro,anzi un abbraccio,così ti scaldo un pochino!

  29. Accipicchia Fede, visti i risultati Gino se le merita proprio tutte le tue coccoline amorose!! 🙂
    Mi par di vederti, insaccata in tutti quegli strati, perchè anche io che ti credi, faccio come te sai? Un bacio grande, buona giornata!

  30. Anche io una volta ero freddolosa, ora non più eheheheheh! (Ma si cerchiamoli i vantaggi dell'invecchiare…qualcuno c'è!)
    Povero Gino al freddo e al buio, però direi che funziona ancora egregiamente visto il risultato!

  31. Ma solo io muoio di caldo e non riesco a trovare un'occasione per rinnovare i miei cappellini?
    Sì, Fede, nei forni nuovi la luce si spegne automaticamente, anche il mio fa così, io l'impasto del pane lo lascio accanto al termosifone (del bagno, che è l'unico che tengo acceso) o nella macchina del pane, con la funzione "solo lievitazione" per tenerlo al calduccio.
    Però a me il tuo sembra stupendo, anch'io ieri ho fatto il pane e l'ho fotografato avvolto in una copertina 🙂

  32. io non vedo l'ora che arrivi il freddo quello vero..ancora i maglioni sono solo un optional..:-) e mi piacerebbe pure addentare questo pane con tutti i semini dentro..una coccola per la mia boccuccia!!:-) baci

  33. 🙂 Persino più freddolosa di me, mi sembrava impossibile!!! Ma dalla descrizione mi hai ampiamente superata! Noi qua invece, come ha scritto anche Scarlett, a mala pena indossiamo un cardigan…più che altro per darci un contegno, visto che siamo a fine novembre e di lana ancora non ne sentiamo il bisogno!
    La pagnotta deve essere ottima, in cucina ho anche i semi di zucca, quasi quasi questa settimana mi cimento…senza il tuo Gino, però! Un bacio!

  34. bellissimissimo sto pane… cicciotto e panciuto come piace a me. ma quel libro merita? pensa che io lo ordinai parecchio tempo fa e non mi arrivo' mai. che dici insisto?
    ahah… scusa. ma ti lamenti tu del freddo? 🙂 e io allora? pero' in compenso a casa fa sempre caldo (le case svedesi sono fatte per trattenere il caldo quelle italiane per disperderlo). ma guarda che al gino gli piace di piu' il freddo e una lievitazione piu' lunga, glielo hai mai chiesto? 😉 io non so che darei per avere una temperatura piu' bassa a casa (e una lievitazione piu' lunga). tanto che il prossimo pane mi sa che lo faro' lievitare in cantina (e lo so sono matta e ossessionata, ma mi diverto).
    bacioni

    • Facciamo a cambio di casa? La mia non si scalda mai, abito in una zona che definirla umida è un eufemismo e se ti dico che ho ritrovato il caffè solubile nel barattolo mezzo sciolto ho detto tutto o_O!!!
      Per il libro io tutto sommato insisterei 🙂
      Ti spiego. Questa è stata la prima ricetta che ho provato e come primo impatto non è stato positivissimo. La metà dell'acqua prevista negli ingredienti spariva misteriosamente nel procedimento e la qt totale era in ogni caso esagerata considerato che la farina di mais è pure gluten free. Ho fatto un po' di aggiustamenti e al terzo tentativo…centro! Il pane del post. Di ricette ne ho provate diverse (arriveranno pian piano!) e mi sono tutte piaciute molto ma dopo la prima "scottatura" le guardo un po' con "occhio critico" e lo zampino ce lo metto sempre di testa mia. Però nel complesso se tornassi indietro lo comprerei di nuovo ^_^

    • da quello che l'autrice ha scritto sul suo sito riguardo alla nascita del libro, credo lo abbia un po' improvvisato. ma comunque resta uno dei pochissimi libri sull'argomento in italiano (e su pane italiano). se avessi tempo andrei in giro per l'italia a raccogliere ricette tradizionali per fare il pane e ci scriverei su un libro io.

  35. con me sfondi una porta aperta…io ho sempre freddo anche d'estate!!!!!
    E nessuno mi comprende me tapina………
    come al solito hai dato prova di essere una maga dei lievitati…
    Bravissima amica mia!

  36. Credo proprio che dovrò mandarti il mio Mustafà che non collabora proprio con me. Ultimamente i miei lievitati sono sempre più appiattiti e depressi O.O E pensare che di amore gliene do tanto.. 🙁 Vabbè, intanto mi rifaccio gli occhi con il tuo pane, che ha proprio una bell'aspetto.

