Pasta sfoglia homemade secondo L. Montersino. Cominciamo dalla base…

Un fiocchetto sul piattino 
è di scena stamattina
“ma il piattino qui non c’è…
…un tovagliolo quello è!”
Oh ma dai non ci badare,
sempre buono è da mangiare!
Quel fiocchetto sai cos’è?
già…lo chiedo proprio a te!
Se però tu non lo sai
fa lo stesso, non son guai.
Prima o poi lo svelerò
ma per oggi…meglio no!
Dalla base è ben partire,
se tu mi vorrai seguire!

Oggi post piuttosto tecnico ragazzi, ma ogni tanto vale la pena soffermarsi anche sulle basi non trovate?
E allora parliamo di pasta sfoglia, una delle preparazioni base della cucina e della pasticceria che, nata per mano di Marie-Antoine Carême affonda le sue radici addirittura nella seconda metà del 1700.
Sicuramente la maggior parte di voi sarà maestra nel preparare la pasta sfoglia in casa e finalmente, dopo aver tentennato per anni e dopo aver rotto il ghiaccio della sfogliatura con i croissants, mi sono decisa a farlo anch’io per scoprire che non solo è meno difficile di quel che sembra, ma addirittura divertente. 
Ci passerei delle giornate intere a “sfogliare” a condizione però di comprarmi un matterello nuovo! Quello formato Barbie non è proprio il massimo della comodità…ma questa è un’altra storia!
Chi è abituato alla sfoglia fatta in casa sa di cosa parlo, ma per chi ancora non si è mai cimentato, posso garantire che non c’è paragone con quella del banco frigo e una volta provata sarà difficile tornare indietro. 
Tanto più che si può preparare in abbondanza e congelare in comode porzioni da avere pronte all’occorrenza. Più comodo di così!
Da Montersino-addicted, quella che segue è la versione del Luca nazionale, come riportata in “Peccati di gola“, accompagnata da alcune note tecniche e curiosità che possono sempre risultare utili. 
Allora pronti a “sfogliare” con me? Let’s go!
La pasta sfoglia è una pasta molto “semplice” composta da 4 ingredienti (farina, burro, acqua e sale) che, combinati fra loro in modi diversi, danno vita a riuscite diverse. 
E’ preferibile utilizzare una farina mediamente forte, che permette di ottenere un buon compromesso tra sfogliatura e friabilità. Se si utilizza una farina troppo debole (come per la frolla) la pasta avrà buona friabilità ma pessima sfogliatura e leggerezza; al contrario, se la farina è troppo forte (come quella per i lievitati) si avrà un effetto molto sfogliato e leggero ma una scarsa friabilità. 
L’acqua, che viene utilizzata per sciogliere il sale, unita alla farina produce il pastello e la quantità varia in funzione del grado di assorbimento della farina. L’evaporazione dell’acqua in cottura contribuisce alla stratificazione dell’impasto. 
E’ preferibile utilizzare come materia grassa burro di ottima qualità, che ha un sapore decisamente migliore rispetto alla margarina (e anche caratteristiche nutrizionali migliori mi sentirei di aggiungere!!!). 
Infine il sale serve a donare rotondità al sapore della sfoglia cotta  si usa in quantità di 20-25gr / 1Kg di farina. 
Esisitono 3 diversi metodi di impasto del pastello: 
pastello poco impastato: il glutine è poco stimolato e si ottiene una sfogliatura più abbondante e leggermente irregolare; 