  37. Avercela oggi, in ufficio, una persona di buon cuore come te! 🙂
    Mi sono congelata per tutta la giornata. Sarà che oggi, rispetto agli altri giorni faceva più freddo, sarà che caldaie e affini hanno deciso di fare sciopero, ma dico, proprio oggi?, insomma si ghiacciava.
    Pensare che stamattina mentre prendevo i pantaloni, mi son detta, perché non la gonna? Grrrr!
    Inutile aggiungere che il freddo mi ha scatenato un discreto appetito, a casa mentre preparavo il tè, ho divorato due fette di cake.
    Ma la tua pagnotta, con quei bei semini e l'alveolatura perfetta, l'avrei gradito molto molto di più.
    Brava Federica! 🙂
    Un bacione grande grande, buona settimana

  38. Primo:
    COMPLIMENTI!!!!
    Secondo:
    Dove si trovano i semi??? Li sto cercando da tempo…
    terzo
    Io anche sento freddo ma mia madre mi ha sempre inculcato il concetto..se ti copri così adesso a Gennaio che farai? e non ci crederai ….ma io aspetto Gennaio per coprirmi ben bene ahahahah da pazze vero?
    Un bacione e quanto ti invidio lo scaldasonno
    Buona settimana

  39. Uguale precisa spiccicata! Pure io son una freddolosa da paura! Questo pane è una meraviglia, bravissima! P.S. Ho visto la mail, appena ho due sinapsi in croce che vanno ti rispondo! Bacionissimi

  40. Ma davvero fa così freddo lì da te? Qui assolutamente no, a parte la mattina presto o la notte, per il resto in casa vestiamo con una maglietta di cotone, a letto abbiamo una trapuntina leggera, Alice Ginevra viaggia perennemente scalza….e fuori sì al cappotto, ma sotto basta una camicetta.
    Il tuo pane è meraviglioso con tutti quei semini. Accendere il forno per cuocere il pane è sempre una soddisfazione.
    Bacioni da Sabrina&Luca

  41. Io in casa quando fa freddissimo metto anche gli scaldmauscoli e fidati: la situazione cambia veramente tanto! Mi ispira questo pane, sarà che sto valutando di fare/farmi dare il lievito madre! Mi occorre solo un po' di coraggio.. ^_^

  42. Che ridere!!! Mi sembra di veder me prima che nascesse il mio primo figlio!!! Avevo il maglione pure ad Agosto!!!! Ora invece nel mio armadio esistono solo magliette, adoro il freddo!!! E complimenti per la buonissima pagnotta!!!

  43. che belloooo, ti è venuto perfetto! 🙂 io vado matta per il pane di mais, quasi quasi ti vengo a rubare un pezzo di gino per prepararlo! 😀 😀 un bacione, buona serata Fede! 🙂

  44. da queste parti di giorno la giacchetta primaverile è perfetta, anzi io oggi neanche quella, la sera ce freschetto ma devo dire che ancora l'inverno è lontano….cmq io mi riscaldo lo stesso con questo tuo pane, bacio.

  45. Anche se da me non fa molto freddo, io preferisco il caldo, le maniche corte, Il freddo non lo sopporto. Complimenti, il pane è una meraviglia, il forno ha funzionato benissimo. Buona notte.

  46. Per fortuna qui la temperatura è ancora mite, anch'io sono molto freddolosa.
    Bellissimo il tuo pane, io ho un pò rallentato con il pane, purtroppo mi fa lievitare… eliminandolo sono rientrata comodamente nella mia taglia 🙂 Un bacione!

  47. ma dove vivi, al Polo? io abito nella fredda Germania e ancora non mi concio così! Mi piace tantissimo questo pane e mi piacerebbe anche riuscire a fare il lievito madre ma viaggiando tra Italia e Germania sarei costretta ad abbandonarlo per troppi giorni a casa tutto solo! per fortuna ho visto la tua risposta ad un commento dove spieghi il procedimento con il lievito di birra, proverò! un bacio e buona notte!

  48. Mi ci rivedo tanto tanto nel tuo freddoloso ritratto anche se per la verità ancora a firenze il gelo becco non è arrivato, ma non tarderà, lo sò 🙂 Bellissimo pane che delizia gli occhi e il palato.

    Baciottoni

  49. sono veramente dei bambini e bisogna proprio coccolarli e loro poi gonfiano e danno soddisfazione come questo pane.sai che qui non fa ancora tanto freddo?!