pastello molto impastato: il glutine in questo caso è molto stimolato, la sfogliatura sarà più regolare ma non molto abbondante e la pasta in cottura non gonfierà molto; 
presenza di materia grassa nel pastello: la consistenza del pastello diventa più solida e risulteranno più agevoli le pieghe con il panetto di burro. 
Per realizzare il panetto va utilizzato burro freddo di frigorifero, battuto col matterello per renderlo plastico e facilmente assimilabile alla farina, che sarà pari a circa il 30% del suo peso; una volta formato, il panetto va riposto in frigo per almeno un’ora prima di essere inserito nel pastello. 
Il panetto di burro può essere avvolto con il pastello secondo metodi differenti; l’importante è che i lembi di pasta che ricoprono il panetto combacino perfettamente tra loro SENZA sovrapporsi, in modo da avere su tutta la superficie del panetto di burro lo stesso spessore di pasta del pastello. 
La riuscita finale della pasta sfoglia è determinata dalle pieghe, che intervallano tra di loro strati di pastello e di panetto. 
Il numero di pieghe può essere variabile: 4 da 4, 5 da 3 o 6 da 3, o ancora 2 da 3 e 2 da 4 alternate fra di loro. Un alto numero di pieghe (quindi un’abbondante stratificazione) determina una sfoglia molto friabile, con alveoli piccoli, ma poco alta di spessore; viceversa una sfoglia con poche pieghe (quindi poche stratificazioni) sarà un po’ più elastica, con alveoli grandi e abbastanza irregolari. 
Questi effetti sono accentuati o diminuiti a seconda di come sono realizzate le pieghe: quelle alte tendono a far aumentare maggiormente la pasta, mentre quelle basse portano ad ottenere una sfoglia maggiormente friabile. 
La lievitazione a strati caratteristica della pasta sfoglia è opera del vapore che si sprigiona in forno dall’acqua contenuta nell’impasto del pastello e nel burro. Nel tentativo di uscire, il vapore spinge verso l’alto ma è ostacolato dagli strati collosi dell’amido e del glutine della farina, facendoli alzare. Per questo è importante lavorare la sfoglia con precisione, così da rendere gli strati di cui è composta perfetti nello spessore ed evitare spiacevoli rotture.
Per stabilire la tEmperatura di cottura ideale della pasta sfoglia bisogna tener conto di parametri quali grandezza e spessore del panetto da cuocere, se è bucato o meno, nonchè la preparazione finale cui è destinato. 
Le cotture ad alta temperatura (220-230°C) sono adatte solo per pezzi sottili e bucati: il calore arriverà velocemente agli strati interni, che asciugando permetteranno di ottenere una sfoglia friabile. 
Al contrario, la cottura di pezzi piuttosto grandi e non bucati dovrà essere effettuata a temperature più basse (160-180°C) in modo che il calore possa penetrare all’interno della pasta ed asciugarla  senza colorire troppo la superficie.
In una pasta sfoglia cotta troppo velocemente può restare dell’umidità all’interno delle stratificazioni, che rende la sfoglia poco friabile e gommosa, inadatta alla preparazione di dolci come mellefoglie o diplomatici. 
La sfoglia conservata al caldo prima dell’utilizzo, rischia invece di diventare secca, dando l’impressione di un prodotto vecchio. 
Ed ora, dopo tanta teoria, è arrivato il momento di passare alla pratica ^_^

PASTA SFOGLIA HOMEMADE DI LUCA MONTERSINO
Tempo di preparazione      1 ora
Tempo di cottura              –
Tempo passivo                 8 ore
Porzioni                          1 kg di pasta sfoglia

Ingredienti per 1 Kg di pasta sfoglia
per il panetto
500 gr di burro
150 gr di farina
per il pastello
350 gr di farina
220 gr di acqua
10 gr di sale

Procedimento
1. Preparare il panetto (parte “grassa”): mettere il burro tra 2 fogli di carta forno e batterlo con il matterello in modo da ammorbidirlo leggermente, poi impastarlo rapidamente con la farina (gancio a foglia se si usa la planetaria), rimetterlo tra i 2 fogli di carta forno e cercare di appiattirlo ad uno spessore di circa 2 cm, dandogli una forma pressochè quadrata. Chiudere il pacchetto e riporre in frigo per 1 ora.
2. Preparare il pastello (parte “magra”): setacciare la farina a fontana sulla spianatoia, versare al centro una piccola parte dell’acqua FREDDA in cui è stato sciolto il sale e cominciare ad impastare.
3. Aggiungere pian piano il resto dell’acqua e continuare a lavorare fino a che si ottiene un impasto di media consistenza, morbido e piuttosto grezzo, ossia non elastico.
4. E’ importante NON sollecitare la formazione di glutine.
5. La quantità totale di acqua è indicativa e dipende dalla qualità della farina.
6. Appena il pastello è pronto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo almeno 30 minuti.
7. L’operazione può essere anche fatta con la planetaria utilizzando il gancio.
8. Stendere il pastello con il mattarello dandogli all’incirca una forma quadrata.
9. Posizionare il panetto di burro diagonalmente al centro del pastello di farina, in modo che si formino quattro punte; chiudere le punte al centro coprendo completamente il panetto, e facendo attenzione che i lembi di pasta combacino perfettamente SENZA sovrapporsi.
10. La misura del pastello deve essere adeguata al panetto di burro, in modo da aderire per bene.
11. Appiattire con il mattarello facendo una leggera pressione a partire dal centro, e procedendo poi verso l’alto e verso il basso.
12. E’ importante che il burro NON fuoriesca dalla sfoglia, e che questa mantenga una forma rettangolare il più possibile regolare.
13. Se la pasta tendesse ad “imbarcarsi” al centro (cioè a fare una rientranza nella parte centrale) continuare a tirare con il matterello in verticale solo le estremità e nella parte centrale stendere in orizzontale, in modo da recuperare la forma rettangolare.
14. Una volta raggiunto uno spessore di circa 1,5 cm, piegare la sfoglia in 3: piegare il lato inferiore verso il centro e su questo sovrapporre il lato superiore ottenendo una specie di “libro”.
15. Ruotare la pasta di 90 gradi, in modo che il dorso delle pieghe sia verso sinistra, stendere di nuovo la sfoglia allo spessore di circa 1,5 cm e stavolta piegare in 4: portare le due estremità verso il centro, quindi sovrapporre la parte superiore su quella inferiore, ottenendo così una piega a 4.
16. A questo punto sono stati fatti i primi due giri. Avvolgere la sfoglia nella pellicola e porla a riposare in frigo per circa un’ora.
17. Riprendere la pasta, stenderla allo spessore di circa 1,5cm e ripetere prima un giro a 3 poi uno a 4 come sopra, facendo sempre attenzione che il dorso delle pieghe sia verso sinistra. Riavvolgere nella pellicola e far riposare nuovamente in frigo per circa un’ora.
18. Trascorso il riposo stendere ancora la pasta, stavolta allo spessore di circa 1 cm, e dare gli ultimi due giri (il primo a 3 e il secondo a 4).
19. A questo punto la sfoglia è pronta ma prima di poter essere utilizzata andrà lasciata riposare ancora in frigo per almeno un’ora.

Note
* Per la sfoglia ho usato metà farina 00 e metà farina manitoba.
* La quantità di acqua è piuttosto indicativa, può variare leggermente in base all’assorbimento della farina; l’impasto deve risultare morbido come il lobo dell’orecchio.
* La sfoglia può anche essere tagliata in pezzi secondo le proprie necessità e conservata in freezer. Prima dell’utilizzo sarà sufficiente lasciarla scongelare in frigo la sera prima.


E finalmente siamo arrivati in fondo. 
Sperando di non avervi annoiato troppo, vi abbraccio e vi auguro una felice settimana.
Ma prima di salutarvi…tanti tanti auguri a tutti i papà, compreso il mio ^_^

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139 commenti

  1. Io non ce la farò mai.. son troppo pigra per questo tipo di preparazioni… ma tu.. sei stata bravissima.. e quella sfogliatina della 1° foto è per me vero??? baci e buon lunedì .-)

  2. Fede questo post è tutto da slavare e come sfogli tu tesoro nessuno…nn mi osno mai cimentata ma credo che ormai sia giunta l'ora devo solo trovare il tempo e il coraggio di lancirmi ma come dire no davanti a cotanta meraviglia??Bacioni e tvbbbbbbbbbbbbb sempre Imma

  3. Annoiato??????????
    Aspettavo questo tuo post!!! Che dici ci riuscirò????
    Questa settimana provo!!! Speriamo in bene!!!!
    Grazie!!!!!
    Felicissima settimana e tanti baci!!!! 🙂

  4. Bravissima!!! Non ti preoccupare che non mi hai annoiata!!!
    Io mi sono promessa che non appena avrò del tempo, lo dedicherò tutto alla pasta sfoglia. L'ho sempre comprata, ma siccome sono una fan delle cose fatte home made, la pasta sfoglia la devo fare!!!
    Sono un ammiratrice del maestro Montersino, ho il libro e ho visto e registrato la puntata dove spiega come farla.
    Complimenti perchè hai spiegato tutto molto bene e dettagliatamente!
    Deve esserti venuta magnificamente!
    Mi salvo anche il tuo post!!!
    Un bacione buon Lunedì!

  5. Sei mitica!!!!
    Io a questo genere di preparazioni non mi avvicino neanche, il mio genere sono i dolci "butta tutto nell'impastatrice e avvia" eheheheheh!
    Aspetto il rientro di mia figlia dalla scuola di pasticceria e poi mi farò preparare da lei i panetti di sfoglia da surgelare!
    Un bacio!