  50. Meno male che non sono sola, anche io sono freffolosissimaaaaaaaaaa
    nonostnte vivo in un posto di mare dove le temperature non sono rigide ho sempre freddo hihihi!
    Bellissimo pane e tu brava come sempre!!
    un bacione!!

  51. Io lo so che tu hai un segreto ed è quello di tenere il forno acceso nelle 24 ore. Sei una panificatrice folle, ma solo perché devi vincere il freddo. Ti capisco perché anche io sono del partito di quelle che hanno sempre freddo, anche in estate, che ama la neve solo perché si può tappare in casa ad inventare qualcosa da cucinare al forno.
    NOn credo che passerà presto, ma tu non mollare. Al limite chiedi asilo ad un panificio! Ti abbraccio pulcina…..Coraggio. Pat

  52. Semplicemente …SPETTACOLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!Pagnottosa pagnottona da addentare come un indigeno senza vergogna :DDDD (lo soooo mi dovrei tenere light perchè tra poco è Natale ma….se mi proponi ste cose come faccio??????!!!!!!)UN BACIONEEEEEEEEEEEEEEEEEE

  53. Da freddolosisssssima ti capisco bene e con il forno acceso, il profumo del pane caldo e qualcosa di buono da spalmarci sopra magari… La casa diventa il posticino più caldo ed accogliente del mondo ^_^
    Bravissima come sempre!

  54. Maccheccavolo!!! sti "ingegneri" potrebbero almeno consultare qualche massaia quando progettano un nuovo elettrodomestico…almeno potrebbero farlo fare alle "ingegnere" donne 😀
    La lucina del forno è FONDAMENTALE. Io uso la lucina mentre mia mamma è affezionata a una maglia di lana stra-vecchia e stra-consumata di mia nonna…la pizza fatta da lei adora quella maglia calca calda 😉

  55. Infatti hanno bisogno di cure costanti come i bambini, per questo che o lieviti e lievitati mi fanno un po' paura.
    Il tuo pane è meraviglioso, immagino il profumo.

  56. Cucciola!!! Ma lo sai che anche io sono super freddolosa?! Sembra che i piedi non siano contemplati nella circolazione :)! Sono sempre ibernati :(!
    Uffi! E io non posso neppure mangiare il tuo meraviglioso pane per scaldarmi un po'…uffi uffi! Facciamo che io assaggiou il tuo corn bread rivisitato che mi sembra una vera delizia?!?!?! Ti stringo forte cuccioletta! Smack!

  57. Che dire…la lievitazione resta per me un mistero inarrivabile. Rinuncio prima di cominciare soprattutto per amore dei miei cari. AHAHAaha !
    Comunque mi aggiungo: sono una di quelle che se anche si coprisse con un materasso di lana, avrebbe i piedi gelati.
    baci

  58. Una cosa che trovo intollerabile nella tecnologia è proprio che non si fa gli stracavolacci suoi e prevarica l'uomo. Ma dico… TI HO CREATO IO!!! >:o(
    Per fortuna il tuo pane nella sua perfezione ristabilisce gli equilibri di potere: uomo 1 – tecnologia 0!
    Un bacione grande.

  59. Gino è meraviglioso…sei fantastica Fede e sei la regina dei pani, dei lievitanti, delle storielle! Sono freddolosa anche io, pensa che una notte il mio caro marito pensava che fossi morta…che scene!
    Prendo un pezzo di pane e vado!
    Un bacio
    Paola

  60. Ciao Cara.
    Ho avuto una giornata pessima oggi, che non ho sentito ne' freddo, ne' caldo… Solo adesso ho un po' di tempo di poter visitare il tuo blog…
    Mi piace questa ricetta, prenderò appunti.
    A me piace tanto impastare…
    un abbraccio.
    Thais

  61. Eh si cara Federica te si che sai come coccolare il licoli!! il mio istinto materno si ferma ai mici.. 😉
    Mentre il freddo, lo soffro pure io, che la borsa dell'acqua calda l'ho gia ripescata da un pezzo!!
    Complimenti per lo splendido pane, ti riesce sempre tutto così bene!!!
    cari saluti,
    Dany

  62. E scaldiamoci valà!!!! Anche io sono così ed ora infatti ho già acceso il mio scaldino così mi scalda bene il lettino :-)))) Senti ma il tuo forno non ha l'accensione manuale della luce? Il mio nuovo si così il mio Gino non soffre :-)))
    Che pane meraviglioso mia cara!!! E con tutti quei semi che io adoro!!!! Baciii