  6. No io il coraggio di cimentarmi nella sfoglia home made non ce l'ho, tu sei stata bravissima sia nel farla che nelle foto e nelle spiegazioni che ci hai regalato dettaglliatissime, io per ora ho salvato il post "never say never" …. chissà magari un giorno mi prende una botta da matti!
    baci pulcino:)
    Alice

  7. sono ancora nella fase "tutto, ma la sfoglia no.. quella la compro".. e quindi sono sempre in ammirazione verso chi invece sceglie di farsi anche quella! brava!

  8. L'ho fatta una sola volta, seguendo le indicazioni di E. Knam e come te, la trovai molto più semplice di quella che sembrerebbe all'apparenza, ovviamente i passaggi sono diversi, però tra una fase e l'altra, ricordo, mentre la pasta riposava mi dedicavo ad altro.
    Il sapore è chiaramente, completamente diverso da quella acquistata.
    Allora giurai: "la preparerò sempre io!" Poi, sarà che la uso poco, sarà che mi sembra sempre di non avere tempo, non l'ho mai più preparata.
    Il tuo post, mi ha fatto venire voglia di rifarla! Brava! 🙂
    Un bacione e buona settimana

  9. Io adoro Sfogliare. Come hai scritto inizialmente sembra molto difficile, ma se poi inizi non smetti più. hai dato delle spiegazioni perfette ed anche le foto rendono bene l'idea, Brava Federica!!
    Morena

  10. Che ricordi hai tirato fuori! La pasta sfoglia era una delle preparazioni che ci facevano fare alla scuola alberghiera, e il risultato doveva essere più che perfetto. Era un delle mie sfide preferite, tirava fuori il meglio di me.
    E' stato un piacere leggere questo post!
    Buona giornata,
    Andrea

  11. Fede che meraviglia!!!!!! La pasta sfoglia!!!! Sei stata bravissima!!!!!!! Io non ci ho ancora provato, chissà se dopo il tuo step riuscirò a farlo!!!! Buona settimana cara!
    Baci

  12. E' fantastica la tua sfoglia, complimenti davvero. A volte la tentazione di provare mi viene, ma c'è sempre qualcosa che mi sfugge, e lascio perdere. Buona settimana, ciao!

  13. Sei un tesoro…che gran bel post! Io non mi sono mai azzardata…mi sembra una cosa impossibile, ma con le tue spiegazioni chiarissime potrei iniziare a pensarci!
    Un bacione
    Paola

  14. ah cara non sai quante volte ho guardato il video del maestro Montersino mentre prepara la sua sfoglia….ormai lo sogno anche di notte ma non mi sento ancora pronta anche per via della spalla che fa ancora male 🙁 grazie per aver condiviso con noi questo interessantissimo post che ovviamente salvo nella mia cartella "to do"! un abbraccio 🙂

  15. Sei a dir poco fantastica, Fede!!!!!!mi hai letto nel pensiero lo sai???Qualche giorno fa pensavo che voleva preparare una sfoglia a dovere!!precisa come fanno i francesi. Beh la tua è….meglio ancora!!!Hai una manualità incredibile, io non credo proprio di essere alla tua altezza ma ci proverò. Complimenti e un grande abbraccio!

  16. Se la base è buona il risultato è strepitoso ^_^
    La filastrocca (geniale) lascia intuire che prima o poi ne sapremo di più sul fiocchetto… intanto mi gusto questo "passo passo" che non fa assolutamente male, baciuzzi
    Tiziana

  17. Ho preso nota e me la studio con calma, anche perché in questo periodo il mio colesterolo si ribella solo alla vista di tanta bontà! Grazie di cuore Fede! Un bacione 😉

  18. Fede che meraviglia quella briochina "fiocchetto"… me ne farei una scorta di una decina hihihi!
    Mi salvo il post che non ho letto per intero, perchè qui ci va calma e sangue freddo e tanta tanta pazienzae attenzione, che tu hai avuto anche per fotografare il passo passo!!!
    Ma quanto sei brava???
    Un abbraccio strettissimo e buona settimana sorellina! ^___^ Any

  19. splendido passo passo, hai ragione, ogni tanto bisogna tornare alle basi (e qui arrossisco, perché per me più che un tornare sarebbe un andare, bisto che la pasta sfoglia, lo ammetto mio malgrado, non l'ho mai fatta…)

  20. TES…

    Ussssignur…ma lo vedi….lo vedi???

    Qui mancano SOLO i calcoli statici!!! :o(

    Pastello???

    Io conosco i colori….

    Ma qui…qui, nemmeno con il pc incollato alle palpebre riuscirei mai a fare siffatta ricettina…vuoi dire che soprassieda nelle sfoglia del supermercato???

    AVVOCATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…c'è d'andare da Fefè…VAIIIIII…ci regala la colazione per domattina!!! ;o)

    ILY!!! FOREVER!!!

  21. Intanto complimenti per la filastrocca!!! e poi,ma tu sei una maestra! hai spiegato benissimo il procedimento…ma non ci sgridi se non siamo brave come te,vero??? xoxo L.

  22. sempre tardi arrivo x dirti quanto sei brava in cucina 🙁
    Ma lo sei 🙂
    Un bacione briciola e felicissima settimana (qua è spuntato il sole) anche dentro me 🙂

  23. ho provato una sola volta a fare la pasta sfoglia…un lavorone! Ma è stata la migliore mai mangiata in assoluto.
    La tua è perfetta, si vede dal capolavoro di brioches che hai sfornato…sfogliatura favolosa!

  24. Sei stata davvero molto chiara e hai spiegato benissimo questo procedimento che ancora non ho mai avuto il coraggio di provare…Non vedo l'ora di vedere il risultato finale anche se, solo a vedere la prima foto e l' impasto venuto alla perfezione, già lo immagino benissimo!!! Solo una cosa non ho capito…Che farina hai utilizzato? Un bacio grande Fede e spero che mi avrai fatto scattare la molla per prodigarmi anche io in questa impresa!! BRAVISSIMAAAAAA!!!!

  25. Io sono zero e men che zero su questo. Perfettissimo tutto e non sai quanto ti invidio… il fiocchetto mi ricorda quando ancora nelle pasticcerie li facevano loro, non adesso tutto congelato, mi è ritornato in mente il profumo e la fragranza che avevano così come credo per il tuo…ciao.

  26. Ma sai da quanto tempo vorrei provare la sfoglia del maestro e rimando? Forse non sono pronta, non ho abbastanza pazienza.
    Quel fiocchetto è un kranz? A quest'ora ci starebbe proprio bene!
    Ti abbraccio, carissima!

  27. IO ci ho provato poco tempo fa e mi sono divertita, proprio come te, inoltre non l'ho trovata difficile ne laboriosa. Ogni tot la prendi e la stendi!!! La rifarò ma credo per l'inverno prossimo, uno perchè ora il pancione incombe e due perchè a breve farà caldo e tra nuovi cambi di pannolini e temperature bollenti penso che il mio mattarello si farà l'estate nel cassetto. CMq sei bravissima , hai ottenuto un panetto meraviglioso!!!!

    • Infatti è più la paura perchè alla fine non è così difficile e ti alcsia anche tempo per fare altro nel mentre. Se resta un po' di più in frigo è tutto di guadagnato. Io sto approfittando a fare scorta adesso perchè con l'arrivo dell'estate sarà impossibile gestire il burro 🙂

  28. Lo dicevo io che sentivo un profumino, hai sfornato le nastrine? Ah Federica altro che maestra..mai preparata la pasta sfoglia!Ma mi sono salvata tutte le tue dettagliatissime istruzioni e ci proverò di sicuro 🙂 Baci

  29. Ciao!! Mi fa piacere che condividi quello che ho scritto, è bello il fatto che ci sono persone che la pensano come me, sennò sarebbe stato preoccupante!! La penso proprio come te, l'uomo è insoddisfatto per natura. Anche io spesso mi rendo conto di volere ciò che in quel momento non posso avere (fai caso per le stagioni appunto) ed è una cosa che a mente fredda risulta davvero fastidiosa. Ho provato ad evitarlo ma è davvero difficile!!! Hai, per caso, una soluzione?? 😀
    Si infatti sto usando il lievito naturale ultimamente e non ho avuto nessun problema. Il forno sopra casa mia fa ogni giorno il pane con il lievito madre ed è una grande fortuna!!

    Ti ringrazio per l'invito!! Partecipo con piacere, proprio oggi ho sfornato un'ottima torta (devo ancora provarla ma dal profumo è ottima) perciò appena inserisco il post con la ricetta vengo ad iscrivermi 🙂 Ma una cosa, come funziona con i premi??