  63. Glad all turned out well! This is a beautiful bread! I wish I had just half your talent at bread baking. Love the seeds in it. Hope you're week is going good and you're keeping warm! xoxo

  64. Ciao Federica e piacere mio di conoscerti. Hai ragione quando dici che i lievitati vanno coccolati (non ti dico poi quelli glutenfree…) LE tue foto sono molto belle e visto che credo di essere nel posto gisuto con questo nome che porta il tuo blog, sapresti consigliarmi una bella torta per non sfigurare dinanzi a mamme perfettine in occasione di un compleanno under 6?
    grazie , a presto
    fulvia

    • Cia Fulvia, benvenuta 🙂 Di che tipo di torta avresti bisogno? Una di quelle classiche da compleanno, farcite e decorate o qualcosa di più semplice? Sulle prime non sono molto ferrata, amo più i dolci casarecci e senza troppi fronzoli. Io andrei su qualcosa al cioccolato che ai bambini piace sempre tanto, tipo una torta tenerina, dei brownies o anche una torta margherita farcita con una crema al cioccolato e decorata con confettini colorati ^_^

  65. Questo pane é strepitoso! Sono anni che cerco di buttarmi nella fatica lievito madre (e conseguente licoli) ma non credo di potercela fare. Mi sembra così complicato e preciso, o forse basta farlo una volta.
    Vedendo il tuo risultato, però, la voglia viene eccome! Che sia la volta buona??
    A presto!

  66. Non parlarmi del freddo, tra quello e il grigio, mi viene una tristezza immensaaa! Ora hanno detto arriverà il FREDDO POLARE…mi sa che dovrai cedere a Gino lo scaldasonno… Ottimo questo pane e come sempre tu e Gino siete una coppia perfetta con buona pace della Talpa! ahahahah! bacioni!

  67. non parliamo di freddo! io sono ancora con il copriletto (e due strati di plaid solo dalla mia parte) ed è una lotta per tenere accesso lo scaldasalviette. Ma perché gli uomini hanno sempre caldo! Cmq, col tempo, ho capito che se mi copro di meno ho meno freddo. Chissà perché! Ho gettato la spugna per il lievito madre già due anni fa, ma in casa mia, oltre alla cagnolina, la copertina di lana sarà utilizzata dalle mie piante (siamo strane!). Sembra funzioni bene per tenerle al caldo d'inverno. Ti dirò questa primavera. Bacissimi : )

  68. Un pane da perfetta panettiera.Dillo che di nascosto di alzi alle 4 di mattina e impasti e inforni.Davvero complimenti e' perfetto.
    Un bacione e buona serata Fede.

  69. Gino, Luigi, Francesco, Maria, Antonietta, niente da fare a casa mia tutti defunti… non c'è stato verso in nessuna stagione dell'anno. Accetterò il fatto di sperimentare tutto con lievito di birra o secco, sono spiccia, ho sempre fretta, non mi si addicono la calma e la pazienza in queste cose. Mi manca anche la lucina che si spegne e il forno fa un volo che manco il miglior lanciatore di pesi. Vorrei impastare, ma con i guanti di pile credo risulti un po' difficoltoso, secondo te?
    Torno in letargo, ci troviamo con il sdisgelo di marzo.
    Baci

  70. Mamma…anch'io devo cimentarmi con il 'Gino'..e non ho il coraggio…io ho il secondo libro di Antonella Scialdone…che dici mi consigli il primo sulla pasta madre???
    Questo pane è bellissimo…si vede che lo hai coccolato bene il tuo lievitato 😉 …
    ..confermo che qui in Veneto non è ferddissimo..ma c'è 'na nebbia….caraibiiiiiii
    Baci! Roberta 😉

    • A me questo libro piace molto, ho provato diverse ricette e le ho trovate tutte ottime. Unico "difetto": non mi fido molto delle dosi di acqua soprattutto perchè la Scialdone non usa quasi mai manitoba ma farina 0 e a volte mi sembrano esagrate, almeno per le mie farine. Non manca qualche refuso ma letto con occhio critico, se dovessi acquistarlo una seconda volta lo farei 🙂

  71. Pane al mais mi manca ancora. Per qualche motivo penso sempre che non mi verrà bene. Però, che aspetto bellissimo che ha, e quel colore giallino che scalda come il sole.
    Tieniti al calduccio, e cosa c'è di meglio che accendere il forno :))

  72. cara Fede l'ho fatto anche io questo pane ma qualcosa non ha funzionato non è venuto per nulla bene 🙁 riproverò!!! il tuo è bellissimo!!! un abbraccio, Ros

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