  30. PS. Ti faccio i miei complimenti per la pasta sfoglia che hai fatto!! Anche io adoro Montersino e le sue creazioni ma troppo devo faticare ancora per riuscire in una delle sue ricette 😀 Complimenti davvero, dev'essere una bontà quel dolcetto!!

  31. Ecco, la sfoglia, e dunque i croissant, non li ho ancora affrontati, anche se mi piacerebbe davvero molto! … sono davvero intimorita dalla lunga lavorazione, anche se penso proprio che valga la pena provare! questo post è da salvare, studiare e fare il prima possibile!! :))
    Bacio!

  32. coraggiosa, tesoro! io non mi sono mai cimentata per paura e pigrizia!! so che sei anti-premi, ma non ho potuto non pensare a te, passa dalle mie parti,un bacio

  33. Non ho il matterello da Barbie,la pazienza va e viene,basterà tutto ciò per farmi capitolare???Ma dopo le tue spiegazioni,sarà difficile resistere,anche perchè la voglia di riprodurla in casa è più forte della mia pigrizia!!Perciò,non prometto,ma ci faccio un pensierino!!Baci tesoruccio e tanti auguri anche al tuo papà!!

  34. Che ne dici, mi inviti a casa tua per un thè, così mi insegni per benino a sfornare queste dleizie visto che sei così ferrata in materia!? Io solo all'idea di cimentarmi con questi impasti rabbrividisco! 😉

  35. Cara Federica a vedere questi croissant cosi' perfetti e ti stimo un sacco a dire il vero mi sento onorata perche mi hai fatto una domanda sul mio lievito madre… io metto la stessa quantita' di farina che corrisponde al peso della pasta cioe' 100 gr. la pasta 100gr. di farina e il 60% di acqua . Ora posso avere un tuo croissant? un abbraccio

  36. Ecco una delle cose in cui non ho mai osato cimentarmi. In verità uso molto poco la sfoglia, ma forse è perchè non ho mai provato quella fatta in casa.
    So che se la provassi me ne innamorerei perdutamente…come mi sono innamorata di quel nastrino lassù…deve essere delizioso, mi sembra di sentire il profumo da qui

  37. E' così difficile resistere a questi buonissimi dolcetti di pasta sfoglia, li fai così bene che sono tentata…
    sia a farli che a mangiarli.
    Un bacio a alla prossima.
    Incoronata

  38. Ho sempre avuto un timore reverenziale verso la pasta sfoglia, ecco perchè non mi ci sono mai cimentata 😉 Mi sa che mi stampo il tuo post in caso mi decidessi, una volta per tutte, a provarla 🙂

  39. Questo è un post da lasciare memorizzato sulla barra dei preferiti a portata di mano!! O meglio ancora fare un copia e incolla con tutte le immagini e metterlo tra i documenti importanti di cucina!!! O ancora meglio stamparlo e metterlo sull'anta del frigo con la sua bella calamitina decorativa (ne ho giusto una a forma di cammello libera…)!
    Grande Fede! Gran bel lavoro!! Questa è la volta buona che mi butto anche io!

  40. Fede perchè non metti una rivendita online di pasta sfoglia? Lo sai che è meravigliosa??? L'ho fatta una sola volta ma ci vuole molta dedizione (forse troppa per me) quindi ho tagliato la testa al toro e non la uso proprio più… però mi manca eccome se mi manca :"((

  41. Sei stata grande Fede, hai spiegato tutto benissimo. Ho imparato un sacco di cose che non sapevo sulla pasta sfoglia.
    Hai ragione: se la si prova a fare in casa si torna all'acquisto al supermercato solo per questioni di comodità, non certo per il sapore.
    E poi non è assolutamente difficile! Non lo si direbbe, ma ce la si può fare tranquillamente a farla in casa…

  42. solo una parola: INSUPERABILE, prima di oggi avevo solo visto il post di Paoletta, ora seguirò le tue dritte, dato che la sfoglia ancora manca al mio appello personale 🙂 bacioni tanti!

  43. You are so talented! Thank you so much for showing us this technique! Your pictures are perfect and the steps so clear. I hope I will be patient enough to attempt it. Hope you're having a wonderful week! xoxo

  44. questo non è un post. Questo è un trattato sulla pasta sfoglia. E come me vedo che siamo in tante a non averci mai provato… forse con la tua spinta ce la possiamo fare??? mah…. intanto tu sei stata bravissima a spiegarcelo così in dettaglio!

  45. Pasta sfoglia fatta in casa…..ti facciamo i complimenti, tu dici che non è cosa complicata, a noi invece sembra piuttosto complessa, ma soprattutto ci vuole un sacco di pazienza e….se la trovo ci provo, ti confesso che le sfide mi piacciono, difficilmente le rifiuto e il solo pensiero di poter gridare hurrà alla fine….sai cosa, mi hai quasi convinta!
    Baciotti e buona settimana
    Sabrina&Luca

  46. le tue rime baciate
    da me molto apprezzate
    mi fan venir la voglia
    di fare pasta sfoglia,
    ma al gran procedimento
    non credo mi cimento(licenza poetica)
    ma posso dirti brava,anche nella spiegazione tecnica,
    bacio

  47. Sì, è un post decisamente troppo tecnico per il mio cervello lillipuziano. Posso servirmi direttamente della briochina giàbelleppronta della prima foto?

  48. carissima! ce l'ho fatta ad arrivare 😀 sono passata ieri mi sn letta per benino il post e ora ti lascio il mio commento, così ne approfitto per augurarti anche buon pomeriggio 🙂 io nn uso la farina nel panetto di burro, la cosa mi è nuova però devo dire che è un ottimo metodo evita di appiccicarsi alla carta forno, specie d'estate che è una tragedia preparare la sfoglia! l'ho fatta più di qualche volta, un bel lavoro ma ne ripaga tantissimo, quella comprata è un salvavita quando non hai tempo, ma vogliamo mettere la qualità di quella homemade? 😉 baci cara grazie è stato un post molto utile!

  49. i post sulle basi mi piacciono tanto e sono tanto utili!
    la pasta sfoglia fatta in casa è una meraviglia io non l'ho mai fatta, ma la mamma sì e non c'è paragone!
    buona settimana

  50. Come il primissimo commento della lunga lista: pure io stampo tutto (anzi faccio stampare perchè la stampante non e l'ho mannaggia sennò me lo sarei letto e studiato subito domani mattina sul treno!!).
    é uno di quei preziossimo post sulle basi da studiarasi per bene.
    Non credo che mi azzarderò a cimentarmi tanto presto nell'impresa, ma non si sa mai…e comunque mi preparo, anche solo per conoscere e imparare!
    Grazie davvero Fede, grande più del solito.
    baci, buona notte!

  51. Ce l'hai fatta' ce l'hai fatta…e che meraviglia….lo sai che mi hai convinto? Sabato sono sola a casa e sai che faccio? Mi sa che hai indovinato. Ho anche il io mitico libro delle basi di Montersino e mi ero letta la sua sfoglia fino ad impararla a memoria,ma tu me l'hai resa così semplice che ho davvero voglia di provare. Ora, prima che arrivi il caldo e che non sia piu possibile. Ti abbraccio forte pulcino! Pat

  52. Ti è venuta uno splendore!
    ormai sfogli ad occhi chiusi!!! ;p
    E poi oltre che perfetta esteticamente è buonissima, e io che l'ho assaggiata posso testimoniarlo!!! 🙂
    Brava!!!!

  53. Se le basi sono queste soffermati pure.. perché un bel ripasso è quello che ci vuole.. e poi lasciamelo proprio un post con il fiocchetto… un bacio tesorino mio!!!

  54. Bravissima Federica, benvenuto il post tecnico perche' io, la pasta sfoglia, non l'ho mai fatta e rientra tra quelle cose che rimando sempre.
    Questo post mi tornera' presto utilissimo! UN abbraccio.

  55. Ah ah! Anch'io sono Montersino addicted! Non mi perdo una puntata di peccati di gola e ho provato a fare i cinnamon roll proprio con la sua ricetta e lavorazione! Li ho anche congelati e devo dire che pensavo fosse più complicato!!La tua spiegazione della sfoglia è chiara e complimenti anche per le foto che sono molto esaustive!
    Ciao
    Sara

  56. Che bella descrizione! e che spiegazione precisa precisa e chiara chiara!Io non ho mai provato a farla, devo provare!!! il tuo post mi ha convinto!!!
    Ti faccio i complimenti per il blog, pochi fronzoli, una grafica che da vero piacere alla lettura, tante idee e post interessantissimi!!! Direi che da oggi ti seguo!!
    Ciao da Claudia.
    http://carotinabbrustolita.blogspot.it/

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